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Segnalo un'iniziativa della FGCI torinese che si sta ripetendo in numerose città d'Italia, in aperta contestazione all'ordinanza del comune di Firenze contro i lavavetri.
http://www.fgci.it/
La federazione giovanile dei comunisti italiani di Torino ha deciso con l'azione simbolica di lavare i vetri ai semafori di ribadire che criminalizzare e reprimere non solo sono le vie meno consone per affrontare le piaghe sociali, ma è un modo di agire da combattere fermamente.Se poi la proposta di un pacchetto sicurezza che rischierà di essere demagogico arriva proprio dalla sinistra c'è proprio qualcosa che non va: i lavavetri, insieme a tutto l'insieme di "mestieri" che infastidiscono i benepensanti, sono l'ultima ruota del carro di un racket, di uno sfruttamento che è opera della criminilità organizzata, vero nemico della legalità; se poi ci aggiungiamo uno stato italiano in cui il razzismo, la xenofobia, e la difficoltà ad ottenere un permesso di soggiorno dilagano, si dovrebbe pensare ad integrazione e sviluppo di queste situazioni, no alla loro incarcerazione.
I lavavetri sono già vittime e prigionieri della malavita, la soluzione non può essere farli diventare vittime e prigionieri dello stato!
Domani saremo dunque simbolicamente a lavare i vetri delle auto, perché come sempre siamo dalla parte dei più deboli.
Alessandro Palma, Coordinatore Provinciale Fgci Torino
Lavavetri, a Torino Fgci al semaforo contro la politica della tolleranza zero L'iniziativa ha provocato negli automobilisti reazioni diverse, le stesse che si provano nei confronti dei veri lavavetri
Torino, 7 set. - (Adnkronos) - Una decina, 'armati' di detersivo e spazzole contro la politica della 'tolleranza zero'. Si sono trasformati in lavavetri per un giorno i ragazzi della Fgci di Torino che questa mattina in corso San Maurizio, davanti alla sede delle facolta' umanistiche, hanno inscenato una iniziativa simbolica per dire no a quanto emerso in questi giorni nel dibattito sulla questione di lavavetri.
"Abbiamo deciso di fare questa iniziativa simbolica -spiega Flavio Arzarello del Coordinamento nazionale della Fgci- come provocazione perche' quanto sta accadendo e' molto grave. Il dibattito che si e' scatenato sui lavavetri e' sintomatico di una questione piu' grave perche' si scambiano vittima e carnefice. Per noi -prosegue- il lavavetri e' la vittima, vittima del racket, che e' il vero nemico da combattere". Il discorso si fa poi piu' ampio e affronta il tema del piano della sicurezza dell'attuale governo. Un piano, prosegue Arzarello, "che ci preoccupa perche' in questi giorni e' stato detto che una delle linee guida da seguire e' il modello Giuliani della 'tolleranza zero', che non ha nulla a che fare con la difesa dei piu' deboli".
All'iniziativa, che ha provocato negli automobilisti reazioni diverse, le stesse che si provano nei confronti dei veri lavavetri, da chi azionava il tergicristalli per non farsi detergere il lunotto a chi ha dato un euro ai ragazzi, hanno partecipato anche il coordinatore provinciale della Fgci Alessandro Palma e la consigliera provinciale dei Comunisti italiani Chiara Giorgetti Prato.
Giovedì, 06 Settembre 2007 - 15:23
http://www.fgci.it/modules.php?op=mo...rder=0&thold=0
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Grazie per la segnalazione.
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però è ora di finirla di fare le anime belle...
Non dico come avrebbe detto Lenin..perchè altrimenti mi accusate di strumentalizzarlo...
ma dico: i lavavetri sono un problema sociale enorme (che non si può affrontare sul terreno della pietas per gli ultimi), dietro i lavavetri c'è un sistema mafioso di sfruttamento del lavoro. L'ordinanza è certo un fulmine a ciel sereno, una trovata demagogica e frettolosa (dettata dallo spostamento a destra della società e dalle sempre nuove pulsioni xenofobe che pervadono la vita del PAese, conseguenza dell'arretramento civile e sociale dei ceti popolari e delle sempre nuove e crescenti paure che tutto ciò genera sul terreno stesso dei rapporti tra le classi popolari e le nuove povertà) tuttavia non è del tutto sbagliato pensare di "chiudere i rubinetti" a questo sistema mafioso (cioè impedire ai lavavetri di esercitare per conto di organizzazioni criminali). Bisognava certo discutere le forme, lanciare una campagna, arrivarci gradualmente spiegandone le ragioni (ovviamente non era questa la volontà di chi ha agito)...ma per cortesia, affrontiamo da comunisti e da leninisti il problema
io non sono nè un prete, nè un cattolico, nè uno delal caritas...(senza voler offendere nessuno)
io devo affrontare co nserietà i problemi che la società capitalistica pone all'ordine del giorno, senza lascierne il monopoli ai fascisti o al pd.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Leninista
però è ora di finirla di fare le anime belle...
