
Originariamente Scritto da
mustang
...luogo comune
Angelo Panebianco, sul Corriere della Sera, spiega in modo assolutamente
convincente perché le lodi che fioccano dall’Italia sul decisionismo del presidente francese siano assai sospette, perché da noi ogni tentativo di muoversi in quella direzione verrebbe ostacolato da quegli stessi che se ne compiacciono quando lo vedono fare all’estero.
1) Aggiunge, però, come una giaculatoria, che oltre al centrosinistra, il cui obiettivo è sostanzialmente conservatore e ripetitivo, anche il centrodestra non ha le carte in regola per proporre obiettivi di riforma di qualche consistenza.
Si tratta ormai quasi di un luogo comune, se si ammette che il centrosinistra è paralizzante e paralizzato, bisogna aggiungere che il centrodestra non è stato e non può essere meglio.
2) In realtà il centrodestra ha dato prova di saper realizzare un governo di legislatura,
3) di mantenere ferma la barra della politica estera e della collocazione internazionale,
4) ha prodotto riforme consistenti, come quella del mercato del lavoro e quella delle pensioni, e, infine ma non certo per ultimo, ha redatto e approvato una complessa e organica riforma della Costituzione.
5) Si può discutere nel merito sulla validità delle riforme del centrodestra, che tuttavia appaiono assai resistenti visto che sulla loro modifica la maggioranza attuale si va dilaniando, ma non si può
negarne l’esistenza e il peso. In particolare sulla riforma della Costituzione poi bocciata nel referendum confermativo, sembra di sentire più che altro rimpianti, visto che i temi essenziali dell’ingovernabilità italiana, bicameralismo ripetitivo, sovrapposizione e quindi conflitti di potere tra stato e regioni e rafforzamento dell’esecutivo in quel testo erano affrontati e sciolti.
6) Se le iniziative di Nicolas Sarkozy suscitano tanto interesse, poi, è anche perché su di lui non si accanisce la critica pregiudiziale che è stata ed è invece riservata al leader del centrodestra italiano.
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