



Si è pur vero che ci sono degli studi che affermano che anche la cannabis ti frega i neuroni.
A questo punto o si legalizza il tutto con tanto di shooting room alla svizzera in modo che sia tutto medicalmente sotto controllo oppure legalizzarne solamente una parte non risolverà sicuramente il problema,visto che le sostanze più pesanti sono altrettanto diffuse che la cannabis.
Ed a fare i pistini, anche l'alcool brucia i neuroni, se preso in dosi massicce.
Credo che bisogna fare attenzione a parlare di legalizzazione. Io, fino a poco tempo fa, ero tra i sostenitori della legalizzazione solo delle droghe leggere. Ora, ci vado con i piedi di piombo.
O tutto, o niente.


Fausto si è dimenticato di dire con quali leggi , con quali tribunali si colpiscono i prime . E perchè non lo si è mai fatto . Faustino non ha fatto altro che ripetere uno slogan usato tantissime volte . Ma lui sta a Montecitorio e se ne sbatte , può continuare a vivere di slogan vita naturl durante . Gli amministratori locali , quelli che rispondono ai cittadini giorno per giorno non si possono permettere questi lussi .
Lavavetri, 40 fermati a Roma Bindi: sorpresa dal centrosinistra
Amato: ci vuole il modello "Giuliani"
I lavavetri sono il nemico numero uno a destra come a sinistra. Mezza Italia ha applaudito l´assessore alla sicurezza di Firenze Cioni quando, per un vetro di troppo, ha firmato un'ordinanza contro i lavavetri e Calderoli ha proposto al diessino la tessera onoraria della Lega. L´altra mezza è molto perplessa, in un paese dove magari il carcere lo meriterebbero mafiosi, camorristi, omicidi, ladri, spacciatori e qualche politico che ancora si proclama innocente. La più esplicita è Rosy Bindi. «Sono sorpresa e anche un po´ indignata non tanto dall'ordinanza del sindaco Domenici quanto dalle prese di posizione, dalle reazioni a catena cui abbiamo assistito in questi giorni», ha detto il ministro della Politiche per la famiglia. Dalle molte dichiarazioni «non è emersa con chiarezza la differenza fra la cultura del centrodestra e quella del centrosinistra in merito ai temi della sicurezza, dell'ordine e della pulizia nelle nostre città». Eppure la sinistra una cultura su questi temi l´ha sempre avuta.
«Credo che dobbiamo liberare le nostre città dai lavavetri, dagli abusivi - ha detto la candidata alla guida del Partito Democratico - ma dobbiamo liberare anche gli abusivi e i lavavetri dal racket e soprattutto dobbiamo interrogarci su dove vanno e cosa fanno queste persone quando non sono più nelle nostre strade». «Una ordinanza che viene assunta dopo tanti anni - ha aggiunto - senza che sia stata svolta un'opera umanitaria nei confronti di queste persone, insospettisce sulla cultura della sicurezza e della solidarietà del centrosinistra». «Credo che il sindaco di centrosinistra e del Partito Democratico debba innanzitutto chiedere a chi lava i vetri come si chiama, da dove viene, dove abita, cosa fa dei soldi che raccoglie, perché noi potremo anche toglierlo dalla nostra vista ma non l'avremo liberato e non gli avremo restituito la dignità».
Amato pensa al modello Giuliani
Mentre il ministro dell'Interno Giuliano Amato sogna il modello "Rudolph Giuliani", il sindaco di New York famoso per la "tolleranza zero", e anche il sindaco di Trieste, di centrodestra, sale sul carrozzone degli sceriffi e firma un'ordinanza fotocopia a quella di Firenze contro i lavavetri, sono in molti che si indignano. «Penalizzare le figure più deboli con un cieco ricorso alla repressione non è affatto un modo per iniziare a risolvere i problemi – dice Giovanni Russo Spena -. È solo un modo per nasconderli, esattamente com´è successo in alcune città americane». Il capogruppo del Prc al Senato blocca subito Amato: «Contrariamente a quel che afferma il ministro Amato, Guliani non ha affatto risolto il dramma della microcriminalità e della povertà diffusa. Si è limitato a "ripulire" Manhattan (che non è New York), cacciando via quanti apparivano inadeguati alla sua concezione di decoro urbano e di sicurezza, costringendoli a spostarsi altrove».
Il modello Giuliani non va giù nemmeno a Paolo Cento. «Giuliani non è il nostro modello di sindaco - ha detto il sottosegretario all'Economia - stiamo importando un modello di sicurezza che discrimina gli ultimi, il centrosinistra non può approdare a delle politiche sociali come quelle del sindaco di New York». L´esponente dei Verdi scende in piazza San Giovanni a Roma, insieme al presidente della commissione regionale Lavoro Giuseppe Mariani, per pulire i vetri degli automobilisti fermi al semaforo. «Parlare di arresto, un'iniziativa peraltro incostituzionale, è lanciare un messaggio devastante ai cittadini», ha concluso Cento. «L'iniziativa di oggi - ha proseguito Cento - vuole dire al centrosinistra che le politiche per la sicurezza si attuano non con la demagogia ma con l'accoglienza, i servizi ed il mettere in rapporto le iniziative delle cooperative sociali.
Il biltz contro i lavavetri a Roma
Visto che il tema è caldo, a Roma è scattata un´operazione per contrastare alcuni fenomeni di "degrado urbano", come spiegano in Questura: circa 40 i fermati. Lavavetri, parcheggiatori abusivi e minori mendicanti sono stati accompagnati dai vigili urbani presso la questura per procedere alla fotosegnalamento. «Al momento nelle zone di San Giovanni, Esquilino, Colle Oppio e Santa Maria Maggiore non sono più presenti lavavetri o mendicanti», afferma perentorio il comandante dell'unità organizzativa. «Quindici di loro li abbiamo multati per "intralcio della strada"», aggiunge fiero un dirigente della Ospol, l´unità che ha seguito l´operazione. E poi spiega i dettagli della brillante operazione: «Erano tutti stranieri, alcuni pure con un permesso di soggiorno. Abbiamo sequestrato la merce che vendevano ai semafori: Arbre Magic, fazzolettini, accendini. Abbiamo anche sequestrato i secchielli ai lavavetri».
«Così avete colpito solo i poveracci», ribatte Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm. «Per quale motivo, prima di colpire i lavavetri e i mendicanti- aggiunge Marchetti- in modo così plateale e solo sull'onda della decisione del sindaco di Firenze, non sono stati prima pedinati gli stessi, che spesso vengono addirittura accompagnati sui "posti di lavoro" da furgoni bianchi, per scoprire chi c'è realmente a gestire questo racket? Questa retata, buona solo per gli occhi dei romani, di fatto mette in guardia i veri delinquenti e li terrà ben nascosti mentre a finire nei guai saranno come al solito i poveracci del terzo mondo».
Pubblicato il: 30.08.07
Modificato il: 30.08.07 alle ore 16.30
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=68470
Sbaglio o la Bindi ha detto esattamente quello che stiamo dicendo noi?
Non ho parole. Io che vado ad elogiare una margheritina.
Su Amato ogni commento è e sarebbe superfluo.


