











Apprezzo invece le parole pronunciate ieri dall'arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, che colpiscono per equilibrio e lungimiranza.
Legalita' e sicurezza devono valere per tutti, italiani e
stranieri, e non puo' essere garantita se si prescinde dalle politiche di prevenzione, di ascolto, di integrazione. Troppi politici e amministratori, nel centrodestra e nel centrosinistra, su questo tema sembrano aver perso la bussola.
Pare proprio che esistano un Vangelo che parla alla ragione e al cuore degli uomini e delle donne di buona volonta' e un vangelo buono solo per pregare la domenica, che piace al potere e alla cattiva politica, interessati solo a cavalcare l'onda del momento. Le dichiarazioni dell'assessora Moioli segnalano invece che politica e istituzioni rischiano di diventare totalmente subalterni all'intimidazione populista, se non la si smette di coltivare certe paranoie e il pensiero unico securitario.
Che razza di politica e' questa, che lavora alla drammatizzazione dei problemi anziche' cercare le soluzioni? Che volge il capo o addirittura si piega alla cultura della discriminazione e dell'odio?
E’ ora di muoversi contro le manifestazioni di odio razziale che a Milano stanno dilagando, da Opera a Pavia. Dobbiamo impedire che ogni razionalita' e vivere civile ne siano travolti.







