Lo sapevate che? (5)
- Nell’Entità sionista il 92% della terra è proprietà dello Stato ed è amministrato dalla Israel Land Authority secondo i criteri del Jewish National Fund (JNF), affiliato all’Organizzazione Sionista Mondiale. Sono regole fondamentali del JNF la proibizione a chi non è “ebreo” di stabilire la propria residenza, di esercitare attività commerciali, di rivendicare il proprio diritto al lavoro, e questo soltanto perché non è ebreo.
- I partiti che si oppongono al principio dello “Stato israeliano”, o propongono di modificarlo per via democratica, non possono presentare candidati da eleggere al Parlamento, la Knesset.
- Secondo la definizione ufficiale, l’Entità sionista “appartiene” solo a quelle persone che le autorità israeliane definiscono appunto “israeliane”, indipendentemente da dove vivono. Al contrario, l’Entità sionista non “appartiene” giuridicamente ai suoi cittadini non-ebrei, la cui condizione è ufficialmente considerata inferiore.
- Agli ebrei che giungono nell’Entità sionista da altre nazioni vengono subito concessi tutti i diritti e tutti i privilegi previsti per i cittadini di Israele: il “certificato di immigrazione” conferisce automaticamente la cittadinanza, il diritto di votare e di essere eletti anche se non conoscono una sola parola di ebraico. Il “certificato di immigrazione” dà diritto immediato alla “cittadinanza” in virtù del ritorno nella “terra madre d’Israele”, oltre che a molti benefici finanziari che variano a seconda della nazione da cui provengono gli “ebrei”. Per esempio, quelli che arrivano dall’ex Unione Sovietica ricevono subito una “gratifica complessiva” di 20 mila dollari per famiglia.
- I “non ebrei” debbono risiedere molti anni in Israele prima di ottenere la cittadinanza, possono essere espulsi dall’oggi al domani e sono obbligati a rinunciare ufficialmente alla loro cittadinanza originaria.
http://www.ilbuio.org/sapevate.php?articolo=7_096.txt




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