No, il problema non è che siamo troppi. Il problema è l'attuale organizzazione sociale (capitalismo globale) che si basa sulla realizzazione di profitto a favore di pochi privilegiati (proprietari delle risorse naturali e artificiali del pianeta).


No, il problema non è che siamo troppi. Il problema è l'attuale organizzazione sociale (capitalismo globale) che si basa sulla realizzazione di profitto a favore di pochi privilegiati (proprietari delle risorse naturali e artificiali del pianeta).
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Oltre a essere troppi... stiamo diventando sempre più stupidi




La migliore delle ipotesi è che un razzo costruito con un reattore nucleare (magari un autofertilizzante) o con un altro motore di alta potenza elevi il payload di una nave spaziale dall'1,5% del peso alla partenza che è ora a cifre che abbiano almeno uno zero. Il 10% sarebbe moltiplicare per diverse volte le prestazioni degli attuali motori.
Shuttle
Massa alla partenza: 2.041.000 kg
Massa al rientro (solo orbiter): 104.000 kg
Carico massimo trasportabile: 28.800 kg
Il resto è roba a perdere (carburante essenzialmente), capite bene che è come avere una automobile grossa come un trasporto eccezionale e costosissima il cui abitacolo contiene 1 uomo solo e la sua lattina di birra, senza altro.
Prima di colonizzare "massicciamente" lo spazio si deve passare dalla caravella alla nave a vapore (o dal trasporto eccezionale alla berlina), nel frattempo saranno colonizzati gli oceani, han perfettamente ragione quelli che dicono questo.
L'unico punto da rilevare: non è una obiezione la loro, anzi, è una conferma della tendenza. L'espansione umana continua plasmando il suo ambiente e il fattore di sopravvivenza rimane quello cardine nel guidare le scelte. Un ambiente inabitabile per pressione e composizione del suo volume pre-intervento umano diventerà sicuramente abitabile, ma non per questo non ci saranno anche basi sulla luna nello stesso periodo. Diciamo che sulla Luna in modo stabile ci arriveremo tra X secoli, nel mare ci arriveremo più a breve termine. Chiunque desse termini tirerebbe solo a indovinare comunquePropongo invece di trasferirci nel centro della Terra. Il riscaldamento e' gratis.
L'energia per arrivarci è sicuramente superiore a quella per riscaldare una villetta bifamiliare su titano, comunque se vuoi provaci.
Tornando seri
In effetti dall'avere gli aerei all'avere gli shuttle ci abbiamo messo poco, vogliamo scommettere che trovare un motore adeguato (del quale il concetto migliore già lo abbiamo pensato forse) per un sistema di navigazione comunque già praticato sarà più semplice? A mio avviso il salto a motori in grado di spostarci verso le stelle sarà più difficile, molto più difficile, e difficilmente praticabile con tecnologie anche solo pensabili ora.
Domanda: a che ci serve? I pianeti del sistema solare sono miniere a cielo aperto di dimensioni in credibili. Carbonio, ossigeno e idrogeno sono elementi diffusi notevolmente nell'universo, basta imparare a sviluppare una chimica spaziale che replichi un ambiente adeguato. La genetica può aiutare.
Per farvi capire quanto sono cretine le obiezioni che son state mosse (da persone che se pure disinformate cretine non sono, bene inteso) uso fonti di basso livello, divulgative, che vi riportano certe cosettine...
esperimento al riguardo.
[...]
L'esperimento italiano "Photo", condotto dal gruppo guidato dalla Dr Maria Teresa Giardi del CNR e formato da biologi, ingegneri e fisici, rappresenta uno degli esperimenti di punta. Un sostanziale contributo alla ricerca è dato da Dr Dania Esposito, Emanuela Pace, Cecilia Faraloni e Giuseppe Torzillo del CNR, esperti in crescita di organismi fotosintetici e dalla Dr Alba Zanini del INFN, esperta di radiazioni ionizzanti.
Qual è l'oggetto di questo studio interdisciplinare e perché i risultati dell'esperimento sono di cruciale importanza per il futuro dell'esplorazione spaziale?
