ma questo è un boing?


ma questo è un boing?


cosa? io non vedo nulla


oddio, capisco di dirlo un pochino tardima chi sostiene che si tratti di un bong bong, cosa dice?


C'è chi dice sia un missile


alcune spiegazioni in questo filmato mi paiono plausibili...ma più che altro mi domando i pezzi dove siano, e dove sia nelle immagini un bestione come un boing.


Sarebbe interessante sapere se ci sono stati casi simili, di aerei di quelle dimensioni schiantatisi su degli edifici, ma non credo.


Scusatemi, forse è una ovvietà ma...
il presunto aereo che si è schiantato sul Pentagono ..aveva un equipaggio no? tutti quelli che sono morti erano sul volo.... quindi se il Pentagono è stato attaccato da un missile o da un aereo piu piccolo.... come sono morti quelli del volo presunto? ci sono i nomi delle vittime dell'aereo?


ho trovato la lista dei passeggeri del Volo del Pentagono:
Diciassette mesi dopo la richiesta, il dottor Olmsted ha finalmente ottenuto dall’AFIP – a quanto pare obtorto collo – l’elenco degli identificati e le relative risultanze delle autopsie. Da queste risulta che l’AFIP ha identificato con sicurezza sia tutti gli uccisi (125) che lavoravano al Pentagono, sia i 64 passeggeri dell’AA 77. Il solo corpo che l’Istituto dice di non aver potuto identificare è quello di Dana Falkenberg, una neonata i cui genitori, e la cui sorellina, sono stati identificati, e che doveva essere a bordo: evidentemente il corpicino è stato così maciullato dall’impatto, da non lasciare resti riconoscibili.
Un lavoro egregio. Che mostra che nessun arabo è stato identificato fra i corpi, e anche qualche sospetto mistero in più.
Uno: la lista dell’AFIP comprende 64 passeggeri, mentre quella diramata nelle ore dell’attentato dall’American Airlines ne ha solo 58. Come mai, visto che le compagnie aeree contano e identificano scrupolosamente i passeggeri al momento dell’imbarco? Il dottor Olmsted, che aveva in mano solo la lista dell’American Airlines diramata dalla CNN in quel terribile giorno, ha chiesto alla compagnia di ricevere la lista ufficiale. L’ha chiesto per ben tre volte: invano. La compagnia, per qualche motivo, si rifiuta di confermare una lista resa pubblica da anni, e persino di dire se quella della CNN è vera o incompleta. Curioso.
Ma anche più curiosi i profili professionali di un buon numero di passeggeri che risultano morti a bordo del Volo 77. Per quanti più ha potuto, Olmsted ha rintracciato il mestiere, la ditta per cui lavoravano e la loro specializzazione. Ecco il risultato.
I signori Don Lee, Ruben Ornado e Chad Keller lavoravano tutti e tre per la Boeing, e Lee anche per la National Security Agency (NSA), il segretissimo ente della sicurezza interna americana.
Stanley Hall lavorava alla Raytheon, la nota compagnia missilistica, ed era considerato “il decano dei sistemi bellici elettronici”.
William Caswell, fisico delle particelle, lavorava per la US Navy. Il suo lavoro era così segreto, che la famiglia non ha la minima idea di quel che facesse per la Marina, e nemmeno per quale motivo quel giorno si trovasse su quel volo diretto in California.
Charles Droz, un altro dei morti, era un alto ufficiale della US Navy; in pensione, lavorava come specialista di software per la “EM Solutions”, un’azienda altamente dedicata alle comunicazioni militari, che produce i cosiddetti “Wide Area Networks”, dalle ovvie applicazioni belliche.
Robert Penniger, anche lui a bordo dell’AA 77, lavorava per la BAE System, una ditta che si definisce “leader industriale nei sistemi di controllo di volo”, e i cui dirigenti paiono provenire tutti dai servizi segreti: da Richard Kerr ex vicedirettore della Cia, a William Schneider, già sottosegretario di Stato per la scienza e la tecnologia, a Robert Cooper, già direttore di un ente celebre per la ricerca militare: la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), alla quale si devono i primi sviluppi della rete che oggi conosciamo come Internet, pensata originariamente come un sistema di comunicazione capace di resistere ad un attacco nucleare.
John Sammartino e Leonard Taylor, anch’essi a bordo del tragico volo, lavoravano per la Xontech, un’altra compagnia missilistica, legata alla Boeing.
Vicki Yancey prestava la sua opera per la Vreedenberg Corporation, un’altra ditta collegata all’intelligence militare (la vedova di Yancey lavora tuttora alla Northrop-Gruman, missili e aerei da caccia).
John Yamnicky, 71 anni, era un capitano della US Navy a riposo che adesso operava come “defense contractor” (mercenario specializzato) per la Veridian (fornitrice di soldati a noleggio) e, secondo suo figlio, aveva partecipato a diverse “operazioni coperte”.
La signora Mary Jane Booth era addirittura segretaria del general manager della American Airlines, la compagnia che stava per perdere l’aereo nell’attentato.
Robert Ploger, nome aggiunto nella seconda lista aggiornata della CNN insieme alla moglie, era anch’egli collegato al mondo militare: era figlio del generale Robert Ploger.
Insomma: una folta comitiva di scienziati militari, specialisti di controlli elettronici del volo, alti tecnologi dell'aviazione e della missilistica ed esperti di telecomunicazioni avanzate, o comunque vicini al mondo dell’aeronautica e della marina da guerra. Il tipo di profili professionali che è più facile immaginare nella stanza dei bottoni che ha guidato il dirottamento e il lancio dei quattro aerei l’11 settembre – impresa altamente tecnologica – che nelle vesti di ignare e impotenti vittime dell’attentato
http://www.disinformazione.it/volo77.htm
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io sono basito....


Boh![]()


Li hanno fatti "sparire". Non è affatto difficile. Basta un falso nome e una nuova residenza in un altro stato.
Comunque Jefferson, non ti facevo della parrocchia complottista... Ti sarai reso conto che è stata tutta una montatura solo per aumentare il deficit spending e quindi le tasse in futuro?