



Abbiate pietà: staccategli le macchine a questo pastrocchio!
a costo di abbuonare qualche mese una tantum ai requisiti per acquisire il diritto alla pensione dei parlamentari, senza aspettare Ottobre del 2008.![]()


"Anche se i nostri alleati dell'Ulivo e della Sinistra radicale vogliono fare finta di nulla, la maggioranza sta attraversando una crisi profonda. Così profonda che non è un azzardo affermare che, oggi, una vera maggioranza non esista". E' quanto afferma in una nota il segretario di Presidenza della Camera dei deputati e Responsabile nazionale enti locali dell'Udeur, Ennio Morrone. "L'esigenza di un chiarimento politico - aggiunge - è sentita dall'Udeur come improrogabile. Il caso Rai è stato risolto alla meno peggio, ma le implicazioni che ne sono derivate non si possono ignorare. Non si può nascondere la testa sotto la sabbia. E la posizione di Clemente Mastella, che oltre ad essere un leader politico è anche un ministro del Governo, mi sembra la più chiara". "Esistono dei problemi - prosegue Morrone - e per il bene della coalizione, dell'esecutivo e del Paese è nostro dovere affrontarli e risolverli al più presto. Se poi si dovesse arrivare a un nulla di fatto, mi pare ovvio che il voto sarebbe la sola alternativa possibile. E' meglio andare a votare con questa legge elettorale che far patire all'Italia i danni che causerebbe un Governo tecnico".




senza offesa ma si comportano sempre da buffoni quelli dell'Udeur




GOVERNO: DOPO IL DIBATTITO RAI VERIFICA URGENTE (ANALISI)
(ASCA) - Roma, 20 set - Il governo esce con le ossa rotte dal dibattito sulla Rai che ha visto impegnata l'aula del Senato dalle 9.30 di questa mattina al primo pomeriggio. Infatti, se e' vero che e' riuscito a far respingere tutte le risoluzioni presentate dal centrodestra, e' altrettanto vero che questa e' stata una 'vittoria di Pirro', ottenuta solo grazie all'assenza dalle votazioni dei tre senatori che fanno capo a 'La Destra', ovvero Francesco Storace, Stefano Losurdo e Stefano Morselli. Il fatto e' che, dopo le prese di distanza dal nascente Partito democratico prima di Willer Bordon e Roberto Manzione (che stanno per dare vita a 'Unione Democratica') e poi di Lamberto Dini con Natale D'Amico e Giuseppe Scalera (liberal-democratici) e Domenico Fisichella (che passera' al Gruppo misto), prese di distanza che si sono oggi evidenziate con astensioni e voti in dissenso dal resto dell'Unione, la situazione al Senato, gia' difficile sin dai primi passi di questa legislatura, si e' vieppiu' ingarbugliata. Solo l'altro ieri Dini aveva annunciato che la sua componente avrebbe deciso caso per caso come votare e gia' oggi si e' differenziata dalla maggioranza, il che ha provocato la pronta reazione dell'Udeur. I tre senatori del 'Campanile', infatti, guidati dallo stesso Clemente Mastella, hanno abbandonato le votazioni dopo che la risoluzione firmata dai capigruppo della Cdl era stata respinta per un solo voto grazie all'assenza dei tre senatori della 'Destra'. ''Registriamo - aveva detto Mastella appena lasciata l'aula - che la maggioranza non c'e' e altri giocano allo sfascio''; da qui la richiesta di un immediato ''chiarimento politico''. E l'Ufficio politico dell'Udeur, riunitosi subito dopo, ha approvato la posizione del suo segretario. ''A seguito delle nuove condizioni politiche createsi al suo interno (maggioranza - ndr) ritiene indispensabile un immediato chiarimento politico come atto di responsabilita' verso il Paese alla vigilia dell'avvio dell'iter parlamentare sulla Finanziaria, nonche' quale atto di lealta' verso il presidente del Consiglio da parte di tutte le componenti, vecchie e nuove, della maggioranza''. Il ''mancato chiarimento'' - spiega la nota - ''comporterebbe solo e soltanto il ricorso alle elezioni anticipate''. Ma se Mastella ha chiesto un chiarimento all'Unione, anche l'Ulivo ha sollecitato a sua volta all'Udeur un chiarimento. E lo ha fatto con Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato. Premesso che il voto odierno ''non ha nessuna conseguenza sul governo'', la Finocchiaro ha affermato che ''e' chiaro allo stesso tempo che le dichiarazioni del ministro Mastella e la sua assenza dall'aula pongono la necessita' di un chiarimento in sede politica''; infatti ''i gruppi parlamentari hanno l'esigenza di sapere se il ministro Mastella e i parlamentari del suo gruppo pongono una questione di appartenenza alla maggioranza, che e' una questione essenziale per il nostro lavoro''. Anche la Sinistra democratica ha chiesto un chiarimento. Il capogruppo al Senato, Cesare Salvi, ha infatti detto che ''non c'e' dubbio che occorra un chiarimento politico. Il problema si pone non soltanto rispetto all'Udeur ma anche rispetto allo stesso Ulivo perche' anche esponenti di un certo spicco del Partito democratico, del gruppo dell'Ulivo, hanno fatto mancare il loro voto''. Manuela Palermi, capogruppo dei Verdi-Pdci del Senato, ha detto che oggi ''e' successa una cosa molto grave e cioe' che in parte si e' sbriciolata l'Unione, come in parte si e' sbriciolata la Casa delle Liberta''' (con chiaro riferimento a 'La Destra'). Ma Storace ha spiegato la posizione dei suoi con il fatto che ''non si votava una mozione di sfiducia su Prodi, si votava sul presidente della Rai...Presentino una mozione di sfiducia al governo epoi vedranno se 'La Destra' ci sara' o no''. Fatto sta che oggi, per non certificare con una bocciatura della sua risoluzione lo sfilacciamento della maggioranza, l'Unione ha ritirato prima del voto il suo documento, sia pure motivandolo con il fatto che l'approvazione di una parte del documento Bordon-Manzione, accolta dal governo, recepiva anche le loro richieste. Acque molto agitate quindi nella maggioranza, ad una settimana dal varo della legge finanziaria.

