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Discussione: Bernardo Caprotti

  1. #1
    naufrago
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    Thumbs up Bernardo Caprotti

    http://canali.libero.it/affaritalian...otti210907.htm

    Esselunga non è in vendita, perlomeno non in tempi brevi. A smentire le voci su una cessione imminente, è lo stesso fondatore della catena di distribuzione, Bernardo Caprotti, che in un'affollatissima conferenza stampa si concentra soprattutto nell'attacco al suo principale concorrente, le Coop.
    La cessione è una delle due possibilità, ha spiegato Caprotti, l'altra è la quotazione in Borsa. "Non abbiamo fatto niente né in una direzione né nell'altra - ha precisato - l'azienda va bene, ha un management solido, in Italia ci sono soltanto tre o quattro gruppi che potrebbero prendere in mano questa società conservandone lo spirito e la qualità: gli altri sono dozzinali". In particolare, Caprotti ha definito l'americana Wal-Mart come "l'antitesi dell'Esselunga", come anche l'inglese Tesco.
    L'incontro con la stampa era stato organizzato da Caprotti per presentare il suo libro-denuncia "Falce e carrello", in cui racconta della concorrenza sleale che Esselunga ha subito negli anni da parte della Coop, e l'ultraottantenne imprenditore milanese ha colto l'occasione per intrattenere la platea autodefinendosi "bugiardo". Infatti, nei giorni scorsi ha fuorviato i giornalisti che lo hanno chiamato per chiedergli del libro e della vendita dicendo che sì, il gruppo era sul mercato e no, non c'era nessun libro in uscita. "Non volevo che il libro uscisse prima", si è scusato.
    Parlando della possibile cessione, ha premesso scherzosamente di sentirsi offeso perché tutti parlano della sua successione: "è vero che sono anziano, un vegliardo, ma avete scelto per sette anni un presidente che qualche mese fa ha compiuto i miei stessi anni ed è attivissimo: tutti i giorni in Tv. Lavora quasi come me, anche se io non ho i corazzieri, anzi forse di più, ma a lui non chiedete che cosa succede se muore prima di Natale. Io mi diverto a mandare avanti la baracca, perché volete farmi morire prima di Natale?".
    In ogni caso, ha ammesso Caprotti, l'azienda ha bisogno di governance e continuità e ci sono due diverse strade: "la vendita, ma si tratta di capire a chi. Perché invece non una quotazione in Borsa?". Riguardo ai possibili compratori, gli americani di Wal-mart sono stati liquidati assieme a Tesco in quanto incompatibili, mentre alla domanda sulla tedesca Rewe, Caprotti ha risposto in modo più aperto: "l'amministratore delegato della Standa è un amico che stimo - ha detto - e fa parte del gruppo Rewe. In Italia ci sono 3 o 4 gruppi che potrebbero prendere in mano questa società conservandone lo spirito e la qualità, gli altri sono dozzinali. Ma non ho detto che Rewe è dozzinale".
    Caprotti ha escluso soluzioni di vendita a fondi di private equity ed ha parlato anche di un contatto con l'Italcementi: "con Pesenti vado a caccia volentieri - ha spiegato - ma lui fa cementi". Quello del retail, secondo l'imprenditore, non è un mestiere facile: "perché l'azienda passi di mano - ha osservato - bisogna trovare qualcuno di grande qualità".
    Quanto alle Coop, Caprotti ha anche annunciato di voler presentare in procura un esposto "denuncia contro il sistema che contesta nel suo libro". Nello scorso gennaio, Caprotti ha parlato con il commissario della Ue alla concorrenza, Neelie Kroes: "le ho raffigurato la situazione di cui sono stato vittima e testimone: una distorsione della repubblica attraverso un vero e proprio controllo territoriale che ti impedisce di entrare in certe zone del paese con vari sistemi: piani regolatori, decisioni delle sovrintendenze, velate minacce ai costruttori. Il controllo del territorio comporta una tendenza al monopolio: è questa che abbiamo denunciato all'Unione europea".



    "FALCE E CARRELLO" : ECCO LA DENUNCIA DI CAPROTTI

    Milano, 21 settembre 2007 - Il Presidente di Esselunga presenta alla stampa il suo libro verità: soprusi e scorrettezze delle cooperative rosse in Italia. E svela il loro piano strategico: cancellare ogni libera concorrenza e mettere le mani sulla spesa degli italiani.

    Tutto è ampiamente provato e certificato: foto, documenti autentici, testimonianze, materiali inediti. A 81 anni Bernardo Caprotti rompe il riserbo di una vita e racconta in un libro denuncia ciò che ha subito dalle Coop. Il libro si chiama: "Falce e Carrello. Le mani sulla spesa degli Italiani". È edito da Marsilio, vanta la prefazione di un fuoriclasse come Geminello Alvi.

    "Ho obbedito ad un impulso etico, ad una esigenza di verità" dice Caprotti parlando del suo libro. "Non ho interessi personali da proteggere. Voglio soltanto che la gente sappia cosa si nasconde dietro una delle abitudini più semplici e più naturali di un cittadino: fare la spesa". Non solo. "Noi sappiamo cosa significhi rendere un servizio al cittadino– aggiunge Caprotti parlando della "filosofia" della sua azione imprenditoriale – lo agevoliamo nel fare la spesa. E vogliamo anche aiutarlo ad aprire gli occhi sui conti dei suoi acquisti".

    Un impulso etico che lo stesso Geminello Alvi ha messo in evidenza nella sua prefazione. "Questo di Caprotti non e’ un libro di vile polemica politica– scrive l’economista/editorialistadi quelle che ogni sera ci tocca di digerire aprendo la Tv, nello smentirsi reciproco, senza mai prova dei politicanti. E’ piuttosto uno splendido trattato di economia, il cui criterio di verità è il bilancio di una vita. Chi lo leggerà, se onesto, se ne sentirà contagiato ed infine persuaso".