L'esperimento ha lo scopo di analizzare la possibilità di far sopravvivere e sviluppare organismi fotosintetici ossigenici nello spazio, che possono essere piante superiori o microrganismi, quali alghe e cianobatteri. L'importanza dello studio è data dal fatto che si prospetta l'utilizzo di microrganismi in ambiente spaziale sia per la loro capacità di sviluppare ossigeno e di mantenere tramite il Fotosistema II una atmosfera respirabile per gli astronauti, sia perché possono costituire biomassa e risorse nutrizionali; un approccio recentemente supportato dall'ASI prevede di utilizzare tali organismi fotosintetici come "Biological Farm" per la produzione di sostanze antiossidanti ed anti-invecchiamento sia nello spazio che in applicazioni terrestri.
La principale difficoltà per la permanenza degli organismi biologici nello spazio (compreso l'uomo) è causata dalla presenza di radiazioni ionizzanti di energie ed intensità variabili; provengono sia dagli spazi interstellari (Raggi Cosmici Galattici -GCR-), sia dalla attività solare (Raggi Cosmici Solari -SCR-). Tali radiazioni sono complesse, difficili da misurare e solo parzialmente schermabili e possono provocare danni agli esseri umani e modificare la fisiologia degli organismi biologici più semplici.
[...]
Le alghe, modificate per resistere alle condizioni spaziali, cresciute in ISE-CNR, pronte per il volo.
[...]
Il gruppo CNR, composto in prevalenza da giovani ed entusiasti ricercatori, ha osservato che le radiazioni spaziali, in opportune condizioni di luce, sono in grado di stimolare la fotosintesi e la sintesi di composti con attività antiossidante. Si vuole studiare la possibilità di promuovere la crescita di vegetali nello spazio, conoscenza particolarmente promettente in un futuro in cui dovesse essere necessario massimizzare lo sfruttamento di risorse ancora sconosciute. L'esperimento in corso, finanziato da ESA (Agenzia Spaziale Europea) e da ASI (Agenzia Spaziale Italiana), è molto più complesso di quelli realizzati in precedenza, che consistevano semplicemente nell'inviare organismi biologici nello spazio per analizzare, a volo compiuto, la loro performance.
fonte [...]
http://www.scienzaonline.com/astrono...nto-photo.html
INFORMAZIONI VARIE SU MARTE
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse...Ucau050129d001
Notizie incoraggianti sulla possibilità di vita altrove provengono dai risultati trasmessi dalla sonda europea Mars Express. Dal dicembre del 2003, quando si è inserita nell'orbita marziana, Mars Express ha restituito una grande quantità di immagini che chiariscono la natura del nostro "vicino". Alcune immagini indicano che in prossimità dell'equatore di Marte, esistono un oceano ghiacciato, vapore acqueo e grandi quantità di metano. Ora, il metano presente all'equatore marziano potrebbe essere di origine biologica (prodotto cioè da batteri simili a quelli che generano metano sulla Terra, i batteri metanogeni) o di origine geologica (prodotto da reazioni chimiche non biologiche). L'eccitante prospettiva che il sottosuolo marziano contenga acqua allo stato liquido e, soprattutto, batteri metanogeni, responsabili del gas metano osservato sulla superficie del pianeta, sarà verificata da esplorazioni (già progettate) utilizzando uno strumento (che fa parte del Mars Express) capace di sondare il sottosuolo marziano fino a cinque chilometri di profondità e di verificare se lì siano presenti acqua allo stato liquido e batteri produttori di metano.
Conseguenza logica:
chi, come il sottoscritto, parla di espansione nello spazio della vita umana lo fa con cognizione di causa e senza essere pazzo o stupido visti e considerati i ritmi di evoluzione scientifica e le linee di ricerca adeguate che molte persone credibili stanno seguendo ai fini di permetterla e rilevando come l'uomo abbia come peculiare caratteristica quella di non avere un suo ambiente unico e predeterminato da fattori esogeni ma di avere un suo ambiente unico e determinato anche da come lui intende che esso sia. Chi, come alcuni intervenuti, sulla base di films (inesistenti e impensabili fino a quando son stati inventati) e di alcune petizioni di principio cerca di ridicolizzarmi invece non ha proprio idea della realtà che tutto il mondo scientifico considera credibile tanto da lavorarci sopra.
Ripeto: se uno bravo a finire sui giornali come rubbia passa il tempo a proporre un motore nucleare spaziale ad americio 242 vuole dire che questa cosa un minimo di interesse la suscita.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


