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Discussione: Per Letta

  1. #71
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    Cosa si può fare?

    Fare ciò che è giusto.

    Secondo me sbagli. Ma a questo punto l'errore va al di là dell'adesione al PD: se questo è il tuo modo di pensare,una tua adesione a qualunque partito, con questi presupposti, è sbagliata, ed allo stesso tempo è giusta perché in questa prospettiva un partito vale l'altro.
    A questo proposito, mi pare molto adatta l' ultima testimonianza di Gaetano Arfè, il grande storico socialista morto ieri, quasi un testamento.

    Carlo Patrignani, 08 giugno 2007
    Politica Il Partito Democratico? Ci credo poco: stenta a nascere e, quando e se vedrà la luce, non sarà robusto e forte per la scarsa partecipazione della gente...La ricomposizione della sinistra? Possibile, ma ci vorrà tempo e soprattutto la capacità di rimettersi tutti in gioco. Intervista con lo storico Gaetano Arfè


    Il Partito Democratico? Ci credo poco: stenta a nascere e, quando e se vedrà la luce, non sarà robusto e forte per la scarsa partecipazione della gente...La ricomposizione della sinistra? Possibile, ma ci vorrà tempo e soprattutto la capacità di rimettersi tutti in gioco. Il nuovo socialismo oltre il ‘900? La visione di Riccardo Lombardi che, non sconfitto dalla storia, ha in sé la vitalità per esser ripresa e perseguita. E Boselli? Gli direi, riprendi e segui il socialismo di Lombardi.

    A parlare è l'82enne storico napoletano Gaetano Arfè, nato a Somma Vesuviana il 12 novembre 1925, una vita passata nelle fila socialiste, "ho iniziato la milizia politica nel '42: l'idea antifascismo uguale secondo Risorgimento mi è venuta precocemente, nel ‘44 stavo con i fratelli Rosselli in 'Giustizia e Libertà, l'anno dopo nel '45 sono entrato nel Psi", racconta con un moto d'emozione. E il fascismo cosa fu? "I fratelli Rosselli prima e poi il Pd'A ne capirono subito consistenza e pericolo: Mussolini non era altro che un avventuriero, uno spregiudicato, un'opportunista che s'impossessò del Potere con la demagogia, la violenza per finire alleato di Hitler: gli esseri umani, per entrambi, non avevano alcun valore", risponde lo storico e riprende il racconto del suo percorso.

    "Seguii Saragat a Palazzo Barberini nella sua scissione ma presto mi convinsi che alla rivendicata autonomia dal Pci corrispondeva una ineluttabile subalternità alla Dc e rientrai nel Psi in coincidenza con la confluenza della maggioranza del Pd'A guidata da Lombardi", che nel 1966 quando ci fu l'unificazione socialista "mi volle a tutti i costi direttore de ‘l'Avanti!'. E nel Psi Arfè è rimasto fino al 1987. Oggi c'è un interesse per un nuovo socialismo, oltre il ‘900. "E' giusto così, il socialismo è vivo e vitale", spiega ma subito avverte: "stiano tutti ben attenti al clima pessimo che si respira nel Paese e nel Parlamento, spettacoli come quello sul caso Visco-GdF non li ho mai visti in 20 anni di vita parlamentare. Attenzione a quando si perde il senso della misura, il rispetto per l'altro, per l'essere umano: è sintomo pericoloso di degrado e incultura".

    Torniamo al socialismo oltre il ‘900... "Ci vuole, me lo aspetto, un franco dibattito, una dialettica aperta anche se vivace: importante è metter da parte qualsiasi personalismo, qualsiasi riferimento autoreferenziale - continua Arfè - vanno individuate, escogitate le soluzioni migliori. Un esempio? Non si può continuare con una visione dell'economia in crescita, in sviluppo continuo: le risorse scarseggiano e ricostruirle è problematico: si cominci a lavorare seriamente ad una decrescita compatibile, meno beni di consumo e più beni collettivi, ad una diversa redistribuzione delle risorse e del lavoro". Insomma, il fervore attorno al socialismo è interessante, "ma per essere una cosa reale e veritiera richiede un processo di revisione storiografica serio: ne abbiamo bisogno tutti il Paese per primo".

    Visto che siamo a 60 anni dalla Carta Costituzionale varata dalla Costituente, Arfè mette l'accento sulla laicità dello Stato rimandando ad un episodio della storia della Repubblica oscurato. "L'art.7 della Costituzione con cui Pci e Dc, insieme alle destre, recepirono i Patti Lateranensi fatti da Mussolini e Pio XI: quell'articolo figlio di una linea politica precisa trovò l'opposizione netta, coraggiosa e frontale di Lombardi, di quel filone azionista indigesto al Pci e poi del Psi", sostiene lo storico. Uomini che non vinsero e non trionfarono mai, ma non furono mai vinti e del loro operare hanno lasciato un segno incancellato e incancellabile: l'attrazione per l'eresia, il gusto per l'avventura intellettuale e politica: ecco di cosa c'è bisogno per il futuro: attrazione per l'eresia, gusto per l'avventura intellettuale e politica - conclude Arfè- con la massima apertura al dialogo, al confronto, alla dialettica". La società socialista potrà anche non realizzarsi, il "paradiso socialista" potrà anche non esser raggiunto: ma giustizia e libertà restano gli imperativi etici ai quali uniformare la propria condotta.


    http://www.aprileonline.info/3484/ar...ne-per-leresia
    .

