Originariamente Scritto da
Wento
Vorrei integrare la domanda di Soviet e la risposta di Alexx sull'immigrazione in base in quanto ho sentito e visto in Russia in questi anni.
Come riporta Alexx la Russia e' una Federazione di Popoli e Territori diversi quindi l'immigrazione tra le sue Repubbliche, Oblast e Kraj non costituisce un problema (anche se ci sono perplessita' da parte dei Russi sull'immigrazione dei Popoli orientali della Federazione, ma tutto sommato rientra nella normalita').
L'immigrazione di Europei e di "occidentali" e' ben vista in generale, anche se, negli ultimi tempi, causa l'irrigidimento politico per la troppo aggressiva di espansione finanziaria e militare angloamericana e la connivenza dell'UE, si e' un po' attenuata.
Discorso diverso per l'immigrazione dalle ex Repubbliche sovietiche, dove c'e', sempre in generale, una netta opposizione per i clandestini e una certa accorglienza per i regolari, fatte le debite eccezioni per gli abitanti delle Repubbliche Baltiche (soprattutto gli Estoni), delle Repubbliche caucasiche (in primis Ceceni per i noti motivi) e Georgiani dove si riscontra se non astio perlomeno acuta diffidenza.Anche con gli Ukraini (non i Russi in Ukraina!) i rapporti "sentiti" dalla popolazione si sono in parte guastati dopo la rivoluzione arancione finanziata da Berezowsky ed altri compagni di merende occidentali.
Nonostante un raffreddamento della politca con la Bielorussia per via della nota vicenda del gas, i rapporti con l'immigrazione da e per questa Repubblica indipendente sono, a mio parere ottimi.
Un'ultima nota sugli zingari che ho raccolto dagli amici russi: Nel periodo sovietico, pur non integrati nel sistema comunista, erano tollerati, anzi,in parte erano apprezzati per la loro musica, il canto ed il ballo ed invitati a feste, matrimoni ed eventi particolari, Crollata l'URRS e' andato tutto a catafascio e si sono messi ovviamente a deliquere, con tutte le conseguenze.