il punto secondo me è che bisognerebbe puntare a un ottica di riduzione del danno, l'alcol e la cannabis è vero non fanno bene, ma se prese in dosi modiche non fanno molto male, e dato che ormai sono abitudini diffuse tanto vale legalizzare anche la cannabis, diverso invece è il discorso della cocaina, che, a quanto credo(non ho mai provato) fa molti danni anche se presa in dosi "modiche".
Parlo per mia esperienza personale, in quanto a stretto contatto con persone che fanno (od hanno fatto uso di quelle sostanze).
A torino, la cocaina ormai è alla pari della marjuana ed hashish, in fatto di circolazione e diffusione.
Alcuni pusher vendono solo più quella, figurati.
E te ne accorgi quando si va per clubs, hanno tutti certe facce da imbecilli e sprizzano energie da tutti i pori. E ci credo, dico io, ormai te la tirano dietro, economicamente parlando.


Un'analisi decisamente interessante. Amara ma molto realistica. E' da un po' di tempo che mi ronza per la testa un concetto simile della sinistra attuale. Mi sambra addirittura che ci sia stato un capovolgimento strutturale con una "destra" che si spinge e si sforza di dare cose "nuove" all'elettorato e quindi, falsamente, progressista ed una sinistra arroccata, impegnata a difendere disperatamente quel che ha conseguite in battaglie passate e che lentamente sta perdendo. Una sinistra quindi, paradossalmente "conservatrice".
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