





Esatto. E' proprio questo il punto.
Martino, mezzo mondo repubblicano ha individuato nella mia coerenza anti PD un punto fermo per proposte, scazzi, insulti, confidenze ecc! mi ritrovo mio malgrado a sapere cose che francamente manco vorrei.
Mi è arrivata l'ennesima assurda telefonata proprio un'ora fa!!
Lasciatemi stare!! voglio scendere! mi chiamo fuori. Basta!
Detto questo ti scrivo in pvt come al solito i nomi! di te mi fido ciecamente nonostante odi grillo e riccache a me sono simpatici. Rica in particolare è un supertranquillo nonostante quello che sembra! è quasi più tranquillo di te.
Martino posso aggioungere il tuo nome alla lista dei sostenitori di Noi ragioniamo?


La cosa più mortificante ed avvilente è quella di essere stati usati per altri fini ed aver perso 15 anni ad inseguire leader che millantavano di essere legati a valori di giustizia sociale, legalità, morale, ec., ecc., mentre l'unico obbiettivo ormai dichiarato ed espresso dai fatti era quello di mantenersi legati al potere.
Che amarezza, che delusioni, ma soprattutto che rabbia aver dedicato i migliori anni della nostra giovantù a questi "personaggi ... "


Caro Mc, io sono una tomba.
Ti ho risposto al pvt, e rilancio in pubblico: visto che ai congressi difficilmente ci rivedremo (), almeno con i lombardi e i vicini facciamo qualche incontro (conviviale)!
Le telefonate posso immaginarle e mi fa un po' di tristezza il tutto...l'MRE è andato avanti con le "telefonate" per parecchio tempo.
Ultima cosa: il mio nome, l'ho già spiegato a Paolo, preferisco non appaia.
Ah, ultimissima: spero bene che Ricca sia più tranquillo di me![]()


La fai troppo semplice.La politica ha delle ragioni che comprendono eccome il punto suddetto ma che non si esauriscono nelle prebende o nella ricerca personale del proprio cadegrino più o meno grande che sia.La stessa frase di La Malfa di cui la realtà odierna mostra(non certo a chi è rimasto nel PRI) la lungimiranza,ha un significato legato ad una profonda analisi politica della sinistra italiana che evidenziava l'impossibilità per i repubblicani,di vedersi riconosciuto uno spazio politico autonomo in quell'area impossibilità che il pri sperimentò largamente nel periodo che lo vide far parte dell'Ulivo e del cosiddetto centro-sinistra quando peraltro, la sinistra radicale se ne stava quasi tutta all'opposizione e ciò per delle ragioni politiche che prescindono e che precedono le questioni legate all'aspetto prosaico del potere.
La panzana poi,è sostenere che si possa far politica estraniandosi dalle istituzioni e dai luoghi deputati a svolgerla.Se non si è nelle istituzioni,la politica non la fai,fai tutt'al più testimonianza che è un altra cosa anzi, non fai nemmeno quella perchè pure la testimonianza costa e se non stai nelle istituzioni il che significa che magari di riflesso per un verso o per l'altro qualche soldo ti arriva,me lo dici con quali quattrini finanzi la tua attività?Te li da Giacalone?
Al massimo tutto quello che puoi organizzare e solo una volta all'anno,è una bella e piacevole scampagnata come quella che tu ed altri amici avete messo in piedi per il 29.
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omar proietti




Ma se La Malfa nel 2001 avesse garantito uno scranno a Montecitorio ad Ossorio ed alla Sbarbati, questi personaggi avrebbero assunto quel comportamento a Bari in quel congresso?
Credo proprio di no!!!!!!


Lincoln, rifletti. A cosa servono le poltrone, se per tenerle devi rinunciare a fare politica? Se per tenerle devi essere succube o satellite di qualcos'altro? Se per tenerle finisci per consumare il partito?
Cosa pensi che possa aiutare il Pri a risorgere, se continua a stare all'ombra del Cavaliere, con l'elettore che o vi schifa e vi tiene alla larga, oppure preferisce votare l'originale, piuttosto che voi?
L'esempio Sbarbati è illuminante a riguardo. Quasi caricaturale. Come bruciare un movimento politico per la smania di una poltrona (che nemmeno arriverà, ma aspettiamo per le risate, così ce le facciamo tutti assieme).
Un'azione che non punti direttamente alle poltrone, ma a fare anzitutto politica, perlomeno apre qualche prospettiva in più. Certo, senza soldi. Senza grandi strumenti. Ma sono convinto che la politica praticata davvero, pur coi mezzi che si hanno, sia lo strumento più forte per aprire strade potenzialmente fruttuose.
E' come dire, non tengo casa ma tengo cervello. E forse, usando il cervello, la casa prima o poi te la compri.