Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Le discoteche e la droga

    Ha firmato i luoghi del divertimento più famosi: oggi la logica è essere visti. «Fra tre anni saranno la metà»
    Le discoteche e quegli arredi per la droga «Ecstasy in stanze nere, coca nei privée»
    Il progettista Beppe Riboli: la notte è cambiata, come i locali
    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    MILANO — Beppe Riboli, le piacciono le discoteche?
    «Certo, sono la mia palestra di creatività. Ma non mi piace il degrado che in molti casi hanno raggiunto, e quel classismo discriminatorio m'innervosisce».
    Scusi, ma lei non è stato premiato, per il quinto anno consecutivo, come «miglior progettista della notte »?
    «"Notte" e "discoteca" non sono più sinonimi».
    Sta dicendo che la discoteca è un simbolo, ma c'è ben altro intorno?
    «E' così. Ci sono i disco-bar: cinquantamila, credo di aver progettato il primo in Italia, vent'anni fa. Poi ci sono i lounge-bar, più soft. Poi i risto- bar, dove si mangia. Poi i disco- risto, dove si cena. Poi i beach- bar, importati dalla Florida e dalla Spagna. Poi le hall degli hotel. Poi i bar dei negozi fashion. Poi i live spaces, dove mangi e ascolti musica dal vivo. Sono tutti locali low-cost, dove non si paga l'ingresso e stanno affossando le discoteche. Poi i lap-dance, in crescita esponenziale: 200 solo sul Garda».
    Sarà l'aria del lago.
    «Comunque in Italia abbiamo ancora la più alta concentrazione di discoteche. Cinquemila, contro mille negli Usa o in Inghilterra. Fra tre anni saranno la metà. La notte italiana è un viaggio. Si parte dall'aperitivo, la discoteca è solo l'ultima tappa, dove si arriva già carichi. Dopo, c'è solo il camioncino che vende panini ».
    Quindi gli imprenditori della notte reagirebbero male, se venisse imposta una chiusura anticipata, come in altri Paesi. Perché questo ridurrebbe il mercato. Il cliente lo volete spremere dalle otto di sera alle quattro del mattino.
    «Ma lo trattiamo bene. Da quando c'è il divieto di fumo, è cambiata la logica progettuale dei locali. Prima la luce utilizzava la barriera del fumo. Adesso il corpo illuminante diventa elemento scenico. I bar, sedie e tavoli, divani, tessuti assumono risalto e significato, perché improvvisamente visibili. Oggi la logica è vedere ed essere visti, in discoteca come nel ristorante».
    Chi sono i protagonisti della notte italiana?
    «I trentenni single d'assalto, coi soldi in tasca, le ragazzine, le auto esagerate. Ricordano in peggio i play-boy degli anni Sessanta. Sono appariscenti, volgari, griffati sin nelle mutande (metti che... ). Vogliono farsi notare a tutti i costi. Ecco spiegati i privée: sono recinti privilegiati, rialzati, con tavoli, divani e lampade di design, con l'immancabile bottiglia di Havana o di champagne e l'imperiale di frutta».
    Una fauna interessante, di cui lei non sembra avere grande stima.
    «Se è per quello, c'è di peggio. Prendiamo i quarantenni. Si aggirano aggressivi e carichi di soldi, su macchine potenti e cattive, di solito sono in coppia. Single (o con la fidanzata storica a casa), separati o divorziati, hanno riscoperto il mondo della notte, che li ha accolti a braccia aperte. Sono loro il nuovo business. Privée, super privée, tavoli, fiumi di Kristal, ragazze-immagine, tutto è al loro servizio».
    Che lavoro fanno?
    «Di solito liberi professionisti o manager, ma anche artigiani dell'ultima generazione, magari fabbri o falegnami, con la fabbrichetta che lavora con il Cad e le macchine a controllo numerico. Le donne sono molto più giovani, disponibili, sempre tiratissime, tacco, mini, scollature. Di solito provengono dall'entourage lavorativo del capo-branco. Quindi dentista con le infermiere, il manager con le segretarie, il capo della ditta con le impiegate o le operaie».
    Esiste ancora l'acchiappo da discoteca?
    «No: troppa fatica. Ecco perché va tanto la lap-dance: vengono loro, le ragazze. Non gratis, ovviamente ».
    Ha parlato del divieto di fumo. Com'è possibile che le sigarette siano (finalmente!) vietate, e la droga circoli facilmente?
    «La droga è un problema serio. Nella logica asettica del progetto dico provocatoriamente: oggi le discoteche sono arredate anche per il tipo di stupefacenti che si consumano. Gli enormi stanzoni neri per l'ecstasy hanno lasciato il posto ai privée della cocaina, con pista da ballo piccolissima e tanto colore bianco».
    Però io sfoglio riviste del settore e non trovo accenno alla droga: come se non esistesse. Poi un figlio di amici — 17 anni — torna da Riccione e mi dice che nel celebre locale gli hanno offerto droga DIECI volte in una serata.
    «Certo: l'industria della droga adesso punta sui ragazzini. La bustina di coca adesso è in vendita a 20 euro. Chi non li ha, 20 euro?».
    Chi dobbiamo ringraziare per questo?
    «Non so. Ma guardo la tv e mi chiedo come sia possibile quello che vedo (il Tg di Italia 1 è micidiale). Kate Moss con quel povero pirla del suo fidanzato. E che fighi che sono! Lei tira di coca e le hanno aumentato i contratti. Tu impiegatina della dittarella, tu piccolo giovane manager di poche speranze: potete essere come loro, santificati e glorificati da TV e giornali! Potete bypassare il lavoro, la fatica, l'impegno e lo studio. Sono certo che con Kate Moss il consumo di coca sia schizzato a livelli mai visti. I media si devono interrogare sulla gestione di questa cosa, è indegna».
    Descriva una vittima di Kate Moss.
    «La segretaria del professionista di una città di provincia che, il sabato sera, va con l'amica a farsi la striscia ai servizi».
    Lei fa uso di stupefacenti?
    «I creativi che si drogano sono pile a esaurimento: finita la carica, si buttano».
    Non è patetico — e una forma di sfruttamento dei minori — vedere in giro ragazzini di 14 anni che fanno i «pierre» delle discoteche, cercando di accalappiare i coetanei?
    «E perché? E' un modo di creare i manager di domani».
    E gli adulti che bevono come spugne e poi si mettono in macchina? I manager di oggi, con quello che guadagnano nei locali, dovrebbero contribuire a fermare questi idioti al volante.
    «Io sono per l'arresto immediato e il ritiro a vita della patente a chi guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe. Non sono un bacchettone, anzi. Sono radicale e credo nella libertà: ognuno può rovinare il proprio corpo come meglio crede, ma deve rispettare le leggi e vita degli altri. Lo Stato deve essere chiaro e duro ».
    Se così fosse, caro Riboli, quanti locali italiani resterebbero aperti, stanotte?
    Beppe Severgnini