    Anche perché i fatti raccontati da Caprotti "parlano da soli": reperti etruschi usati per bloccare Esselunga e favorire Coop, terreni pagati cinque volte il loro valore di mercato, grazie alle risorse infinite del "prestito sociale", condizionamenti di sindaci ed assessori, finte manifestazioni sindacali fotografate per colpire Esselunga, perfino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz. Tutto per colpire un’azienda e tutto un settore che osano sfidare il gigante economico agli ordini del PCI/PDS/DS.

    A questo progetto Caprotti si oppone strenuamente. E concluderà la sua conferenza stampa, che lo vedrà al fianco di Ferruccio De Bortoli, con un gesto non simbolico ma concreto: una visita in procura per un esposto denuncia contro il sistema che egli contesta nel suo libro.

    Un libro che non è soltanto un atto di accusa ma anche un racconto denso, commovente, fatto di ricordi, storie, persone, episodi che hanno reso grande e piena di fascino la vita di Bernardo Caprotti e l’avventura imprenditoriale di Esselunga.


    Per ulteriori informazioni: James Hansen, telefono 02.8691.5622
    www.falcecarrello.com

    Chi è Bernardo Caprotti
    Bernardo Caprotti nasce a Milano il 7 ottobre 1925.
    Dopo la maturità classica, si laurea in legge all’Università Statale di Milano.
    Trascorre in seguito un anno in America lavorando come montatore meccanico sui macchinari per la lavorazione del cotone, poi alla Borsa di New York.
    A 26 anni, dopo sei mesi dal suo rientro in Italia ed in seguito all’improvvisa scomparsa del padre, assume la direzione dell’azienda cotoniera di famiglia, la Manifattura Caprotti.
    Nel 1957 partecipa – per iniziativa del gruppo Rockefeller - alla fondazione della Supermarkets Italiani SpA.
    All’inizio degli anni ’60, la famiglia Caprotti acquista da Rockefeller il 51% della Supermarkets e, nel 1965, a 40 anni, Bernardo Caprotti ne assume la direzione.
    Esistevano allora 15 supermercati, 10 a Milano e 5 a Firenze.
    Verso la fine degli anni ’60, l’azienda, dato il marchio con la esse iniziale allungata, viene chiamata dai clienti "il supermarket con la esse lunga". Da qui la nascita di "Esselunga" e la denominazione della società.
    Da allora l’azienda si espande gradualmente, ampliando man mano il formato dei suoi negozi ed allargando la propria offerta.
    A fine 2006 la società contava 132 supermercati, 17.000 dipendenti ed un fatturato di circa 5 miliardi di Euro.
    Bernardo Caprotti ne è sempre alla guida.

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  2. #2
    naufrago
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    Qui http://canali.libero.it/affaritalian...otti210907.htm il video della conferenza stampa di Caprotti.

  3. #3
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    Ma non era quello che per fare un dispetto alla Lega ha comperato mezzo campo di Pontida e ci ha costruito sopra un supermercato?

  4. #4
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    Se ben ricordo sul prato di Pontida è sorto un supermercato della catene Penny, tedesca.
    Comunque Caprotti è un esempio di imprenditoria padana capace di tener testa alla concorrenza straniera.
    Non ho problemi ad ammettere che la catena Esselunga rappresenta, per quanto mi riguarda, il top nella grande distribuzione.
    La rivista dei consumatori Altroconsumo, in una sua inchiesta, ha piazzato al primo posto per convenienza la catena Esselunga.
    Questo per dire che l'uomo deve avere il massimo rispetto dei padani per quanto è riuscito a fare, contrastando i colossi francesi e tedeschi che dominano in Padania.
    In più non è neanche comunista...

  5. #5
    naufrago
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    Inutile dire che io, ogni volta che posso, la spesa la faccio all'Esselunga.

  6. #6
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    Vi consiglio la LIDL ... la Esselunga è una delle più care !!

  7. #7
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    Esselunga è uno degli esempi più fulgidi di grande imprenditoria padana.

    In un settore -quello della GDO- dominato dai grandi gruppi tedeschi e soprattutto francesi, Esselunga è riuscita non solo a mantenere una propria identità imprenditoriale, ma anche a diventare un modello di riferimento.

    Averne di Caprotti...

  8. #8
    I sa smentés mai...
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    La prima replica delle Coop:

    "A piangere su presunti soprusi e vessazioni inaudite subite a causa delle cooperative di consumo per oltre cinquant'anni è uno degli uomini più ricchi d'Italia"

    Deve averla scritta uno dei genialoidi del principale...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Glaser Visualizza Messaggio

    La prima replica delle Coop:

    "A piangere su presunti soprusi e vessazioni inaudite subite a causa delle cooperative di consumo per oltre cinquant'anni è uno degli uomini più ricchi d'Italia"

    Deve averla scritta uno dei genialoidi del principale...
    Infatti. Tipicamente ideologica.

    Non confuta l'accusa di soprusi e vessazioni, ma, anzi, in un certo senso addirittura la conferma.
    Siamo sempre lì: per certa bassa (e ipocrita) ideologia l'esser ricchi è la più grande colpa.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio
    Inutile dire che io, ogni volta che posso, la spesa la faccio all'Esselunga.
    Adesso che so queste cose lo farò anche io.

    Finora ci andavo non troppo spesso ( io pensavo fosse delle coop l'esselunga, quindi la evitavo ) comunque la qualità mi sembra buona....

    Saludi e Buona spesa

 

 
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