  2. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da bsiviglia Visualizza Messaggio
    Uomini che non vinsero e non trionfarono mai, ma non furono mai vinti e del loro operare hanno lasciato un segno incancellato e incancellabile: l'attrazione per l'eresia, il gusto per l'avventura intellettuale e politica: ecco di cosa c'è bisogno per il futuro: attrazione per l'eresia, gusto per l'avventura intellettuale e politica - conclude Arfè- con la massima apertura al dialogo, al confronto, alla dialettica". La società socialista potrà anche non realizzarsi, il "paradiso socialista" potrà anche non esser raggiunto: ma giustizia e libertà restano gli imperativi etici ai quali uniformare la propria condotta.


    http://www.aprileonline.info/3484/ar...ne-per-leresia[/B].
    Queste frasi sono un meraviglioso testamento morale, intellettuale e politico.

    Sono esattamente il contrario del dire "vado in un partito perché ci vanno tutti".

  3. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    Queste frasi sono un meraviglioso testamente morale, intellettuale e politico.

    Sono esattamente il contrario del dire "vado in un partito perché ci vanno tutti".
    Grandi parole davvero.
    Partecipare alle primarie però non vuole dire aderire a questo confuso progetto.

  4. #74
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    Tu fai un errore macroscopico.

    Innanzitutto parti dal presupposto che se un partito è grande, "fa" politica. Anche i DS erano un partito relativamente grande, eppure hanno fatto la fine che hanno fatto. Si sono suicidati.
    In secondo luogo, le dimensioni di un partito non sono un dato immutabile. I DS dieci anni fa erano tranquillamente solopra il 20 per cento, che era comunque pochissimo in confronto agli altri partiti socialisti europei; ora sono stabilmente sotto il 20 per cento.
    molto semplicemente i DS non sono + sopra il 20% perchè nel 1996 c'erano 5 partiti (PDS 21.1%,PRC 8.6%,Popolari per Prodi 6.8%,RI 4.3%,Verdi 2.5%),stavolta c'erano anche la RNP,i vari socialisti,IDV,Udeur,una Margherita ben + grossa dei Popolari,il PDCI....se facciamo altri 5-6 partiti scommettiamo che i DS non arrivano al 15%?



    comunque certo che le dimensioni fanno un partito,non sono tutto ma sono un aspetto fondamentale...poi se volete pensare che il PD sarà una FI di csx mi sta bene,ognuno è libero di pensarlo,x me sarà solo un partito nato dall'unione di DS e DL niente di più niente di meno...

  5. #75
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico1987 Visualizza Messaggio
    allora cosa dovrei fare?
    Dire: "cambiamo la terra, cambiamo il pianeta, cambiamo l'italia, riportiamo nel nostro paese politica e democrazia di qualità" quando so, ed è palese a chiunque si toglie il prosciutto dagli occhi, che questo è impossibile nel breve e nel medio periodo.
    Nelle città comandano i potentati e i partiti politici ascoltano quel che dice confindustria, a livello nazionale l'asse chiesa-confinudstria-classe dirigente uscita dal 68 dell'ex eptapartito-altafinanza-fiat-sindacati perduti comanda tutto, lo spazio x la democrazia NON ESISTE e concretamente siamo davanti a due favole.

    Se ho 20 anni e me ne rendo conto cosa devo fare? O sto a casa o provo a portare le necessità della mia comunità (gay) e le mie IDEE POLITICHE(io le mie idee le ho e dato che la formazione di idee ora non possa piu' x i partiti mi interesso elaborare queste proposte dalle istituzioni, partendo dalla circoscrizione) avanti...


    Per quel che dice matteo posso asserire che nella propria azione politica si deve considerare il contesto, e il contesto è merda.... Se fossi arrivista e basta sarei già in FI, tanto là trovano posti x tutti in questa provincia.


    Non considero questo contesto, caro Jan, la NORMALITA' ma per cambiare lo stato delle cose spiegami cosa può fare un singolo in una società segmentata e spezzettata come l'attuale? Se cambierà un giorno qualcosa, e lo dubitofortemente dato lo scadimento culturale del nostro paesucolo non nazionale, potrò andare con le forze del cambiamento.

