venerdì 24 agosto 2007
il Riformista - Emanuele Macaluso
UN SISTEMA CHE CREA “PARTITI BRAMBILLA”
Nando Adornato, seduto in campagna su una poltroncina, al suo intervistatore ha detto brutalmente che in Forza Italia non c'è democrazia, che non si è selezionata una classe dirigente, che comanda solo uno e agli altri non resta che ubbidire. Ci sono voluti dieci anni per dirci quello che tutti sanno. Ieri Galli della Loggia ha ribadito cos'è Forza Italia (una filiale delle aziende del Cavaliere) e come cresce la nuova filiale affidata alla signora Brambilla. Ora resta da capire perché questo signore e i suoi partiti dal 1994 (sono trascorsi 13 anni), continuano a ricevere consensi elettorali e adesioni di persone intelligenti e anche oneste. È vero che la delusione sul ruolo dei partiti tradizionali non è sostanzialmente diminuita; è anche vero che la “nuova borghesia” del Nord e del Sud non ha acquisito una coscienza di classe dirigente. Ma sono vere almeno altre due cose: Berlusconi è il maggior beneficiario di questo bipolarismo malato e, tranne la “ribellione” di Casini, nel centrodestra c'è anche chi si adegua sperando di avere la sua fetta; nel centrosinistra col Pd si pensa di avere trovato la pietra filosofale per tutti i problemi e non ci si pone il tema di come superare un sistema politico che alimenta i “partiti brambilla”.
Fonte: http://www.ilriformista.it/rubriche/....aspx?id_gpl=9




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