E' MORTO ARMANDO PERNA, L'ULTIMO EROE DI EL ALAMEIN
Il decano dei paracadutisti napoletani, il sergente maggiore Armando Perna è deceduto all’età di ottantasei anni nella notte fra mercoledì e giovedì. Paracadutista della prima ora essendosi brevettato a Castel Benito in Libia nel 1939 con i cosiddetti Fanti dell’Aria voluti dal Maresciallo Italo Balbo, giusto a febbraio di quest’anno venne rieletto, ancora una volta, Presidente della sezione ANPDI di Piazzetta Eritrea a Napoli. L’ottantaseienne napoletano è stato un vero e proprio simbolo per i paracadutisti campani e non solo, una autentica leggenda vivente. Venne fatto prigioniero all’indomani della battaglia che in pratica annientò i “Fanti dell’Aria”. Ne restarono solo una cinquantina e vennero fatti prigionieri, ma dopo solo alcuni giorni di prigionia, Armando Perna, classe 1921, insieme ad altri commilitoni prese il sopravvento sui militari di guardia e ritornò al fronte. Nel frattempo, erano giunte nuove e fresche truppe e venne inquadrato nella Divisione Folgore. Fu mandato a Tarquinia, la culla del paracadutismo militare italiano dove conseguì nel 1941 un secondo brevetto. Tornato nuovamente in Africa settentrionale si battè come un leone. Nei primi combattimenti di El Alamein venne ferito, medicato rifiutò di essere trasportato in ospedale, almeno sino a quando le forze lo sorressero. Quasi esanime, il comandante di compagnia lo fece trasportare di peso all’ospedale. Viste le sue condizioni, i sanitari lo imbarcarono sulla nave ospedaliera “Gradisca”, l’ultima che salpò alla volta dell’Italia prima della eroica e leggendaria battaglia di El Alamein dell’ottobre 1942. Armando Perna è stato insignito di tre Croci di Guerra e dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana ed era iscritto nel ruolo d’onore. Subito dopo la guerra, Armando Perna fece ritorno nella sua amata Napoli e subito si mise all’opera per dare vita nel 1946 alla sezione paracadutisti di Napoli. Armando Perna era uno dei quattro superstiti di Castel Benito, in Tripolitania, dove venne costituito il primo reparto di “Fanti dell’Aria”, costituito dal Governatore generale della Libia, Italo Balbo, il 22 marzo 1938 e formato da ascari libici e da ufficiali e sottufficiali italiani. Nel 2002 si recò per l’ultima volta in visita ad El Alamein, insieme all’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per rendere omaggio ai tantissimi amici e commilitoni che non ce l’avevano fatta. La sua casa è meta di un pellegrinaggio interminabile che, come disse Churchill alla Camera dei Comuni di Londra all’indomani della Battaglia di El Alamein, vogliono rendere “omaggio ai resti dei Leoni della Folgore”.
Mi era stato presentato all'età di 12 anni quando mio nonno mi portò ad un ritrovo di reduci della guerra d'africa.
Un uomo che non necessita di ulteriori parole.




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