  2. #2
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Anche i radicali la pensano come me in materia di droghe: l'uso personale deve comunque portare a sanzioni amministrative.

  3. #3
    goatrance14
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    l'uso personale deve comunque portare a sanzioni amministrative.
    x quale motivo?

  4. #4
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da goatrance14 Visualizza Messaggio
    x quale motivo?
    Per i motivi sopra indicati: la pericolosità per gli altri. Ti fai le canne o tiri di coca, o ti fai una pasticchetta ogni tanto? Bene, niente patente. Non puoi rinunciare alla patente? Bene rinunci alla droga.

  5. #5
    goatrance14
    Ospite

    Predefinito

    allora, x coerenza, iniziamo col togliere la patente a chi beve alcol ogni tanto... ok??

  6. #6
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    per me, mille discoteche contro le cinquemila attuali. Troppi problemi di ordine pubblico, troppa fdroga, troppo inquinamento acustico.

  7. #7
    Antonello/Gianantonio
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Veneto
    Messaggi
    47,751
     Likes dati
    5,535
     Like avuti
    9,448
    Mentioned
    486 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    Anche i radicali la pensano come me in materia di droghe: l'uso personale deve comunque portare a sanzioni amministrative.
    L'uso personale riguarda solo il diretto interessato. Sanzionare in questo caso significa permettere di drogarsi, purchè si paghi l'obolo allo stato. Bleahhhh.....

  8. #8
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da goatrance14 Visualizza Messaggio
    allora, x coerenza, iniziamo col togliere la patente a chi beve alcol ogni tanto... ok??
    A chi si ubriaca va ritirata la patente, elementare.

  9. #9
    goatrance14
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    A chi si ubriaca va ritirata la patente, elementare.
    va tolta la patente se da ubriaco si mette alla guida... se se ne sta comodamente seduto su una sedia di casa sua, non vedo che danno possa arrecare al resto della comunità... discorso analogo x qualunque sostanza psicoattiva

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Messaggi
    7,401
     Likes dati
    0
     Like avuti
    7
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    Anche i radicali la pensano come me in materia di droghe: l'uso personale deve comunque portare a sanzioni amministrative.
    Na.... credo proprio nessun radicale la pensi cosi'.
    Loro sarebbero per nessuna sanzione...
    Il problema non e' ne' la sanzione ne' la pena... e' la cultura, la moda, la noia..

    Bisogna agire sul rifiuto della droga come rimedio al malessere, altre vie non ce ne sono, sono solo dei palliativi.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Concerti e discoteche a Parma
    Di fabiostella nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 22-10-08, 12:28
  2. Droga: Ferrero riformare legge sulla droga
    Di LegittimaOffesa nel forum Destra Radicale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 01-12-07, 23:18
  3. Discoteche per bambini....
    Di Rick Hunter nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 29-09-05, 12:43
  4. Ddl discoteche
    Di Daniele (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-03-04, 13:06
  5. Discoteche chiuse alla 3....
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 41
    Ultimo Messaggio: 06-07-03, 21:01

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito