Mi domandavo se fosse possibile non solo fare a meno del vaticano, ma della spiritualità in generale. Premesso che sono totalmente contrario a religioni totalizzanti della vita umana, quindi tutte le religioni abramitiche, tranne il cristianesimo protestante, sarà mai possibile per l'umanità (tenendo ben presente quali sono i limiti cognitivi attuali della specie umana), fare a meno di considerare che ci sia sempre un "al di là", qualcosa di incomprensibile e spiegabile, si fa per dire, solo metafisicamente?
Oppure arriverà il giorno in cui la scienza verrà finalmente accettata, ed anche l'inspiegabile sarà considerato solo come un limite delle nostre facoltà, o un limite dell'universo a spiegare se stesso (teorema di Godel docet)?
Io da parte mia considero che una grandissima parte di cose apparentemente inspiegabili una spiegazione razionale e causale ce l'abbiano, solo che non ci siamo ancora arrivati a comprenderla.
"0gni tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia", scriveva Arthur C. Clarke ed è superfluo fare esempi credo.
Resta quell'incompletezza, matematicamente nota come teorema di Godel, secondo il quale in sostanza indirettamente ci dice che la coerenza di un sistema assiomatico non può essere dimostrata rimanendo all'interno del sistema stesso. Ciò vale per l'intero universo, e per l'intelligenza umana, l'unica in grado non solo di pensare, ma sa di pensare, sente, autopercepisce, può dire "io" penso.
Discorsi complessi evidentemente, e senza risposta, a cui forse mai si arriverà, proprio per i problemi su esposti, ma trovo che tutto ciò sia in stretta relazione con le nostre concezioni religiose.
Quello che mi preoccupa è l'umanità generale, non una ristretta cerchia di dotti, potrà fare a meno di vaticani, talebani e quant'altro?




Rispondi Citando
