Nel tempo mi sono sempre piu avvicinato al Partito Radicale e ai Radicali Italiani. Ma quanto l' ideologia, le attivita ecc. del Partito Repubblicano sono state e sono condivise da Pannella & Co.?
Nel tempo mi sono sempre piu avvicinato al Partito Radicale e ai Radicali Italiani. Ma quanto l' ideologia, le attivita ecc. del Partito Repubblicano sono state e sono condivise da Pannella & Co.?


forse sarebbe più giusto porre la domanda allo stesso Pannella che non ai repubblicani. Credo che occorra distinguere ( saltando quello che è stato il rapporto tra repubblicani e radicali nell'ottocento, che porterebbe semmai a pensare che siano i repubblicani più che gli attuali radicali, dove sventola la bandiera del liberal-liberalismo, ad essere vicinoi, almeno nella componente di centrosinistra , a quella antica formazione) tra movimento radicale per come sorse nel dopoguerra e le posizioni via, via, assunte dal PR. Non dimentichiamo che la prima comparsa elettorale del PR fu accanto al PRI e che , anche se dal punto di vista dei risultati fu una frana, dopo quella esperienza numerosi exradicali , non contenti della svolta impressa al PR da Piccardi e Pannella si avvicinarono al PRI. Successivamente vi fu nel PR pannelliano un senso di esclusione nei confronti del PRI che ricambiava , nelle sue più ampie componentinon di rado con l moneta della indifferenza. personalmente ritengo che proprio Pannella invece rifletta alcune delle virtù politiche del repubblicanesimo e che contro un incontro col PRI non abbiano giocato, a differenza di altri radicali più recenti, convinzioni in materia di economia, ma anche una certa sua personale scarsa rilevanza al dato del repubblicanesimo ( Pannella da giovine fu vicino al filomonarchico Croce e anche di recente parlando di amnistia andò a riprendere temi da monarchia illuminata più che da giustizia repubblicana. Credo che quello del rapporto con i radicali, come già fu per l'azionismo, il lib-lab, il liberalsocialismo, eccetera sianos tati viziati dai comportamenti della politica contingente ed abbiano fatto saltare l'opportunità per tanta parte della sinistra democratica attoiìorno ad una forza, quella repubblicana, che da sempre ha nel suo cromosoma la laicità e l'equilibrio tra giustizia e libertà , quello che molte cercavano e cercano era già presente in questa grande tradizione politica che rimane il repubblicanesimo. Peccato che la modestia degli uomini, e la fatalità degli eventi non abbia consentito di lavorare assieme. Si pensi, per venire ai progreammi concreti, al rapporto tra l'austerità economica dei repubblicani ed i problemi ambientali per come furono posti anni addietro dai radicali, si pensi a come la legge sul divorzio fu da sempre bandiera repubblicana, si pensi a come Ugo La Malfa , allora azionista , uscì dalla Costituernte per non vootare l'art. 7 a cui votarono contro i repubblicani ed a come persone del valore di Giovanno Ferrara non accettarono di votare la revisione dello stesso solo per esigenze di equilibri di governo. Ovviamente dovrei essere più esaurient ema temo sempre che il post non riesca ad essere ammesso per scadenza dei tempi
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


scusa Bondi , ma l'avatar è il tuo vero nome? a Venezia vi fu un Bondi repubblicano fin dall'interventismo del 15 -18 , e Marco Leone bondi, figlio di questi, fu tra quanti ricostituirono il PRI veneziano all'indomani della seconda guerra mondiale. anche IL DI LUI FRATELLO, cHICCO SE NON RICORDO MALE, FU NEL pri VENEZIANO AI TEMPI nei quali io ero un repubblicano ancora con i calzoni corti ( si fa per dire ovviamente) .
Ultima modifica di edera rossa; 16-03-10 alle 14:30
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Non ci posso credere...Li conoscevi? In famiglia si parla del loro attivismo, ma non ho mai avuto notizie precise...Chicco era professore universitario di arte e mio nonno (Marcoleone) era avvocato di lunga tradizione familiare...Se potessi dirmi via mail privata tutto cio che sai di loro o del loro attivismo mi faresti un enorme favore...


