Visualizzazione Stampabile
-
Chi si rivede........
Kasparov wins Other Russia Moscow primaries
14:51|25/ 09/ 2007http://img.rian.ru/i/b_print.gif
MOSCOW, September 25 (RIA Novosti) - The former world chess champion, Garry Kasparov, has won the second round of the Other Russia primaries in his bid to gain the opposition coalition's nomination for the 2008 presidential elections. Kasparov, 44, who leads the United Civic Front (UCF), a movement that vehemently opposes President Vladimir Putin, received 66 out of a possible 113 votes Monday in the Moscow primary, defeating his main rival, ex-premier Mikhail Kasyanov.
A total of eight prominent opposition figures, including former Central Bank chairman Viktor Gerashchenko, and Vladimir Ryzhkov, an independent member of parliament, have announced their plans to run for the presidency.
The final decision on a single presidential candidate will be taken at an Other Russia session at the end of September.
http://en.rian.ru/russia/20070925/80809169.html
-
Gryzlov rende noto quando l'Edinoros paleserà il nome del candidato al Cremlino, ovvero fra soli nove giorni.
United Russia party to reveal presidential candidate shortly
The country's biggest political party, United Russia, is to name its candidate for the 2008 Presidential election on December 17. Party leader Boris Gryzlov said the announcement will be made at a special party congress in Moscow.
Lorenzo
Miles Insulae
-
se cosi' verrebbe confermata la tradizione russa: ad un capo di stato calvo ne succede uno con i capelli.......Putin backs Medvedev’s nomination for presidentfonte: http://www.itar-tass.com/eng/level2....444910.12.2007, 14.18 MOSCOW, December 10 (Itar-Tass) -- Russian President Vladimir Putin has supported the nomination of First Deputy Prime Minister Dmitry Medvedev as a presidential candidate. “This proposal has my wholesale support,” Putin said at a meeting with the leaders of the United Russia, Just Russia, Agrarian Party and Civil Force party, who offered their common candidate on Monday.
-
Bene, le elezioni politiche russe sono passate, come previsto dai Media ha vinto alla grande il Partito a cui fa riferimento Putin e l'attenzione si sposta sulle prossime mosse ma Consentitemi un'ultima riflessione a "mente fredda" su tale avvenimento.
Una cosa ha stonato in modo clamoroso: la sua annunciata vittoria dei Media occidentali molto tempo prima salvo il giorno stesso delle elezioni gridare ai brogli ed al fermo di polizia sul "dissidente" ebreo-americano Gasparov (aveva violato ripetutamente le leggi russe ed i regolamenti elettorali).
Il giorno dopo una vera commedia: l'esito del voto, che confermava la grande vittoria di Russia Unita con una alta percentuale di partecipazione, con le accuse dei Media occidentali circa presunte irregolarita' e brogli avvenuti nonostante i reports positivi dei parlamentari europei ed altri osservatori internazionali che avevano monitorato le elezioni.
Il bello e' che tutti i servizi cominciavano (o finivano) per ammettere l'ltissimo consenso che gode Putin in Patria (e non solo).
Ma come, il Presidente ed il sup Partito sono sulla cresta dell'onda ed al massimo della notorieta' e del consenso (sono cioe' sicuri di vincere) e vanno a manipolare i risultati sotto l'occhio vigile di osservatori, Stampa e TV straniere?
Evidenti gli ordini di contrasto ricevuti dai "democratici Governi di riferimento"... a parte i giochi politici, forse brucia ancora l'episodio delle presidenziali in USA, vinte per un accordo tra le parti proprio nello Stato della Florida governato dal figlio di Bush. (Le lezioni politiche in italia non sono state molto da meno)
Ma hanno ragione di lamentarsi, in Russia la musica e' cambiata e chi sperava di arricchirsi facilmente a sue spese ora dovra' rivedere il tutto, le rivoluzioni colorate non funzionano piu' da quelle parti.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Wento
Bene, le elezioni politiche russe sono passate, come previsto dai Media ha vinto alla grande il Partito a cui fa riferimento Putin e l'attenzione si sposta sulle prossime mosse ma Consentitemi un'ultima riflessione a "mente fredda" su tale avvenimento.
Una cosa ha stonato in modo clamoroso: la sua annunciata vittoria dei Media occidentali molto tempo prima salvo il giorno stesso delle elezioni gridare ai brogli ed al fermo di polizia sul "dissidente" ebreo-americano Gasparov (aveva violato ripetutamente le leggi russe ed i regolamenti elettorali).
Il giorno dopo una vera commedia: l'esito del voto, che confermava la grande vittoria di Russia Unita con una alta percentuale di partecipazione, con le accuse dei Media occidentali circa presunte irregolarita' e brogli avvenuti nonostante i reports positivi dei parlamentari europei ed altri osservatori internazionali che avevano monitorato le elezioni.