Non dico come avrebbe detto Lenin..perchè altrimenti mi accusate di strumentalizzarlo...
ma dico: i lavavetri sono un problema sociale enorme (che non si può affrontare sul terreno della pietas per gli ultimi), dietro i lavavetri c'è un sistema mafioso di sfruttamento del lavoro. L'ordinanza è certo un fulmine a ciel sereno, una trovata demagogica e frettolosa (dettata dallo spostamento a destra della società e dalle sempre nuove pulsioni xenofobe che pervadono la vita del PAese, conseguenza dell'arretramento civile e sociale dei ceti popolari e delle sempre nuove e crescenti paure che tutto ciò genera sul terreno stesso dei rapporti tra le classi popolari e le nuove povertà) tuttavia non è del tutto sbagliato pensare di "chiudere i rubinetti" a questo sistema mafioso (cioè impedire ai lavavetri di esercitare per conto di organizzazioni criminali). Bisognava certo discutere le forme, lanciare una campagna, arrivarci gradualmente spiegandone le ragioni (ovviamente non era questa la volontà di chi ha agito)...ma per cortesia, affrontiamo da comunisti e da leninisti il problema
io non sono nè un prete, nè un cattolico, nè uno delal caritas...(senza voler offendere nessuno)
io devo affrontare co nserietà i problemi che la società capitalistica pone all'ordine del giorno, senza lascierne il monopoli ai fascisti o al pd.
il fatto è ke quell'ordinanza non serve a nulla.
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Originariamente Scritto da
Leninista
però è ora di finirla di fare le anime belle...
Non dico come avrebbe detto Lenin..perchè altrimenti mi accusate di strumentalizzarlo...
ma dico: i lavavetri sono un problema sociale enorme (che non si può affrontare sul terreno della pietas per gli ultimi), dietro i lavavetri c'è un sistema mafioso di sfruttamento del lavoro. L'ordinanza è certo un fulmine a ciel sereno, una trovata demagogica e frettolosa (dettata dallo spostamento a destra della società e dalle sempre nuove pulsioni xenofobe che pervadono la vita del PAese, conseguenza dell'arretramento civile e sociale dei ceti popolari e delle sempre nuove e crescenti paure che tutto ciò genera sul terreno stesso dei rapporti tra le classi popolari e le nuove povertà) tuttavia non è del tutto sbagliato pensare di "chiudere i rubinetti" a questo sistema mafioso (cioè impedire ai lavavetri di esercitare per conto di organizzazioni criminali). Bisognava certo discutere le forme, lanciare una campagna, arrivarci gradualmente spiegandone le ragioni (ovviamente non era questa la volontà di chi ha agito)...ma per cortesia, affrontiamo da comunisti e da leninisti il problema
io non sono nè un prete, nè un cattolico, nè uno delal caritas...(senza voler offendere nessuno)
io devo affrontare co nserietà i problemi che la società capitalistica pone all'ordine del giorno, senza lascierne il monopoli ai fascisti o al pd.
Ma il problema non se lasciare che facciano i lavavetri oppure no. Il problema è la repressione, il carcere che non risolve il problema.
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Originariamente Scritto da
MaRcO88
il fatto è ke quell'ordinanza non serve a nulla.
Forse no, ma io lo trovo un gesto apprezzabile.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Forse no, ma io lo trovo un gesto apprezzabile.
no il fatto è ke seriamente non serve a nulla, in quanto i lavavetri rischiano massimo 3 mesi di carcere, e nel frattempo non credo neanche che possano essere trattenuti in attesa di processo(è quanto ha spiegato sabato travaglio), processo che dura un infinità e che si chiude con un nulla di fatto.ltretutto con questa normativa lavare i vetri è diventato un reato.io non credo sia giusto, e credo maggiormente che sia una trovata inutile x farsi pubblicità da parte degli assessori diessini e dello stesso dominici.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Leninista
però è ora di finirla di fare le anime belle...
Non dico come avrebbe detto Lenin..perchè altrimenti mi accusate di strumentalizzarlo...
ma dico: i lavavetri sono un problema sociale enorme (che non si può affrontare sul terreno della pietas per gli ultimi), dietro i lavavetri c'è un sistema mafioso di sfruttamento del lavoro. L'ordinanza è certo un fulmine a ciel sereno, una trovata demagogica e frettolosa (dettata dallo spostamento a destra della società e dalle sempre nuove pulsioni xenofobe che pervadono la vita del PAese, conseguenza dell'arretramento civile e sociale dei ceti popolari e delle sempre nuove e crescenti paure che tutto ciò genera sul terreno stesso dei rapporti tra le classi popolari e le nuove povertà) tuttavia non è del tutto sbagliato pensare di "chiudere i rubinetti" a questo sistema mafioso (cioè impedire ai lavavetri di esercitare per conto di organizzazioni criminali). Bisognava certo discutere le forme, lanciare una campagna, arrivarci gradualmente spiegandone le ragioni (ovviamente non era questa la volontà di chi ha agito)...ma per cortesia, affrontiamo da comunisti e da leninisti il problema
io non sono nè un prete, nè un cattolico, nè uno delal caritas...(senza voler offendere nessuno)
io devo affrontare co nserietà i problemi che la società capitalistica pone all'ordine del giorno, senza lascierne il monopoli ai fascisti o al pd.
Quoto in toto il compagno Leninista. Non autoritarismo ma di legalitarismo abbiamo a bisogno a Sinistra. Con sollievo sento nominare il "pietismo" che troppo spesso è stato una zappa calata con forza sui piedi. Hai tutto il mio appoggio, per quel che può servire.
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Perchè a Modena non abbiamo lavavetri per le strade?
Qualcuno sa dirmi perchè? Ciao
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Scusate Compagni ma io continuo a sostenere che in un paese civile nessuno dovrebbe abbassarsi a fare il lavavetri per sopravvivere. Il problema a questo punto non è tollerare o non tollerare ma permettere o debellare. Esiste un racket dietro i lavavetri? Risali alla testa che comanda perchè a tagliarli le dita fragili non ottieni nulla.