Un caso magari diverso, ma l'unico a cui posso riferirmi con maggior cognizione di causa.
Da fisico ti dico molto onestamente che tutto il mio patrimonio intellettuale lo lascierei tranquillamente senza copyright.
I fisici che non capiscono una fava possono anche scopiazzare, ma non potranno servirsi di qualcosa che non comprendono e che non sanno ampliare.
Coloro che riescono a farlo, fanno un servigio a loro stessi ed alla comunità scientifica, quindi alla società civile. Perciò, ben venga che si rimodelli il mio pensiero e le mie formule. In fisica non si fa altro che questo. Eppure mica paghiamo i diritti d'autore a Galileo o Einstein.
Scusa Max, io e la proprietà privata non andiamo molto d'accordo.
Quello di cui parli è, secondo me, trascrivibile sotto la dicitura di giusta, equilibrata ed appropriata considerazione da parte della collettività. Non parlo di rubare ed approfittarsene di qualcosa che non hai prodotto te (es. crei un codice, io te lo scarico e dico che l'ho fatto io). Io parlo di libera circolazione di idee. Che devono rimanere senza patria potestà.
Se tu rendi un servigio usando le tue capacità, qualcun altro te lo ricambierà usando le proprie.
Io creo una formula per migliorare la produzione elettrica, il contadino mi fornisce una parte dei prodotti dell' orto per la mia nutrizione.
Tutti e due ne gioviamo, senza avvalersi della proprietà privata.



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