    Per ora intendo fare esperienze e portare il piu in alto possibile le MIE idee.
    Poi tanto la mia intenzione è quella di emigrare da questo paese, quindi quello che faccio ora è solo esperienza, poi la qualità della democrazia la troverò altrove.
    PS: sono convinto che gli americani nel 1945 avesssero sostanzialmente ragione: l'italia non era un paese democratico e forse 20 anni di fascismo in piu come in spagna c'avrebbero fatto diventare un paese veramente democratico.
    che i poteri forti influsicano sulla politica non è una nuova scoperta, ma questo non deve impedire a me di fare politica in quelle formazioni che piu' rispecchiano i miei ideali.
    Poi sto ragionamento l'ho sentito tante volte...mi puzza di qualunquismo, molto piu' di Beppe Grillo.
    Se uno lavora ed ha passione non ha paura ne di confindustria ne del vaticano-Rutelli.

    tse

  6. #76
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    Citazione Originariamente Scritto da lucaBI Visualizza Messaggio
    molto semplicemente i DS non sono + sopra il 20% perchè nel 1996 c'erano 5 partiti (PDS 21.1%,PRC 8.6%,Popolari per Prodi 6.8%,RI 4.3%,Verdi 2.5%),stavolta c'erano anche la RNP,i vari socialisti,IDV,Udeur,una Margherita ben + grossa dei Popolari,il PDCI....se facciamo altri 5-6 partiti scommettiamo che i DS non arrivano al 15%?
    Non sono affatto d'accordo.

    Nessuno dei partiti che si presentato nel 2006 e che non era presente nel 1996 è stato originato da una scissione dei DS. La Margherita nasce dalla fusione dei Democratici, del PPI e di Rinnovamento Italiano, la Rosa nel Pugno è un'alleanza tra SDI e radicali, Di Pietro proveniva dai Democratici, il PdCI è stato originato da una scissione del PRC e l'UDEur da una scissione del CCD. Anzi, nel 1998, con la nascita dei DS, furono definitivamente inglobati spezzoni di sinistra cattolica, socialisti e repubblicani.

    La realtà è che quando non si ha idea di quel che si vuole fare in politica si possono sommare tra loro anche dieci partiti e il risultato sarà sempre deludente.

  7. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    Non sono affatto d'accordo.

    Nessuno dei partiti che si presentato nel 2006 e che non era presente nel 1996 è stato originato da una scissione dei DS. La Margherita nasce dalla fusione dei Democratici, del PPI e di Rinnovamento Italiano, la Rosa nel Pugno è un'alleanza tra SDI e radicali, Di Pietro proveniva dai Democratici, il PdCI è stato originato da una scissione del PRC e l'UDEur da una scissione del CCD. Anzi, nel 1998, con la nascita dei DS, furono definitivamente inglobati spezzoni di sinistra cattolica, socialisti e repubblicani.

    La realtà è che quando non si ha idea di quel che si vuole fare in politica si possono sommare tra loro anche dieci partiti e il risultato sarà sempre deludente.
    La verità sta nel mezzo, secondo me. Un po' uno un po' l'altro motivo...

  8. #78
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    Non sono affatto d'accordo.

    Nessuno dei partiti che si presentato nel 2006 e che non era presente nel 1996 è stato originato da una scissione dei DS. La Margherita nasce dalla fusione dei Democratici, del PPI e di Rinnovamento Italiano, la Rosa nel Pugno è un'alleanza tra SDI e radicali, Di Pietro proveniva dai Democratici, il PdCI è stato originato da una scissione del PRC e l'UDEur da una scissione del CCD. Anzi, nel 1998, con la nascita dei DS, furono definitivamente inglobati spezzoni di sinistra cattolica, socialisti e repubblicani.

    La realtà è che quando non si ha idea di quel che si vuole fare in politica si possono sommare tra loro anche dieci partiti e il risultato sarà sempre deludente.
    discorso che mi poteva stare bene nel 1950



    secondo te NEL 2007 i voti che vanno ai DS sono x così dire "in cassaforte"?
    i voti del PDS del 1996 (7.900.000) sono in parte passati ai DL soprattutto nel 2001,visto che i comunisti/verdi sono rimasti allo stesso livello

  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da Jan Hus Visualizza Messaggio
    La realtà è che quando non si ha idea di quel che si vuole fare in politica si possono sommare tra loro anche dieci partiti e il risultato sarà sempre deludente.
    tipo RNP

  10. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da lucaBI Visualizza Messaggio
    discorso che mi poteva stare bene nel 1950



    secondo te NEL 2007 i voti che vanno ai DS sono x così dire "in cassaforte"?
    i voti del PDS del 1996 (7.900.000) sono in parte passati ai DL soprattutto nel 2001,visto che i comunisti/verdi sono rimasti allo stesso livello
    E i voti persi dalla Margherita tra il 2001 ed il 2006 (detratti i voti dell'UDEur, stiamo parlando del 2,5 per cento) ai DS non sono tornati.

    Chissà come mai.

 

 
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