Meglio morti che prigionieri!!
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sconcertante comportamento della grande stampa di informazione italiana sul blitz concluso in un bagno di sangue per la liberazione dei due militari italiani in missione segreta ai confini dell'Iran. Uno di loro è ferito gravemente e forse morirà, l'altro è ferito, uno dei due collaboratori è morto. Tutto il gruppo dei sequestratori è stato ucciso.
C'è da chiedersi se la scelta di rischiare di uccidere i due ostaggi non sia stato il frutto di un calcolo cinico: meglio morti che in mano al nemico e che non si è trattato soltanto della obbedienza alla linea americana di non trattare per non riconoscere dignità di nemico combattente che viene definito "predone" o "terrorista" secondo il gergo colonialista di sempre.
Sapremo mai se sono stati davvero uccisi dagli afghani o dal fuoco del commando anglo-italiano?
Che ci facevano i due del sismi al confine con l'Iran?
Perchè erano cosi' distanti dai loro reparti?
C'è da chiedersi se a distanza di sei anni dal crollo delle Torri Gemelle si debba continuare a stare dentro la carneficina dell'Afghanistan. E vero che la missione è Nato e ONU ma è anche vero che la stessa è stata messa in piedi durante l'onda emotiva dell'11 settembre ed in ogni caso Nato ed ONU non certificano della giustezza delle ragioni per fare la guerra ad un popolo che a noi nè ad altri ha mai fatto niente di male.
Sono solidale con Di Liberto l'unico che ha avuto il coraggio di dire quanto viene detto oramai ogni giorno dai più importanti giornali americani e cioè che la missione afghana è un ingiustificato atto di guerra contro una popolazione quasi inerme per puntellare un governo quisling dell'Oc cidente.!




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