Scusate, ma trovo davvero curioso che nessuno in questo forum ha commentato questa notizia.
Potrei sbagliarmi, ma non ho trovato nessun thread specifico.
Ad ogni modo, eccovi l'articolo del corsera.
In attesa dei vostri commenti, un saluto cordiale.
__________________________________________________ _____________
WASHINGTON - La Cina attacca l'America, ma non siamo sul set di un kolossal hollywoodiano. E' successo, invece, al Pentagono, dove a giugno alcuni hacker dell'esercito cinese hanno violato la rete di computer, costringendo gli americani a chiudere parte del sistema informatico. A rivelarlo è stato oggi il quotidiano britannico Financial Times.
Dalla rivalità economica, dunque, la sfida di Pechino a Washington si è trasferito sul piano dello spionaggio militare. L'assalto all'ufficio del segretario alla Difesa, Robert Gates, sembra essere il cyber attacco di maggior successo contro il Pentagono, il quale ha deciso, per il momento, di non commentare. Tuttavia, fonti della Difesa hanno riferito al giornale inglese che un'inchiesta interna ha puntato l'indice contro l'Esercito di Liberazione del Popolo cinese. "C'è un alto livello di convinzione, tendente alla certezza totale", sulla responsabilità dei militari di Pechino, ha assicurato una fonte interna al dipartimento della Difesa.
L'esercito cinese sonda regolarmente le reti informatiche militari americane, e si ritiene che il Pentagono faccia altrettanto con i computer di Pechino. Tuttavia l'attacco compiuto a giugno ha provocato molta preoccupazione Oltreoceano. I cinesi, infatti, "hanno dimostrato la capacità di mettere fuori servizio il sistema e di disabilitarlo su ampia scala in una situazione di conflitto", come ha spiegato un ex funzionario a stelle e strisce, secondo il quale i militari di Pechino hanno violato anche reti informatiche di compagnie della Difesa e think tank americani.
Il Pentagono ha dovuto chiudere la rete colpita per oltre una settimana, mentre continuava l'attacco cinese. Ancora adesso è in corso un'inchiesta per stabilire quanti e quali dati siano stati scaricati, anche se si ritiene che la maggior parte non fossero segreti. La vicenda ha spinto a riesaminare il tipo d'informazioni che vengono scambiate via e-mail.
L'attacco informatico è stati preparato con cura, da varie località cinesi, dove gli hacker hanno sondato per mesi il sistema del Pentagono prima di superarne le difese. La notizia viene diffusa dopo che la settimana scorsa il cancelliere tedesco Angela Merkel, durante la sua visita a Pechino, ha sollevato il problema delle infiltrazioni cinesi nei computer del suo governo. Il Ministero degli Esteri cinese ha risposto seccamente che Pechino proibisce "ogni atto criminale che mini sistemi informatici, compresa l'azione di hacker". Anzi, un funzionario ministeriale, Jiang Yu, ha detto che i cinesi "hanno leggi e regolamenti specifici al riguardo" e che "quello degli hacker è un problema globale e la Cina è frequentemente una vittima". C'è da giurare che George Bush ne parlerà con l'omologo cinese Hu Jintao, giovedì, a margine del summit dell'Apec, in Australia.




Rispondi Citando