Il bello e' che tutti i servizi cominciavano (o finivano) per ammettere l'ltissimo consenso che gode Putin in Patria (e non solo).
Ma come, il Presidente ed il sup Partito sono sulla cresta dell'onda ed al massimo della notorieta' e del consenso (sono cioe' sicuri di vincere) e vanno a manipolare i risultati sotto l'occhio vigile di osservatori, Stampa e TV straniere?
Evidenti gli ordini di contrasto ricevuti dai "democratici Governi di riferimento"... a parte i giochi politici, forse brucia ancora l'episodio delle presidenziali in USA, vinte per un accordo tra le parti proprio nello Stato della Florida governato dal figlio di Bush. (Le lezioni politiche in italia non sono state molto da meno)
Ma hanno ragione di lamentarsi, in Russia la musica e' cambiata e chi sperava di arricchirsi facilmente a sue spese ora dovra' rivedere il tutto, le rivoluzioni colorate non funzionano piu' da quelle parti.
Direi che non hanno mai funzionato....
Miles Insulae
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lorenzo
Direi che non hanno mai funzionato....
Miles Insulae
E' vero in linea di principio, scendendo nei dettagli direi che non e' state possibile completarle, sia per la reazione di parte delle popolazioni dei Paesi ex sovietici, sia per l'opposizione della Russia di Putin che ha sostenuto le sue minoranze e le forze politiche filorusse in quei Paesi ed ha difeso egregiamente la sua politica a livello internazionale (talvolta andando anche all'attacco... col gas).
In Bielorussia non ha funzionato per nulla, nonostante il "colpo basso" dell'aumento del gas voluto dalla Gazprom di Medvedev, ora candidato alla Presidenza della federazione.
Anche nei in Kazhakstan e' stata nulla, in Kirghizistan, Tagjkistan ed Uzbekistan (Paesi a maggioranza musulmana) hanno avuto deboli effetti, praticamente annullatisi dopo l'invasione dell'Iraq e le spinte antislamiche USA ed UE.
Dove invece hanno avuto una certa efficacia (non definitiva) e' stato nei Paesi cristiani, la cattolica/bizantina Georgia e l'ortodossa Ukraina, dovuta oltre alla vicinanza religiosa anche ai rapporti piu' stretti con l'occidente (i rispettivi Presidenti, Shakashvili e l'ex Yushenko hanno sposato una occidentale). Sono prevedibili comunque ulteriori travagli politici per i due Stati.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Wento
E' vero in linea di principio, scendendo nei dettagli direi che non e' state possibile completarle, sia per la reazione di parte delle popolazioni dei Paesi ex sovietici, sia per l'opposizione della Russia di Putin che ha sostenuto le sue minoranze e le forze politiche filorusse in quei Paesi ed ha difeso egregiamente la sua politica a livello internazionale (talvolta andando anche all'attacco... col gas).
In Bielorussia non ha funzionato per nulla, nonostante il "colpo basso" dell'aumento del gas voluto dalla Gazprom di Medvedev, ora candidato alla Presidenza della federazione.
Anche nei in Kazhakstan e' stata nulla, in Kirghizistan, Tagjkistan ed Uzbekistan (Paesi a maggioranza musulmana) hanno avuto deboli effetti, praticamente annullatisi dopo l'invasione dell'Iraq e le spinte antislamiche USA ed UE.
Dove invece hanno avuto una certa efficacia (non definitiva) e' stato nei Paesi cristiani, la cattolica/bizantina Georgia e l'ortodossa Ukraina, dovuta oltre alla vicinanza religiosa anche ai rapporti piu' stretti con l'occidente (i rispettivi Presidenti, Shakashvili e l'ex Yushenko hanno sposato una occidentale). Sono prevedibili comunque ulteriori travagli politici per i due Stati.
Sostenuto mica tanto....Piuttosto nelle ex repubbliche asiatiche (e anche nel caucaso oramai...) il Cremlino dovrebbe ben guardarsi dagli interessi cinesi....E infatti è proprio il modello cinese ad avere tentativi di imitazione, specialmente per frenare tentativi di formazione di movimenti con forti connotazioni "relgiose" (in realtà insofferenti all'ingerenza dei Leader).Con la Bielorussia è stato si un colpo basso nei riguardi di un alleato prezioso da preservare.....Ma vivere di rendita energetica è anche inammissibile credo.Per quel che mi riguarda il fattore religioso nel versante "cristiano" dell'ex impero, l'ho sempre considerato una moda o un pretesto per rilanciare i nazionalismi......E per adesso quella miserabile della Timoshenko regge bene.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Wento
E' vero in linea di principio, scendendo nei dettagli direi che non e' state possibile completarle, sia per la reazione di parte delle popolazioni dei Paesi ex sovietici, sia per l'opposizione della Russia di Putin che ha sostenuto le sue minoranze e le forze politiche filorusse in quei Paesi ed ha difeso egregiamente la sua politica a livello internazionale (talvolta andando anche all'attacco... col gas).
