Confederazione Sindacale Sarda
SEGRETERIA GENERALE
ORDINE DEL GIORNO DELLA DIREZIONE NAZ.LE DELLA CSS
DEL 27/9/2007 SUL REFERENDUM SULLA LEGGE REG.LE STATUTARIA
La Direzione Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda -CSS-, riunita a Cagliari in data 27/9/2007 ha esaminato la legge Reg.le Statutaria nel testo approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio Rg.le della Sardegna in data 7/marzo/2007, evidenzia innanzitutto che detta legge per essere promulgata deve essere approvatao dall’unanimità del Consiglio, come recita l’art.15, secondo comma della Statuto Speciale della Sardegna o, qualora la legge avesse dal Consiglio una maggioranza inferiore ai due terzi dei consiglieri in carica, da un Referendum popolare. Poiché questa Legge è stata approvata con una maggioranza inferiore ai due terzi dei Consiglieri Regionali, la stessa è stata sottoposta a Referendum popolare richiesto da 19 consiglieri regionali, ai sensi dell’art.15, quarto comma dello Statuto Sardo che stabilisce che detto Referendum può essere richiesto da un cinquantesimo degli elettori della Regione o da un quinto dei componenti del Consiglio Regionale, entro tre mesi dalla pubblicazione della Statutaria.
Il Referendum è stato indetto dal Presidente della Giunta Regionale per il 21 ottobre 2007 e tutti gli elettori sardi sono impegnati ad esercitare democraticamente il loro diritto di voto.
La Direzione Nazionale della Confederazione Sindacale Sarda -CSS- da indicazione di voto, schierandosi apertamente per il NO per le seguenti motivazioni :
1. E’una Legge slegata dall’elaborazione indispensabile ed improrogabile del Nuovo Statuto Speciale della Sardegna;
2. Il testo votato dal Consiglio non è stato sottoposto al confronto delle parti sociali, economiche e culturali della Sardegna ed è stato approvato senza un vero dibattito dal Consiglio sotto il ricatto dello scioglimento;
3. E’ una Legge pensata in solitudine e ad personam su uno schema di Presenzialismo forte, unico nei paesi occidentali, che prevede un enorme concentramento di potere ancora più marcato di quello odierno in capo al solo Presidente della Regione;
4. Limita fortemente la libertà di partecipazione popolare dei cittadini, aumentando da 10 mila a 15 mila le firme per la richiesta dei Referendum e riduce arbitrariamente le materie che si possono sottoporre a Referendum popolare, tra cui l’ordinamento degli organi statutari e degli uffici regionali;
5. Annulla l’equilibrio dei poteri,svuotando il ruolo del Consiglio Regionale a cui viene sottratta tutta la materia regolamentare che va in capo alla Giunta Regionale unitamente a tutte le nomine degli Enti Regionali su cui il Consiglio non ha più nessun potere di controllo ;
6. Accentua il Centralismo regionale, limitando pesantemente le competenze e l’autonomia delle Province e dei Comuni ;
7. Mancano gli istituti di garanzia per i cittadini come il Difensore Civico;
8. Non richiama in nessun articolo la nostra identità di popolo sardo né si interessa delle tematiche del lavoro e della solidarietà sociale;
9. Non risolve il conflitto di interessi, che anzi regolamenta a favore del Presidente, degli Assessori e degli stessi Consiglieri, consentendo alle società di Presidente, Assessori e Consiglieri di beneficiare di provvedimenti di favore, compresa la partecipazione alle gare d’appalto indette dalla Regione con commissioni nominate e controllate dalla stessa Giunta Regionale;
10. E’ una legge pericolosa per la democrazia perché, dietro la giusta e moderna esigenza di governabilità, nasconde la voglia di potere e di controllo in una sola persona, rifuggendo da ogni forma di partecipazione e condivisione sociale.
Per questi motivi la Confederazione Sindacale Sarda invita TUTTI i cittadini ad andare a votare il 21 ottobre 2007 per il Referendum popolare, esprimendo con un NO forte la voglia di partecipazione democratica e la volontà di respingere ogni maldestro tentativo di involuzione autoritaria delle Istituzioni Autonomistiche della nostra Sardegna.
La Direzione Nazionale della CSS invita altresì a promuovere in tutti i territori e a partecipare ai Comitati per il NO alla Legge Regionale Statutaria, organizzando e partecipando a tutte le manifestazioni e dibattiti.
APPROVATO CAGLIARI, 27/9/2007
LA DIREZIONE NAZ.LE DELLA CSS