





Io mi fido dell'operato degli inquirenti, non c'era motivo d'incastrare a tutti i costi un innocente, le scarpe pulite sul luogo del delitto circondato da un mare di sangue, la telefonata al 118 senza emozioni nonostante la fidanzata "trovata" massacrata, manco a soccorrerla a provato se si crede alle sue versioni, ora le tracce di sangue sulla sua bicicletta, è andato anche al funerale quel criminale, una volta condannato si trovi pure il modo di massacrarlo in carcere .


Gli inquirenti hanno subito sospettato il giovane quando hanno rilevato che nelle sue scarpe non c'erano tracce di sangue, ora basta avere una pianta dell'abitazione dove è stata ritrovata la vittima per rendersi conto se ha mentito, in pratica per rendersi conto del delitto lo Stasi doveva inoltrarsi nella casa macchiata di sangue, gli inquirenti parlano addirittura di un lago , non è umanamente credibile che in una simile situazione un giovane fidanzato abbia mantenuto un simile sangue freddo,


solidarietà al ragazzo, che è colpevole per la Tv da quando è stato commesso l'omicidio.
Se non fosse stato lui, nessuno potrà più restituirgli la propria vita e quella della sua ragazza, ovviamente.
Meglio 100 criminali in libertà che un innocente in galera.
E SUBITO RESPONSABILITA' CIVILE PER I MAGISTRATI


Gli inquirenti fanno il loro lavoro, è già molto che il ragazzo non sia stato arrestato subito quando hanno rilevato l'anomalia delle scarpe pulite nella scena di un delitto atroce se non altro per impedire qualsiasi inquinamento delle prove.
Tv e mezzi di informazione in questo caso sono solo degli intralci.


complimenti per la grande abilità didattica....
....la traccia di DNA non è datata...nel caso di via poma c'era una traccia di DNA dell'ex fidanzato sul corpetto della ragazza...ma non necessariamente è stata depositata al momento dell'omicidio...poteva starci dal giorno prima o prima ancora...
nel caso di Garlasco pare che ci siano tracce sui pedali della bici...vedremo.





