un pochino la conoscenza della cultura Rom questo è un sito da vedere
http://www.vurdon.it/![]()


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Pietro, tu parli di cultura Rom, interessante, non c'è che dire. Purtroppo però, i Rom delle mie parti non si caratterizzano per particolari sensibilità artistiche, ma sono invece specializzati in ogni sorta di atto delinquenziale. Che si mettano in regola con i comportamenti del vivere civile, altrimenti prigione per i nostri ed espulsione immediata per gli stranieri.


ovunque lo Stato fa vere politiche di integrazione i fenomeni da te denunziati spariscono.Vedi la Francia.
Pietro


Vedere le banlieues parigine per credere.


Ecco Pietro, un esempio illuminante della cultura di cui gli zingari sono portatori!
Cio mi rompe le balle è che con i miei quattrini, io le tasse le pago, dobbiamo poi anche curare questa gentaglia. che deve immediatamente essere espulsa, magari a calci in c..o.
MILANO - Ci sarebbe l'odio familiare dietro la sparatoria che si è verificata domenica mattina al campo nomadi di via Muggiano, a Milano, in cui hanno perso la vita due rom, un uomo e una donna, il primo minorenne, la seconda una ragazza di 21 anni, mentre un terzo è rimasto ferito. E' stato infatti Nasif, il nonno 83enne, ad aver ucciso questa mattina la 21enne Svetlana e il fratello di lei Rambo Solemanovich, di appena 17 anni. La ragazza, madre di due figli piccoli, era incinta. L'uomo è stato arrestato.
L'OMICIDIO - I due fratelli erano stati feriti gravemente a colpi di pistola nel campo nomadi abusivo. Trasportati sulle auto di alcuni parenti all’ospedale San Carlo, erano deceduti poco dopo. Con loro era stato ricoverato un altro congiunto, il 30enne Yaran, anche lui ferito gravemente nella sparatoria, ma che non sarebbe in pericolo di vita. Secondo alcune testimonianze, questa mattina, Nasif avrebbe cercato di uccidere anche i fratelli e le sorelle di Svetlana e Rambo. Nasif si trova in stato di fermo in questura. Le persone coinvolte nella sparatoria sono tutti rom di origine bosniaca. I ragazzi erano arrivati a Muggiano da Firenze circa un mese, mentre il nonno era arrivato solo ieri.
LA TESTIMONIANZA - «Voleva ammazzarci tutti»: è il disperato commento di Brenda, sorella delle due vittime della sparatoria. Il nonno e assassino delle vittime era arrivato ieri al campo rom dove risiedeva da circa un mese la sua famiglia. «Quando ho sentito gli spari - racconta commossa Brenda - ero in una delle baracche, mi sono spaventata e sono scappata. Voleva ammazzare tutti i miei fratelli, e anche me». Oltre alle due vittime, Svetlana di 21 anni (secondo le testimonianze uccisa da un colpo alla testa), Rambo di 17 (che ha ricevuto un colpo al collo e uno alla schiena, sempre secondo quanto raccontano i testimoni) e Brenda di 14 anni, ci sono nel campo anche un fratellino e una sorellina più piccoli, anche loro, pare, obiettivo dell'omicida. «Forse il nonno non stava bene con la testa - spiega ancora Brenda - perchè alcuni suoi figli in questi ultimi 2-3 anni sono morti, compreso mio padre». Infatti, secondo alcune testimonianze, che il padre delle vittime si sia suicidato nel carcere di Reggio Calabria, un altro figlio dell'assassino si è pure lui suicidato in carcere e un nipote si è suicidato con il gas. Inoltre l'assassino era da un anno vedovo. «È una maledizione di questa famiglia» racconta uno dei rom che vive nel campo.
LA CONFESSIONE - Sentito dagli investigatori per due ore e mezza, Nasif Sulejmanovic ha confessato al pm Stefano Dambruoso e agli agenti della mobile di aver ucciso i due nipoti e di aver tentato di uccidere una terza persona, spiegando che avrebbe voluto assassinare anche la nuora e il fidanzato di un'altra nipote, che è riuscita a scappare. L'anziano ha spiegato agli inquirenti che i suoi parenti gli mancavano di rispetto, non riconoscendo la sua posizione di capofamiglia. L'uomo, inoltre, accusa la nuora di aver spinto il figlio a togliersi la vita, impiccandosi nel carcere di Reggio Calabria. Si indaga, però, anche su possibili moventi economici. Il nonno killer è stato portato a San Vittore, con l'accusa di duplice omicidio e tentato omicidio, mentre il pm presenterà lunedì al gip la richiesta di convalida dell'arresto.
19 agosto 2007