Cosa hai letto sull'internazionalismo dell'ortodossia marxista (ovvero di Marx)? Vogliamo parlare di un argomento, bene, facciamolo su dei testi e non sui sentito dire.
In attesa dei testi su cui dibattere, mi limito a dire che il marxismo è un metodo di analisi che prova a fare predizioni (a volte azzeccandoci a volte no). Tutto il resto è assolutamente suscettibile di modifica. Fatto sta che uno dei capisaldi dell'analisi comunista (sul generis, leninista in particolare) è quello di adattare la strategia in funzione del contesto in cui si opera. Se è necessario accelerare sull'indipendenza nazionale, lo si fa (cosa che per altro ha sempre fatto il PCI ad esempio). Continuare ad avere in testa come "comunismo" (o ancora peggio "marxismo") la pubblicistica lottacontinuista e autonoma fa ridere i polli.
Ma poi parlano i fatti: una fetta consistente dei movimenti di liberazione nazionale sono stati diretti da movimenti comunisti, il che lascia poco spazio alle chiacchiere da forum.
Ma mi spingo pure oltre: il comunismo (che nell'ortodossia parla di lotta di classe) è così dinamico ed elastico da permettersi di introiettare pure alleanze di classe come ad esempio in Cina (la cosiddetta "società armoniosa").
Insomma, di che stiamo a parlare? Del movimento reale che sovverte lo stato di cose esistente (definizione del Manifesto) oppure degli opuscoli di Lotta Comunista?





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