15 agosto 1971
E’ il giorno che nasce la nuova religione.
L’ultima moneta legata all’oro diventa garante di se stessa.
Non più legata all’oro.
E’ la trasformazione del Dio Mammona.
Oltre 3000 anni prima nel deserto del Sinai vi fu una scelta obbligata :
o il dio di oro raffigurante un vitello o il dio monoetnico precursore del monoteismo.
Il vitello rappresentava l’interesse del denaro, perché nella lingua sumera, da cui derivò in seguito l’aramaico, la parola “interesse” era indicata con il vocabolo “usur” che significava anche vitello.
L’essere fuso in oro indicava come il simbolo del metallo, che serviva ad indicare il valore di per se stesso necessario per abbandonare il baratto e percorrere le vie del commercio, fosse legato all’interesse sulla ricchezza imprestata.
Nel deserto vinse la fede che scelse di esprimersi attraverso il dio unico, ed il denaro rimase sempre legato all’oro ed all’interesse.
Infatti nella Bibbia non si voleva che si imprestasse il denaro con interesse al proprio fratello per combattere l’antagonista al dio unico, antagonista che si era manifestato nel deserto proprio nei giorni che il dio unico si era presentato con le sue leggi al suo popolo.
I discendenti di Mosè, pur pregando il loro dio unico, continuarono a frequentare l’altro dio dell’oro legato all’interesse.
Ma nel 1971, il potere economico mondiale abbandonò l’oro al suo destino.
Il dio se lo creava l’uomo attraverso la scrittura e la stampa delle banconote.
Rimase l'usura.




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