
Originariamente Scritto da
MetaPapero
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La Riforma della Commissione Riforme ha seguito un iter,
per quanto allungato inutilmente dalla via Congressuale, fondamentalmente corretto. L'atto di rispetto e riconoscimento della sovranità ultima del Congresso, pur essendo superfluo, dal momento che in quella sede non si è modificato il testo della Riforma non inficia la validità della riforma stessa. Gli atti di promulgazione del Presidente Cristiano72 sono da considerarsi corretti in quanto questo passaggio ha dato adito ad una duplicità interpretativa che ha portato lo stesso ad una scelta; questa Sentenza va dunque a cogliere anche i dubbi che in quella sede il Presidente di POL aveva sollevato ed auspicato che l'organo competente (ovvero questa Corte stessa, creatasi molti mesi dopo) risolvesse. Alla luce dell'analisi, la Corte ritiene che non venga provata al di la' di ogni ragionevole dubbio l'illegittimità dell'iter stesso e quindi si troa a dover ritenere che il ricorso del forumista LIBERAL_ debba essere respinto.
La creazione della I Commissione del Congresso, dovendo seguire un iter codificato dal DDL del 30/09/04 di Modifica Commissioni Parlamentari, rispetta i requisiti richiesti e dunque deve essere ritenuta legittima.
Il Regolamento Congressuale ed il DDL di Modifica Commissioni Parlamentari erano in conflitto tra loro, conflitto parzialmente sanato dalla Sentenza della Corte Suprema del 13/08/2006 ma che l'abrogazione dell'articolo 12 si può dire abbia definitivamente risolto.
IL DDL di Modifica Commissioni Parlamentari è all'articolo 7 equivoco, ma a giudizio della Corte si deve ritenere il periodo di tre mesi relativo alla durata di ciascuna seduta e non della Commissione nel suo complesso.
Alla luce di queste considerazioni la Corte consiglia al Congresso di modificare il Regolamento Congressuale ai fini di sanare retroattivamente il dubbio sulla legittimità della Commissione Riforme e di ogni possibile conflitto fra organi di POL e del Congresso stesso.
Il Vicepresidente
Azerty