Cap. 6 - Verso un nuovo spazio: Il Grande Progetto
http://www.liberaliperlitalia.it/get...Capitolo_6.pdf
clicca per sapere l'autore (dopo averlo letto si intende) e vedere se è o no persona "credibile"
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


Meglio del Battaglia, ma "250 pubblicazioni" non risultano. Sarà mica come quello che il centrodestra aveva messo a dirigere in CNR perchè aveva 500 pubblicazioni, poi Nature è andata a vedere e...
Vabbè, lasciamo stare sti dettagli, sicuramente il tema di sto thread è malposto. Anche senza lo spazio e il nucleare questo pianeta potrebbe ospitare un 6000 miliardi di esseri umani, almeno secondo il conto dell'egregio Decima Regio, che però nota anche che sarebbe un mondo pallosetto, tutto pieno di esseri umani, pannelli solari e colture di funghi e alghe....


Lo spazio, stante la situazione attuale, non è una frontiera percorribile dalle moderene democrazie.
Solo in una logica di guerra fredda o competizione economica internazionale una democazia puo' pensare di spendere così tanto denaro per portare nello spazio parte della sua popolazione.
La popolazione mondiale oltre a crescere in numero cresce anche come aspettativa di vita. Ad esempio Cuba (per gli amici mancini) nel 1950 aveva una aspettativa di vita di 55.7 anni, oggi di 75 anni. Sono 20 anni di scarsa produttività lavorativa per un essere umano ma di imponenti spese del sistema sociale che si deve curare di questi anziani.
Esistono delle opere faraoniche nell'ultimo secolo? tipo le piramidi d'egitto?
No perchè solo una dittatura puo' obbligare i suoi cittadini a fare una cosa così impegnativa e costosa. Una democrazia non potrà mai pensare di costruire una 'piramide'.
Le democrazie sono 'costrette' a spendere i soldi per i bisogni dei loro cittadini esistenti preoccupandosi molto poco per quelli futuri.
Ad oggi quindi mi pare che solo il regime comunista Cinese abbia la possibilità di iniziare la corsa alla colonizzazione dello spazio, forse seguito per motivi strategici dagli USA e dalla Russia, non certamente dall'India o dal Brasile.
Il tempo non gioca a favore però: Le tecnologie di terraforming nell'universo hanno bisogno di secoli per vedere dei risulati apprezzabili per un numero di persone significativo. Durante questo periodo sarà stato molto piu' economico fare una guerra a qualche paese vicino per annetterne il territorio e dislocare li la popolazione.
Il tempo è un fattore fondamentale perchè ad esempio se tutti i Cinesi e gli Indiani di oggi, pretendessero di pulirsi il culo con la carta igenica, o di avere un automobile cosa diventerebbe l'ambiente di queste due nazioni in pochi decenni?


