
Originariamente Scritto da
Giò91
sono d'accordo.
Senza accettare aprioristicamente tutti i contenuti dell'opera evoliana, credo che Julius Evola sia stato un grande "pensatore" (virgolette d'obbligo, visto che lui stesso probabilmente non avrebbe accettato un'etichetta simile) della Destra Radicale, molto importante.
Inutile stare a continuare a discutere se Evola sia stato fascista o meno. Lui scrisse su riviste fasciste, i principi che portava avanti furono condivisi da Costamagna, un giurista fascista che diede un contributo importante, ad esempio, con la Carta del Lavoro, assieme a Rocco. Il "razzismo fascista", dopo l'iniziale orientamento biologico piuttosto simile a quello nazista, si basò sulla Sintesi e Dottrina della Razza.
Aderì alla RSI, nonostante lui preferisse il sistema monarchico a quello repubblicano, fu al fianco di Mussolini quando venne condotto da Otto Skorzeny a Monaco, non rinnegò mai ciò che aveva fatto in passato.
Io credo che Evola abbia colto l'essenza vera del Fascismo, ossia quella di essere un'ideologia, seppur non priva di contraddizioni al suo interno, fortemente anti-materialista, completamente antitetica ai principi della Rivoluzione Francese, al liberalismo e al comunismo. Un'ideologia che metteva in primo piano dei valori e dei principi propri alla Tradizione, che aveva una concezione spirituale della vita e che metteva il senso dell'onore, la fedeltà, la lealtà, l'eroismo e lo spirito di sacrificio prima di tutto.