Pagina 7 di 9 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima
Risultati da 61 a 70 di 84

Discussione: Una proposta tedesca

  1. #61
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Mf - Attenti che qui salta l'euro - Attenti che qui sta saltando l'euro

    M:F:

    Attenti che qui sta saltando l'euro- di Aletta Salerno Guido



    Articolo molto arzigogolato per dire, non in modo violento, che siamo messi male con l'euro.

    L'articolo rincuora, si era già capito da tutti il dramma, ma scritto su un giornale qualificato rende i cittadini meno soli.

    Andiamo male, ma vi è la gioia (!!!!) di saperlo............
    Sono in tanti ormai a capire come va a finire.

  2. #62
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Sole 24 Ore - La Grecia fallirà ma non nel 2010

    Sole 24 Ore di martedì 6 aprile 2010, pagina 2
    La Grecia fallirà ma non nel 2010

    di Munchau Wolfgang

    --------------------------------------------------------------------------------

    Sono pronto a rischiare due previsioni. La prima è che la Grecia non fallirà quest'anno. La seconda è che la Grecia fallirà. Atene ha dimostrato che può prendere soldi a prestito al 6%, ma se si fanno un po' di calcoli sulla dinamica del debito è difficile arrivare anno scenario che non comprenda il default. L'aggiustamento necessario per prevenire l'esplosione del debito è enorme. I paesi nordici hanno fatto una correzione di questa portata negli anni Ottanta e Novanta,! ma avevano due vantaggi rispetto alla Grecia. L'hanno fatta in un contesto economico globale diverso; inoltre, ed è questo il punto chiave, avevano, in parte, la possibilità di svalutare e di migliorare la propria competitività.


    Segue .................

  3. #63
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Tutti i giorni alternativamente i giornali di settore fanno un articolo sulla Grecia.

    Questo articolo del Sole 24 ore è per non creare un panico improvviso, e qualcuno impresti i soldi a questo stato mediterraneo che versa in problematiche situazioni.

    Però noi che abbiamo sul libro paga la Magna Grecia, sappiamo che non risolveranno alcunché.

    Perché la domanda è questa..

    Dopo aver imprestato i soldi alla Grecia, quando questa li ha mangiati tutti, chi ne impresta degli altri a fondo perduto?

    I popoli mediterranei hanno chiuso con il sistema di vita europeo.
    Se si comportano e lavorano come mediterranei, non possono avere una economia europea.

  4. #64
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Governo Italiano - Rassegna stampa


    GRECIA, SUL SOCCORSO INTERESSI AL 5%
    Da "LA STAMPA" di sabato 10 aprile 2010

    INTANTO FITCH DEGRADAI TITOLI DEL DEBITO ELLENICO A BBB-: è L`ULTIMO LIVELLO A CUI LA BCE LI ACCETTA IN GARANZIA
    Trovato l'accordo per l'aiuto europeo: e Atene annuncia bond per 1,2 miliardi di euro
    STEFANO LEPRI INVIATO A MILANO

    Forse per la Grecia è il momento dell'«arrivano i nostri».
    Sui mercati, dopo un bruttissimo inizio ieri mattina, si è sparsa la voce che l'accordo per un aiuto europeo è stato raggiunto. Nessun regalo: sui fondi prestati Atene pagherebbe un interesse del 5% circa, inferiore a quelli che il mercato chiede al suo governo, alquanto superiore a quelli (3-4%) che i paesi soccorritori riescono a spuntare per sé. La prova che l'accordo c'è è stata vista anche nella scelta del governo ellenico di annunciare per martedì 13 un,asta di titoli di Stato a 6 mesi e a 1 anno (i più sensibili agli umori dei mercati) per 1.2 miliardi di euro. Le quotazioni del debito pubblico in circolazione sono risalite restringendo il divario con la Germania a 400 punti base; l'euro e le Borse di tutta Europa anche.

    Arriva tardi, come al solito, la decisione dell'agenzia di rating Fitch di degradare la Grecia a BBB-, l'ultimo livello a cui i suoi titoli potranno essere accettati in garanzia dalla Bce. Lo ha giustificato con una motivazione contorta in cui non si capiva quali fossero i fatti nuovi, se non l'esitazione dei governi europei che nelle or successive è stata superata. Il piano europeo di soccorso a cui dovrebbe aggiungersi il Fondo monetario internazionale avrà probabilmente un ammontare di 20-25 miliardi di euro. Prima che parta, Atene dovrà farne richiesta ufficiale. Conferma il presidente francese Nicola Sarkozy, che al soccorso è stato sempre favorevole: «Siamo pronti a far scattare il piano in ogni momento» ha detto ieri al termine dell'incontro con Silvio Berlusconi.

