ancoraaaa suuuu!!


ancoraaaa suuuu!!


ciao Alfredino!!




Un fenomeno che si ripete ciclicamente. Diversamente da quanto auspicato da molti camerati, è avvenuta l'inclusione di questi gruppi entro il quadro istituzionale, ovvero nella logica di competizione elettorale. I motivi di questo fallimento sono imputabili o all'incapacità di questi "gruppi di pressione" di influenzare con le proprie tematiche il partito di riferimento, oppure al fatto che qualcuno si presti al gioco di Partiti più grandi, i quali hanno tutto l'interesse a creare piccoli serbatoi funzionali alla logica di contrapposizione destra/sinistra. Entrambi concorrono a determinare l'ennesimo fallimento e l'inevitabile dispersione di forze. A mio giudizio, continuare a perseguire questa strategia porterà al suicidio politico di un ambiente immobile, incapace di assorbire contenuti e innovazioni al proprio humus ideologico, incatenato alla violenza fisica e verbale (dialettica sta a zero), portatore di tendenze irrazionali (fobie, nostalgismo, pregiudizio) ecc. ecc. Inutile continuare a ripetere che l'esperienza è l'unica voce a dover essere presa in considerazione, perchè dopo sessant'anni di neofascismo gran parte dei personaggi che costellano Partiti e movimenti, non hanno ancora compreso tante cose: come ad esempio chi si nasconde dietro al concetto di gerarchia solo per imporre le proprie scelte politiche e non lasciare spazio al dibattito, alla critica e alla formazione di una Base militante. Democrazia interna non esiste. La legge ferrea dell'Oligarchia che lo stesso Michels individua nella SPD tedesca è rintracciabile persino nell'Area ( http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Michels ). Forse il miglior modo per porre fine e inaugurare un nuovo inizio è ripartire proprio dalla Base.Con il recente ingresso nel Partito di forze extraparlamentari, sia dal Veneto che dal Lazio, si sperava e si immaginava in una nuova "fiammata" delle ragioni ideologiche fondanti per una radicalizzazione del conflitto politico e per rimarcare la ALTERITA' del nostro "mondo".