In Bielorussia non ha funzionato per nulla, nonostante il "colpo basso" dell'aumento del gas voluto dalla Gazprom di Medvedev, ora candidato alla Presidenza della federazione.
Anche nei in Kazhakstan e' stata nulla, in Kirghizistan, Tagjkistan ed Uzbekistan (Paesi a maggioranza musulmana) hanno avuto deboli effetti, praticamente annullatisi dopo l'invasione dell'Iraq e le spinte antislamiche USA ed UE.
Dove invece hanno avuto una certa efficacia (non definitiva) e' stato nei Paesi cristiani, la cattolica/bizantina Georgia e l'ortodossa Ukraina, dovuta oltre alla vicinanza religiosa anche ai rapporti piu' stretti con l'occidente (i rispettivi Presidenti, Shakashvili e l'ex Yushenko hanno sposato una occidentale). Sono prevedibili comunque ulteriori travagli politici per i due Stati.
Io mi riferivo solo alla Russia non agli altri paesi ex-sovietici.
Miles Insulae
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
ulver81
Sostenuto mica tanto....Piuttosto nelle ex repubbliche asiatiche (e anche nel caucaso oramai...) il Cremlino dovrebbe ben guardarsi dagli interessi cinesi....E infatti è proprio il modello cinese ad avere tentativi di imitazione, specialmente per frenare tentativi di formazione di movimenti con forti connotazioni "relgiose" (in realtà insofferenti all'ingerenza dei Leader).Con la Bielorussia è stato si un colpo basso nei riguardi di un alleato prezioso da preservare.....Ma vivere di rendita energetica è anche inammissibile credo.Per quel che mi riguarda il fattore religioso nel versante "cristiano" dell'ex impero, l'ho sempre considerato una moda o un pretesto per rilanciare i nazionalismi......E per adesso quella miserabile della Timoshenko regge bene.
Reale il problema cinese nei territori russi orientali, nel Caucaso non mi risulta, in quali repubbliche o regioni?
Vivere di rendita energetica non e' proprio di un sistema economico equilibrato ma e possibile e molto redditizio in quest'epoca. Comunque sono orami molti anni che il Governo russo si sforza di spingere la produzione ma non e' facile far ripartire in modo democratico le aziende (e dopo 60 anni di cultura collettivista)... comunque ci sono segnali di ripresa in molte regioni russe, anche periferiche.
La Religione e'una fede a cui credere o meno... qualcuno si puo' accostare anche per motivi di convenienza, ma non e' una moda...la Storia lo prova.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Wento
Reale il problema cinese nei territori russi orientali, nel Caucaso non mi risulta, in quali repubbliche o regioni?
Vivere di rendita energetica non e' proprio di un sistema economico equilibrato ma e possibile e molto redditizio in quest'epoca. Comunque sono orami molti anni che il Governo russo si sforza di spingere la produzione ma non e' facile far ripartire in modo democratico le aziende (e dopo 60 anni di cultura collettivista)... comunque ci sono segnali di ripresa in molte regioni russe, anche periferiche.
La Religione e'una fede a cui credere o meno... qualcuno si puo' accostare anche per motivi di convenienza, ma non e' una moda...la Storia lo prova.
Nel Daghestan, compresa la Cecenia, sono proprio i cinesi che stanno iniziando ad investire e non poco.....Solo l'ultimo numero di Limes dedicato alla Russia ha parlato di tale questione....E a poco alla volta anche in Azerbaijan....Le vecchie volpi al servizio di Pechino sono ovunque.Di rendita mi riferivo alla Bielorussia e alla pretesa di maggiori agevolazioni energetiche.Perdere il supporto di Minsk sarebbe alquanto grave.
Non si tratta di cultura collettivista vera e propria (fondamentalmente ognuno cercava di preservare i propri interessi, ambendo a standard di vita migliori cercando di inserirsi tra le fila del partito, con i privilegi che questa "scelta" comportava....Tutto il mondo è paese), in quanto proprio coloro che imponevano tale visione economica dell'esistenza, sono stati i primi a riciclarsi nel liberismo più selvaggio e soprattutto, senza alcun trauma "ideologico". Una fede senza dubbio, fino a quando qualche magliaro non la sfrutta per i propri interessi, utilizzandola come bandiera...E proprio con la Storia è possibile constatarne i danni provocati da essa.
P.S. L'ultima volta che ho messo piede all'aeroporto di Peter, sembrava di essere a Tashkent o Ashgabat....E non è stata solo una mia impressione, anche di una persona che ci viveva in quei luoghi...Un numero di "culi neri" impressionante, frutto degli accordi con le ex colonie....Se in media determinati popoli si riproducono come conigli, la vedo dura, molto dura per i russi europei, seppur possano trarne vantaggi economici per la manodopera....