Ragazzi, qual è la posizione del Fronte nei confronti della dipartita di aliroma dallo scalo varesino?


Ragazzi, qual è la posizione del Fronte nei confronti della dipartita di aliroma dallo scalo varesino?


Bisognerebbe sapere quali i sono (veri) i pro e i contro.
Se si tratta di un ridimensionamento stile meno alitalia, e di conseguenza meno italiani (mantenuti da noi) sono a favore.
Dubito fortemente che alitalia (come tutti i baracconi statali italiani e sottolineo italiani) dia lavoro alla nostra gente, allora benvengano altre compagnie.


Ultime nuove dalla questione.
MILANO, 13 SET - Ryanair intende offrire un miliardo di dollari per Malpensa ed Orio al Serio con 80 nuove rotte e 18 nuovi aerei B737 entro il 2012. Ryanair presentera' domani l'offerta a Sea in un incontro a Dublino. Nel dettaglio, per quanto riguarda Malpensa la compagnia low-cost irlandese mette sul piatto da qui al 2010 'dodici B737, per un valore di 840 milioni di dollari', che consentiranno ''l'apertura di 50 rotte internazionali e di dieci nazionali collegando Milano al sud e alle isole'.
http://ansa.it/site/notizie/regioni/...113131157.html


Il Fronte ha detto e scritto più volte che Malpensa è un CANCRO per la provincia di Varese ed è la cattedrale dell'inquinamento, del lavoro nero, dello sfruttamento e della prevaricazione nei confronti dei nativi.
Ci avevano raccontato che avrebbe portato lavoro e ricchezza, ma la ricchezza (enorme) l'hanno raggiunta solo la decina di caporali leghisti che controllano lo scalo e i posti di lavoro sono appannaggio di romani e immigrati. A noi è rimasto solo l'inquinamento.
Che Malpensa sia ridimensionata è un bene e vi assicuro che la NOSTRA economia non subirà nessuno schock. Alitalia fuori dai coglioni insieme alla cupola leghista.


A mio avviso invece Malpensa è una grande risorsa per la Lombardia e una grande fonte di denaro.
Non conosco la realtà varesina e perciò non posso commentare l'impatto dell'areoporto, sicuramente le obbiezioni ambientaliste sono come sempre ridicole.


La questione ambientale per il Fronte è della massima importanza.Pena di morte per i distruttori della nostra Patria.
Detto questo, la soluzione della questione Malpensa potrebbe essere alla portata di mano se si accettasse l'offerta Ryan Air (sui voli italo-europei) coniugata alla cessione ad Air France della gestione degli intercontinentali.
Questo rimpiazzerebbe del tutto la compagnia di bandiera leghista (alitaglia) e garantirebbe la sopravvivenza dello scalo ad un buon livello (anche se non propriamente HUB perchè i francesi naturalmente tenderebbero a portare molto traffico su Parigi).
Questa soluzione però non piace ai 4 mafiosi verdi che controllano Malpensa con le loro cooperative strapiene di immigrati irregolari e lombardi ridotti alla schiavitù. L'arrivo dei francesi, che non vogliono pagari pizzi e pizzette, a loro non va bene.
Un giorno (presto) sarà poi utile riaprire il caso Volare (compagnia fallita, malgrado i continui salvataggi maroniani (coi nostri soldi), che secondo alcuni leghisti avrebe addirittura dovuto acquisire Alitaglia). Riaprirlo per chiarire chi erano veramente i soci, quanto si è speso per salvarla temporaneamente etc.


Come molte altre situazioni anche il caso Malpensa non è eccezione: se dalla vicenda si arriverà ad un epilogo favorevole per i lombardi saremo tutti più felici; temo, come ormai triste consuetudine, che cemento ed inquinamento saranno le uniche cose che rimarranno in Lombardia, mentre occupazione, denaro e possibilità andranno in altre esotiche mete....


Malpensa è una risorsa per la nostra società, però è un errore far sì che utilizzando questa scusa si prosegua nel demolire ulteriormente la nostra terra. Oggi c'è, è imponente, è lì. Bisogna bloccare qualsiasi suo ampliamento e contemporaneamente sfruttare la struttura che esiste (senza tentacoli romani o legaioli -sai poi la differenza-) affinchè diventi davvero una ricchezza per noi, per la nostra terra e la nostra gente (e non per 4 luridi politicanti).
Fuori la politica dal nostro areoporto e, soprattutto, fuori roma.


da www.corriere.it :
«Ormai in Regione c'è una nuova maggioranza»
Forza Italia e Ds votano insieme sull'hub
Bocciati documenti di Rifondazione e Verdi. Il capogruppo leghista Galli: «Inciuci nell'affossare Malpensa a favore di Fiumicino»
Roberto Formigoni «a questo punto dovrebbe assegnare qualche assessore all'Ulivo. Ormai, manca soltanto quello ». Ride un po' amaro l'esponente azzurro nel commentare il voto di ieri su Malpensa. Voto che, dietro la richiesta al governo di bocciare il piano Alitalia e di coinvolgere la Regione nell'assegnazione degli slot, ha certificato una volta di più che la maggioranza al governo in Regione è formata da Forza Italia e Partito Democratico. Maggioranza diversa finché si vuole da quella votata due anni fa dai lombardi, ma nei fatti solidissima: i consiglieri ulivisti hanno anche sottoscritto la richiesta al «loro» governo di far partecipare Formigoni a un consiglio dei ministri sull'hub varesino. È accaduto che per l'ennesima volta (e sempre su questioni strategiche), il consiglio regionale abbia votato un ordine del giorno con il contributo dell'Ulivo. Di più.
Bocciati i documenti di Rifondazione e dei Verdi, restava quello presentato dal Carroccio. L'occhio allenato di Giancarlo Abelli, il generale di campo degli azzurri, ha visto il nuvolone che si profilava e ha passato la consegna ai suoi: il documento della Lega va votato. E così, probabilmente, è stato. Senonché, complice la segretezza del voto, dal centrodestra sono piovute sulla proposta padana otto astensioni. Che, in Regione come al Senato, valgono voto contrario. Risultato: documento bocciato, certificazione della non indispensabilità del Carroccio, travasi di bile e scambi di accuse. Con il capogruppo leghista, Stefano Galli, invelenito a parlare di «inciuci nell'affossare Malpensa a favore di Fiumicino». E quello di An, Roberto Alboni a minimizzare parlando di «incomprensione e cattiva valutazione del regolamento da parte di qualcuno».
Per gli azzurri, a Giulio Boscagli è toccato puntualizzare che «non c'è una nuova maggioranza politica, ma una maggioranza per il fare». Roberto Formigoni, che questa mattina incontrerà alla Magliana il presidente Alitalia Maurizio Prato e nel pomeriggio i rappresentanti della stampa estera, durante il dibattito ha detto che «se il piano di Alitalia non cambia, Malpensa dovrà fare da sola». In che modo? Bocciata l'ipotesi di un intervento di Air France («Mi pare interessati solo alla distruzione di Malpensa»), l'idea è quella del concorso di «un grande vettore mondiale che porti aerei ed esperienza e una partecipazione finanziaria veicolata dalla Regione che garantisca il 51% del capitale. Su questo, si sono già fatti avanti due investitori internazionali».
Marco Cremonesi
19 settembre 2007


Chiunque avesse sentito il dibattito alla Camera sull'Alitalia e Malpensa di oggi o ne esce ancora più convinto della questione identitaria o ne è coinvolto e in mala fede.....