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Tutto vero ( Mazzini parlò di profanazione monarchica di Roma); però a rendere anche nostro il 20 settembre fu tutta la retorica del papa prigioniero ( nel Veneto i fratelli Scotton vendevano i fuscelli della paglia su cui dormiva il papa prigioniero e le ampolle con le sue lacrime), fu il rifiuto vaticano dell'unità nazionale con Roma capitale, a fare del 20 Settembre anche la nostra festa. E ne avevamo il diritto perchè, come ricordava l'ex giovine repubblicano Pietro Nenni in un suo libretto su Garibaldi edito nell'esilio francese, nel cadere il giovine Cairoli disse ormai è fatta. Perchè dopo la Repubblica Romana, dopo i tentativi garibaldini, Roma era indissolubilmente legata alla coscienza degli italiani.
" Verso l'alto Quirinale marcia il popolo saovrano, col vessil repubblicano la giustizia si farà. Dalla folla un canto sale: morte al papa e guerrra al re" Ed il 20 settembre è festa repubblicana anche perchè sarà con il mazziniano Ernesto Nathan che Roma diverrà , veramente, per la prima volta la Roma del popolo


quando fu eretto quel monumento su di esso furono posti squadra e compasso, poi la dittatura fascista volle toglierli. Non sono stati più rimessi, forse per sudditanza al vaticanoda parte delle istituzioni italiane, o forse perchè pochi ne hanno conservato la memoria.


O forse -mi chiedo sommessamente- perché l'Italia Repubblica e Democratica ha ben poco da spartire con quei vecchi simboli passati ormai da tempo attraverso un uso snaturato?


se Repubblica e Democratrica qualcosa lo si deve abche a quei simboli. Uso snaturato di pochi o di tanti non giustifica il permanere di un atto di violenza fascista. Se non ci fosse stato quell'atto nessuno chiederebbe di togliere quei simboli; o no? Credo del resto che sulle tue affermazioni si potrebbe aprire un lunghissimo 3rd, ma temo sarebbe oggetto più di ulteriore confusione che di sereni chiarimenti. Mi permetto sommessamente di suggerirti la lettura di un testo che ritengo neutrale : il volume degli annali della Storia d'Italia della Einaudi relativo alla massoneria. Quanto all'uso snaturato, se ti riferisci alla P2 , concordo pienamente.


SBARBATI (MRE-PD): I REPUBBLICANI EUROPEI A PORTA PIA IL 20 SETTEMBRE
19/09/2008
I Repubblicani Europei anche quest'anno saranno presenti con le loro bandiere a Porta Pia per ricordare il sacrificio di coloro che hanno consentito a Roma di divenire la capitale dell'Italia unita.
Mi auguro - dichiara la sen. Luciana Sbarbati, segretario nazionale dei Repubblicani Europei - che in molti vogliano celebrare questa ricorrenza. Ancora una volta, tutte le forze laiche del Paese potranno ribadire il loro impegno nella società civile e nelle istituzioni affinché la libertà, manifestata in ogni sua forma, sia garantita.
La data del 20 settembre è significativa per tutti coloro che credono che l'Italia abbia bisogno di separare le questioni attinenti alla chiesa cattolica e all'etica da quelle del governo del Paese libero da ingerenze e pregiudizi.
http://www.repubblicanieuropei.org/s...aspx?idDoc=535


questa è una bella notizia !
anche quest' anno buon venti settembre a tutti gli amici


No, non mi riferisco semplicemente a casi di palese deviazione e di sconfinamento nella illegalità.
Ne faccio una questione culturale e politica più ampia, anche nei confronti del G.O.I., che pur rientrando nella legalità non costituisce ai miei occhi una forma di aggregazione per il progresso della Collettività, specie in un momento in cui l'insegnamento e l'esempio che va dato è quello della partecipazione alla vita civile e politica "compromettendoci" tutti ed impegnandoci personalmente nelle forme della scelta partitica palese (e non della scelta "volta per volta" in nome di criteri ristretti ad un piccolo gruppo chiuso).
N.B.: E' un discorso che vale anche per i sopravvissuti dei vecchi partiti storici.




scusa ma ho difficoltà a seguirti; la scelta politica è dei singoli e non di una istituzione nella quale per definizione non si parla di "politica e di religione".
Per quanto mi riguarda credo di aver sempre ampliamente partecipato alla vita civile non solo inmaniera partitica ma anche in associazioni come la Lega Italiana Divorzio o quella AntiConcordato. Non è che la sfiducia in alcuni partiti ( tra cui il PD) significhi poca volontà di impegnarsi . "Le mani sporche", di sartriana memoria, appartengono ad una cultura che non mi sento di far mia.
La scelta del volta per volta, in mancanza di un soggetto politico in cui identificarsi con sia pur relativa facilità, non è frutto di un mancato impegno culturale, politico od ideologico; ma anzi, per chi non ha mai tratto dalla politica altro che spesa di denaro, tempo, carriera e magari di qualche amicizia, il volta per volta è il segno di un guardare con amarezza al meno peggio che è non di rado una delle condizioni del laico. Ti assicuro che non ho mai mancato di palesare le mie simpatie politiche anche quando questo mi costato. Ci possono essere grandi partiti che seguono la logica del gruppo chiuso e persone che anche vivendo in solitudine le loro speranze sono aperte alle voci più diverse che le circondano