Umberto Bossi
Roberto Maroni
Giancarlo Pagliarini
Matteo Salvini






Forse, ripeto forse, vi è un lapsus di date.
Comunque il Bossi sarà denigrabile per le sue mirate avventure politiche, ma non così sprovveduto da non capire cosa comportava il maggioritario.
Nel 1993 aveva oltre 50 parlamentari. Nessun governo da difendere.
Solo da spingere sull’acceleratore.
I suoi deputati portarono persino un cappio in parlamento, per creare l’atmosfera di sfregio al sistema.
E lui va a fare il maggioritario??.
Questo fu fatto perché sapeva che se doveva fare il contenitore dei Padani, vi sarebbero stato il pericolo dell’uscita di un altro movimento.
I casi erano due: o doveva fare l’autonomista, il federalista , l’ indipendentista in modo serio e pertanto incominciare ad attaccare il sistema fiscale; o se invece svolgeva il suo compito avrebbe perso il movimento.
Con il maggioritario, dovendo raccogliere le firme collegio per collegio e lo sbarramento , mai più nessuno avrebbe potuto avere la possibilità di cercare di aprire una nuova strada.
Adesso dare la colpa a Miglio non vale.!!!!
Miglio sarà stato per il maggioritario essendo lui un po’ fissato per l’Inghilterra ( vedi Churchill) ma il Bossi, che ha mai ascoltato nessuno, ed ha sempre saputo esattamente cosa fare per il suo compito, non era tipo da farsi convincere.
Bisogna chiederlo a chi allora non aveva accettato di conglobarsi nella lega e conduceva una lotta solitaria e abbastanza inutile. ( chiedere a chi ha fatto la lista per l’esperto di quadri di Clusone)
Non si può combattere contro il binomio lega-roma.
Sono riusciti a gestire i due fronti.
ma invece di fare i coraggiosi virtuali , venire a spaccarmi la faccia dal martedì al sabato dall 09:00 alle 12:000 o dalle 15:00 alle 19:00 no?
caro coglione dimmi solo dove posso trovarti , qui sul forum , visto che non hai tempo (strano El Poresin viene a trovarmi regolarmente) vengo io a trovarti....
che ne dici?
ci facciamo due risate è?








Se nessun movimento era arrivato a certi livelli (e col senno di poi possiamo dire che le mezze calzette piene di buone intenzioni non hanno combinato un tubo neanche dopo), forse la sua intenzione era quella di approfittare della situazione per ostacolare la nascita di partitini che traevano origine dal pentapartito dissolto, o dalla sinistra costretta a cambiare nome per un incidente della Storia.
Non voglio dare colpe per cercare scuse, ma anche il compianto professor Miglio fece umanamente qualche errore.
Del resto, chi avrebbe potuto prevedere la nascita e il travolgente successo di un partito come Forza quella roba, nato dalla sera alla mattina come un gonfiabile da spiaggia?
La politica italiana, seriosa ed ingessata non era abituata alla politica (d'avant)spettacolo.


Su Giovanni, non starmi in cagnesco per pochi scherzucci da dozzina.
Se mai dovessimo incontrarci preferirei che fosse per una battaglia di "barbos" (mento, come si dice dalle mie parti quando si discute) e una amichevole bevuta (io preferisco l'acqua tonica... niente birra, e vino solo a pasto).
Le botte lasciamole a fasci e centri sociali.


Questa affermazione è centratissima.
I siciliani che hanno votato la lega nord sono effettivamente quelli più avanzati.
Ossia coloro che vedono più lontano e che sono più addentro alla politica.
La Sicilia dopo il l’accordo del 1946 con roma , in seguito al Regio Decreto che le diede la autonomia speciale, vive ricevendo degli aiuti sostanziali dal Nord.
Ma questo può succedere fino a quando il Nord paga.
Se la Padania se ne va, i soldi non arrivano.
Pertanto è compito dei siciliani più addentrati cercare in tutti i modi di aiutare chi impedisce che i Padani facciano il colpo di testa.
Conseguentemente è loro compito agire quando la lega va sostenuta .
La lega è il capolavoro di roma che con grandi discorsi, balletti politici, promesse assurde ed invenzioni patetiche riesce a mantenere bravi i Padani.
Se salta la lega, la Padania se ne va.
La lega è il partito che fa i maggiori interessi del sud.
Nelle ultime votazioni vi era il pericolo che la lega ottenesse come la volta precedente meno del 4%.
Non si doveva correre nuovamente il pericolo che la lega non raggiungesse quella cifra che in effetti era solo un traguardo simbolico ma importante.
Era sufficiente il 2% per avere dei parlamentari, ma la cifra del 4% indica che la lega , se vuole, può andare da sola.
Così non può essere accusata di essere al servizio totale di Berlusconi perché non ha i numeri.
Pertanto i siciliani, popolo intelligentissimo ha capito il problema ed ha votato.
E la lega continua nel suo compito..