stavolta il messaggio dovrebbe essere partito.
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Dal sito del PRI-www.pri.it
"Quando…dopo il congresso del Pri di Genova del 1975 i radicali, sotto la sede repubblicana di Piazza dei Caprettari, con i loro uomini sandwich esponevano i cartelli “Ugo La Mafia”. E’ per questo che un repubblicano se tale è non può dimenticare e non può votare radicale."
Beh,di sicuro questo non lo si deve ricordare a me.
Letta questa frase,apparsa l'altro ieri sul sito del partito,sarei propenso a dire "meno male!"che qualcuno nel PRI riesce ancora a ricordare la distanza che(secondo me) separa o che dovrebbe separare i repubblicani dai radicali.
La cosa però mi puzza di contingenza elettorale, visto che nel Lazio il PRI appoggia la Polverini(che perderà le elezioni probabilmente ma questo è un altro discorso)operando una scelta che per me era del tutto ovvia e scontata non solo per ciò che è e rappresenta la coalizione che sostiene la Bonino e che è quella vomitevole e cialtronesca che si è vista in piazza la settimana scorsa,ma anche per il profilo politico stesso della degna "discepola"di Pannella.
Oltre che a puzzarmi per il suddetto motivo, tale dichiarazione, mi sembra anche piuttosto in contraddizione con la scimmiottatura di posizioni tipiche del partito radicale che mi pare prendano sempre più piede nel PRI su vari temi, a cominciare(ma non solo) da quello della laicità e di cui La Voce Repubblicana si fa generosamente megafono, il che non stupisce più di tanto visto che buona parte di quelli che la scrivono hanno in comune una passata militanza radicale o per essere più precisi pannelliana.
In altre parole è un pò triste nutrire il sospetto che qualcuno si sia riocordato di quanto siano diversi da noi i radicali,solo perchè ha l'esigenza di giustificare la scelta della Polverini,scelta che peraltro di motivi ne avrebbe d'avanzo.


eh si questi repubblicani che ogni tanto , e per un breve attimo,si ricordano di essere dei laici; e siccome riprendono temi propri del partito repubblicano da prima ancora che fosse fondato il Partito Radicale ( e che portò i radicali ad allersi col PRI nel 1958) , Lincoln deduce che lo fanno per scimimottare i radicali. Ricordardi la laicità , e non di rado l'anticlericalesimo, di Mario, di Cattaneo, di Garibaldi, di Bovio e di tantissimi altri , l'atteggiamento del PRI ( Pacciardi compreso) alla Costituente sull'art. 7, oltre alla posizione di quegli azinisti che poi confluirono nel PRI, ricordarti che il primo progetto del parlamento italiano per il divorzio era prevalentemente a firma di repubblicani, ricordarti la giunta Natham, ricordarti la rappresentazione proibita del Vicario di Hothut fatta dalla FGR d'accordo col PRI, ricordarti le dimissioni di Biasini anche per affermare la contrarietà alle posizioni clericali sulla scuola materna, ricordarti le posizioni storiche del PRI sulla laicità della scuola pubblica e contro il finanziamento della scuola privata, ricordarti l'impegno di Giovanni Ferrara e di Paolo Ungari per l'obbiezione di coscienza dal servizio di leva, ricordarti che alcuni esponenti repubblicani degli anni '60 erano stati tra i fondatori del PR, rocordarti la profonda laicità dell'on. Reale che non cessò neanche quando rivestì incarichi ministeriali,
ovviamente tutto questo è tempo perso; tu sei l'interprete unico della storia, della ideologia e della politica di due secoli di repubblicanesimo.
Ultima modifica di edera rossa; 22-03-10 alle 00:44
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E poi scusa Edera,anche prendendo per buone le lezioni di storia repubblicana e di laicità che ci elargisce uno che è andato con gli orfani del PCI,se le cose stanno come dici tu,non si capisce come mai nella loro ormai lunga storia radicali e repubblicani abbiano adottato quasi sempre scelte politiche anche di collocazione parlamentare, diverse e differenziate anche(ma di certo non solo) per ciò che concerne il rapporto con il cattolicesimo politico e più in generale con la realtà cattolica e religiosa in Italia.E non mi riferisco a Spadolini le cui posizioni da questo punto di vista si potrebbero quasi considerare persino atipiche rispetto ad un certo mondo repubblicano.Per non parlare del modo di intendere la politica e dello stile(che è sostanza)nell'esercitarla.
Storia passata?Se è così(ma a me non sembra anche restando alla cronaca politica di questi ultimi anni e di questi mesi)e se gli interpreti autentici del verbo laico sono Pannella e soci,allora tanto vale chiedersi se non è il caso di andarcene tutti nel partito di Pannella e Bonino o chiedere loro(sì buonasera!)di venire nel PRI.Io non sarò della partita ma questo sarebbe un caso personale.
E poi,tutto questo tuo atto d'amore per i radicali sarebbe sorprendente se non fosse indice del modo con il quale i tipici militanti di sinistra trinariciuti accolgono e recepiscono il verbo promulgato dagli ex PCI.
Ora la Bonino e Pannella stanno con noi e la prima deve vincere nel Lazio contro l'odiato Berlusconi?Et voilà,dimentichiamoci all'istante che i radicali hanno in passato appoggiato Berlusconi e dimentichiamoci pure tutte le cose brutte che ai radicali abbiamo detto per anni e anni e il gioco è fatto.
Ed il bello è che tutto questo avviene con la Bonino e Di pietro che dettano le danze a quelli del PD e non viceversa.
Che pena...
Ultima modifica di lincoln; 22-03-10 alle 12:13


per la verità ti attribuivo l'autenticità d'interpretazione di ben altro che della sola laicità.
Non so quanti catto-comunisti vi possano essere nel centro sinistra ( presumo molto meno di quelli che c'erano nel tuo PCI)e , comunque, molti di meno e meno pericolosi dei clerico fascisti che stanno dalla tua parte.
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