    L'interrogativo è ora se i tassi di mercato scenderanno a sufficienza prima dell'asta annunciata per martedì; dato che i tassi attuali, secondo il ministro delle Finanze Giorgos Papacostantinou, «non corrispondono agli sforzi finora fatti dal governo greco per rimettere in ordine il bilancio». In alternativa, il risultato dell'asta potrebbe servire di spunto per innescare la richiesta di soccorso. I greci, peraltro, speravano in un tasso di interesse inferiore al 5%; la Germania ha certo esercitato il suo peso per tenerlo alto. Nei giorni dell'attesa per l'accordo tra i governi, la Banca centrale europea, unica istituzione federale, ha fatto quello che poteva per non lasciare la Grecia sola. Il presidente Jean-Claude Trichet, ieri a Milano per una conferenza all'Università Bocconi, di questo argomento non ha voluto dire nemmeno una parola; ma non è parso preoccupato dalla critiche secondo cui la Bce avrebbe esercitato un ruolo di supplenza politica.

    Nel discorso alla Bocconi, Trichet si è dedicato ai progressi nella cooperazione internazionale; e ne dà una valutazione positiva. Senza gli interventi adottati da governi e banche centrali, la crisi, sostiene, avrebbe potuto essere altrettanto grave di quella degli anni `30, e forse persino di più.
    Tre progressi chiave, nella sua visione, sono il G-20 che subentra il G-7, il nuovo forum di dialogo tra i banchieri centrali a Basilea che si sostituisce al G-10, e il Financial Stability Board.
    Il presidente della Bce si dichiara sicuro che la comunità internazionale riuscirà a impedire un ripetersi degli eccessi finanziari.

    Ma alle domande su come questo si realizzerà non ha saputo dare una risposta precisa.
    Nota solo che vanno evitati entrambi gli estremi: né stabilire una volta per tutte che le banche spericolate saranno in ogni caso lasciate fallire, né garantire in anticipo una rete di protezione a tutti. In onore all`Italia, ha citato Machiavelli: anche lui, accusato di una visione cinica del potere, riteneva che non si possa governare senza regole: «il principe che può fare ciò che vuole è pazzo; un popolo che può fare ciò che vuole non è savio».

  5. #65
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Sono riusciti.
    Imprestano i soldi alla Grecia.

    L'italia aveva il fiato grosso.
    Già si accennava di fare una manovrina.
    Quando si parla di manovrina significa che si vuole quantificare una cifra che si possa rubare e sperperare.

    Adesso possiamo nuovamente ingranare la marcia di contrarre nuovi debiti.

    Bisognerà forse diminuire le tasse sulle buste paghe
    A titolo indicativo e di suggerimento toglierle per gli stipendi lordi inferiori ai 25mila euro annui, e dimezzarli per gli stipendi tra i 25mila e i 60 mila euro annui .

    Si comprende che sanguinerà il cuore ai politici nel vedere tanti soldi che rimangono in tasca ai cittadini e arriveranno in meno nelle loro mani.

    Quanti denari in meno da poter rubare!!!
    Quanti denari in meno per fare opere onde lucrare sopra la sacrosanta tangente, emblema base della classe politica italiana.!!

    Se salvano la Grecia devono salvare anche noi. ( altrimenti le retrologge si arrabbiano) .

    Si consiglia di organizzare treni per portare gli italiani in Germania per vedere con quanta fatica dovranno lavorare in più i tedeschi per mantenerci.

    Finché dura,

  6. #66
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Corriere della Sera - E per il prestito l'Italia emetterà nuovi titoli

    Corriere della Sera di lunedì 12 aprile 2010, pagina 11
    E per il prestito l'Italia emetterà nuovi titoli
    di Marro Enrico

