Tu fai un errore macroscopico.
Innanzitutto parti dal presupposto che se un partito è grande, "fa" politica. Anche i DS erano un partito relativamente grande, eppure hanno fatto la fine che hanno fatto. Si sono suicidati.
E' come il sesso: non è solo un problema di dimensioni.
In secondo luogo, le dimensioni di un partito non sono un dato immutabile. I DS dieci anni fa erano tranquillamente solopra il 20 per cento, che era comunque pochissimo in confronto agli altri partiti socialisti europei; ora sono stabilmente sotto il 20 per cento.
E se il PD, invece di ottenere il 30, ottenesse il 25 o il 20 per cento?
C'è un esempio in questo senso: l'Mt, il Partito Democratico Giapponese. Anche quello è un'accozzaglia opportunistica. Il risultato è che, anche se è molto più grande dei suoi concorrenti di sinistra (comunisti e socialdemocratici), sta tra il 25 ed il 35 per cento ed i liberaldemocratici hanno governato tranquillamente.
Io proverei a pormi dal punto di vista di un elettore medio ed a farmi delle domande, per esempio:
- che tipo di elettore voterebbe per il PD?
- perché un elettore dovrebbe votare per il PD?
Perché ha molti voti? Non credo sia una spiegazione convincente per molti.






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