Il tempo non gioca a favore però: Le tecnologie di terraforming nell'universo hanno bisogno di secoli per vedere dei risulati apprezzabili per un numero di persone significativo. Durante questo periodo sarà stato molto piu' economico fare una guerra a qualche paese vicino per annetterne il territorio e dislocare li la popolazione.
Il tempo è un fattore fondamentale perchè ad esempio se tutti i Cinesi e gli Indiani di oggi, pretendessero di pulirsi il culo con la carta igenica, o di avere un automobile cosa diventerebbe l'ambiente di queste due nazioni in pochi decenni?[/quote]
putroppo questo è un punto fondamentale: non è tanto il numero totale delle persone quello di cui ci dobbiamo preocupare, ma il loro stile di vita. se i 6 miliardi di individui al mondo vivessero come statunitensi, probabilmente ci saremmo già estinti o per mancanza di risorse o, piu probabile, per sanguinose guerre per accaparrarci le risorse.
Voglio seguire un attimo però il discorso di Ronnie, perchè lo leggo spesso e mi pare una persona molto ragionevole e preparata, quindi stimabile. Lui dice che il colonialismo spaziale è potenzialmente alle porte e cita molte ricerche promettenti. Tuttavia, anche se la tecnologia avanzasse molto velocemente, e diciamo entro 50 anni, tra 50 anni molti problemi critici (come appunto la trasformazione dello stile di vita di 2 miliardi di cinesi e indiani ai livelli statunitensi) si saranno con altissima probabilità già drammaticamente materializzati.
un altro punto, come ha detto qualcunaltro sopra, è piu probabile che si facciano guerre per la superficie terrestre piuttosto che viaggi spaziali, perchè in ogni caso saranno più economiche e veloci le risuluzioni belliche. Caro ronnie, la tua fiducia nelle possibilità della scienza sono condivisibili, ma non la tua fiducia nell'uomo come essere razionale. se fossimo razionali e ragionevoli come tu vorresti, semplicemente non saremmo dove siamo. ogni giorno vediamo che uomini potenti e non fanno cose affatto razionali. tu che sei un sostenitore del nucleare, che reputi soluzione razionale e ragionevole ai problemi energetici a medio termine, come ti spieghi che in italia non lo vedremo piu o lo rivedremo solo in ritardo? non siamo un popolo razionale o non siamo governati da persone razionali. Ma ognuno di noi lo è molto meno di quanto creda, perchè purtroppo a guidare le nostre scelte, soprattutto in situazioni di stress decisionale (come nel caso di eventuali problemi di sostentamento planetario) non è la razionalità ma spinte meno lungimiranti.
Se fossimo razionali e ragionevoli adesso saremmo probabilmente governati da un organismo mondiale capace di risolvere sulla terra quei problemi che la tua visione cerca di eludere con lo spazio.
O al limite, se proprio vogliamo dare fiducia alla tua soluzione "elusiva", dovremmo aspettarci dall'uomo razionale una valutazione complessiva delle alternative: cioè ci dovremo mettere a tavolino a stimare quanto ci vorrà per il colonialismo spaziale e con quale forbice probabilità per poi soppesare se non convenga (razionalmente e logicamente) approntare una politica mondiale di salvaguardia del pianeta. ma non lo facciamo, perchè, non essendo affatto razionali nel nostro modo COMPLESSIVO di funzionare, andiamo per tentativi e navighiamo a vista, con il destino del pianeta deciso da pochi individui per altro non tra i piu preparati a farlo.
infine, ANCHE SE un certo colonialismo spaziale fatto di grandi stazioni sulla superficie lunare o marziana fosse possibile a breve, cosa ti fa credere che milioni o miliardi (si tratta di questo ordine di grandezza, se vogliamo salvare la spiecie) di persone "qualunque" (o peggio ancora gli scarti delle società) siano in grado di tenere in piedi strutture così delicate senza incidenti o catastrofi?
pensa solamente ad una cosa: tu ti preoccupi solo di valutare la fattibilità del sostentamento del corpo umano nello spazio, ma trascuri drammaticamente la mente. quelli che passano molto tempo nelle stazioni spaziali (quindi piccoli ambienti molto limitati rispetto alla vita terrestre, esattamente come sarebbe ogni stazione extra terrestre prima di un radicale terraforming) sono sottoposti a monitoraggio psicologico per preservarne l'equilibrio, e i piccoli gruppi sono formati sulla base della loro compatibilità operatica e sul loro equilibrio personale. Come pensi sia possibile fare questo con milioni di persone "qualunque" che dovrebbero essere stipate in colonie? (e non dirmi che le doteremmo di tutti confort, perchè stiamo parlando degli "ultimi" della terra, e nelle caravelle non c'era la piscina idromassaggio).
coridialmente


siamo troppi se ad ogni abitante della terra dovessimo assegnare una automobile. La terra scoppia non per gli esseri umani ma per i consumi non necessari che la svenano.


Probabilmente una nuova devastante guerra mondiale è inevitabile, è solo questione di tempo, la popolazione mondiale cresce, specie in oriente, a ritmo incredibile di questo passo presto le risorse naturali ed energetiche vitali per lo sviluppo cominceranno a risultare insufficienti per i bisogni di tutti scatenando conflitti prima locali e poi internazionali, se l'onu non si da da fare per trovare una soluzione praticabile..................quello che ci aspetta,di certo , non saranno rose e fiori![]()