    Via XX Settembre soddisfazione per il coinvolgimento del Fondo Monetario. «Il tasso al 5%? Un compromesso con Berlino» E per il prestito l'Italia emetterà nuovi titoli L'operazione non avrà effetto sui conti pubblici. « Un segnale per fermare la speculazione» ROMA Il prestito alla Grecia non peserà sui conti pubblici dell'Italia, dicono al Tesoro. Nella conferenza dei ministri finanziari dell'Eurogruppo, alla quale ha partecipato per il nostro Paese il titolare dell'Economia Giulio Tremonti, si è infatti convenuto, spiegano, che l'operazione verrà sterilizzata dal punto di vista dei bilanci pubblici. E non intaccherà, aggiungono, neppure le riserve della Banca d'Italia, che «sono e restano riserve nazionali». Per Saccomanni (Bankitalia) «Nessun rischio di contagio, la situazione è pi solida di quello che appare e l'euro è un processo irreversibile» reperire le risorse da destinare al prestito alla Grecia, si spiega, «è più logico» invece emettere titoli di Stato. Dovrebbe essere questa la soluzione quindi che adotterà l'Italia, anche se dal ministero invitano ad usare il condizionale, perché le modalità tecniche dell'intervento non sono state ancora dettagliate. L'obiettivo per è quello di una «partita di giro» dove l'aumento dei titoli sul debito venga compensato dal credito nei confronti della Grecia, mentre sulla formula, con tutta probabilità l'impegno per la Grecia, attorno ai 5,5 miliardi di euro, verrà rispettato con un'emissione di titoli di Stato, compensando l'aumento del debito pubblico con il credito vantato nei confronti di Atene conto economico, giocando sulla differenza dei tassi di mercato rispetto al 5% sul prestito alla Grecia, ci si potrebbe perfino guadagnare. E anche se l'impegno a carico dell'Italia è considerevole, potendo arrivare a quasi 5 miliardi e mezzo di euro, si confida che la svolta politica rappresentata dalla decisione presa ieri di intervenire con determinazione a fianco della Grecia faccia cessare le manovre speculative e metta Atene in condizione di non dover ricorrere al- l'intero prestito.

    L'operazione varata ieri, aggiungono al Tesoro, è perfettamente compatibile anche da un punto di vista giuridico, perché «l'Italia ha costituzionalizzato i trattati europei». Sotto il profilo politico si sottolinea invece il fatto che sia pas sata la proposta italiana di coinvolgere anche il Fondo monetario internazionale (con 10-12 miliardi oltre i 30 messi a disposizione dall'Eurogruppo). Quanto al tasso l'interesse del 5%, si tratta chiaramente di un compromesso tra chi lo avrebbe voluto ancora pi basso, come Francia e Italia, e la Germania che puntava a un livello più alto. L'importante per , si sottolinea a via XX Settembre, è che i Paesi dell'euro abbiano saputo ieri mettere in campo un intervento importante, mandando un segnale di unità.

    Ecco perché al Tesoro, oltre alla soddisfazione per le decisioni prese, non nascondono un certo ottimismo. Gli occhi sono ora puntati sui mercati. Se le reazioni saranno positive, anche lo sforzo finanziario a carico dell'Italia potrebbe diminuire. E soprattutto si metterebbe fine alla speculazione che, dopo la Grecia, potrebbe investire altri Paesi a rischio come Irlanda, Portogallo e Spagna. Altrimenti saranno necessari altri passi.

    Tremonti è convinto che l'Europa abbia tutti gli strumenti per tenere a bada i movimenti speculati- vi. In un caso come quello greco, si osserva, forse sarebbe stato sufficiente manifestare per tempo la determinazione di Bruxelles di non lasciar sola Atene. In fondo, non ci voleva poi molto, visto che il prodotto interno della Grecia è poca cosa rispetto alla potenza economica dell'Ue. Ma le divisioni tra Francia e Germania e la lentezza con la quale l'Europa ha reagito hanno impedito di mandare quei messaggi inequivocabili che ciascun Paese si è invece preoccupato di inviare da subito al proprio interno, come quando Silvio Berlusconi e lo stesso Tremonti, lo scorso anno, affermarono che nessun risparmiatore italiano ci avrebbe rimesso un euro a causa della crisi finanziaria internazionale. Sul caso greco è evidente che si è perso del tempo. E alla fine il prestito di salvataggio è stata l'unica decisione possibile. Adesso non resta che aspettare la reazione dei mercati. E sperare che abbiano ragione gli ottimisti, tra i quali c'è anche il direttore generale della Banca d'italia, Fabrizio Saccomanni, che ieri ha commentato la situazione dicendo che la crisi greca «non avrà alcun contagio» in Eurolandia, che «la situazione è molto più , solida di quello che può sembrare» e che l'euro è un processo «irreversibile».

  7. #67
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    E' l'ennesimo giro della carta.

    E' una operazione che aumenta il debito pubblico, bilanciato dai crediti.

    Ma allora se aumenta il debito pubblico italiano, significa che è una operazione che si può fare.

    Per adesso il debito pubblico dovrebbe non aumentare di molto perché si ritiene che il Nord riesca a dissanguarsi ancora per mantenere tutti.

    Infatti è stata attuata la profilassi di aumentare la credibilità della lega con le ultime votazioni.

    Pertanto per ora l'indirizzo politico della partitocrazia consiste nella semplice formuletta.


    Più potere alla lega
    Conseguente maggiore credibilità da parte dei votanti del Nord
    Maggiore accondiscendenza del Nord di farsi succhiare il sangue essendo condizionato dalla speranza.
    Al Sud e a roma restano felici e contenti
    .
    Ultima modifica di jotsecondo; 13-04-10 alle 10:01

  8. #68
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Corriere della Sera - L'Europa ora teme il rischio Portogallo

    Corriere della Sera di giovedì 15 aprile 2010, pagina 44
    L'Europa ora teme il rischio Portogallo

    di Offeddu Luigi

    Crisi e debiti sovrani Salgono i rendimenti dei bond. «andelsblatt»: il salvataggio greco costerà fino a 90 miliardi L'Europa ora teme il rischio Portogallo L'allarme di Rehn: deficit peggio del previsto, da Lisbona stretta sui conti pubblici .

    E infatti Relin, commissario Ue agli affari economici e monetari, usa il bilancino delle parole quando spiega pacatamente che in Portogallo «potrebbero rendersi necessarie misure aggiuntive già quest'anno, per garantire il raggiungimento degli obiettivi di risanamento». Ma quando un giornalista gli chiede «non teme che con frasi di questo tenore si possano innervosire i mercati?», la risposta è diversa: «Noi abbiamo delle responsabilità, anche legali, verso i mercati. Ne siamo ben consapevoli. Ma non avevamo, non abbiamo altra scelta se non quella di parlare chiaro, e onestamente».

    Letto in controluce, il «parlar chiaro» sembra confermare che, dopo la Grecia, il Portogallo pu diventare presto il nuovo motivo di allarme per tutta l'Eurozona. Anzi, forse lo è già diventato. Perché la Commissione Europea ha appena esaminato l'ultima versione del programma di stabilità, il piano anti-deflcit presentato dal governo di Lisbona lo scorso 25 marzo: e in quei fogli ha visto cifre e fatti preoccupanti. Per esempio: «Scenari macroeconomici troppo ottimistici», che possono ricordare da vicino quelli disegnati a suo tempo dalla Grecia, quando la crisi sembrava solo un temporale passeggero. Ancora parole di Rehn: quello portoghese è un programma «ambizioso e concreto per gli anni 2011-2013», ma prima di allora «possono materializzarsi rischi potenziali legati in particolare al disavanzo 2009 che è stato peggiore del previsto». ll deficit portoghese ha toccato il 9,3% del prodotto interno lordo nel 2009, nel 2010 dovrebbe scendere all'8,3%, e per il 2013 dovrebbe rientrare sotto il tetto del 3% fissato per ogni Paese da Bruxelles: questo, se tutto andrà bene. Ma Rehn ricorda appunto i rischi legati «all'incertezza derivante dal fatto che le misure di consolidamento dichiarate nel programma devono essere ancora adottate e messe in pratica». In due parole, e nel linguaggio di ogni massaia: state contando sull'uovo, mentre non è ancora nata la gallina.

    Per tutte queste ragioni, gli sforzi di risanamento «seppure ambiziosi, dovranno probabilmente essere intensificati già nel 2010, per permettere la correzione del deficit eccessivo entro il 2013».
    «Già nel 2010», cioè domani, oggi. E vi sono altre zone d'ombra, nei bilanci presentati da Lisbona, che preoccupano la Commissione Europea.

    Per esempio, il debito pubblico: oscillante al 66,3% del Pii nel 2008, e previsto in salita al 77,2% nel 2009, dovrebbe toccare vette intorno al 90% del Pii nel 2013. Quanto allo stesso Pil, anche qui poco da celebrare: del tutto in stallo nel 2008, e in calo netto del 2,7% nel 2009, è previsto in debole ripresa (+0,7%) per quest'anno, e con un andamento ugualmente stentato (+0,9%) nel 2011. Solo nel 2012 (+1,3%) e nel 2013 (+ 1,7%) vi sarà uno scrollone positivo, ma senza mai vere impennate: per molto tempo ancora, sembra di capire, la macchina portoghese viaggerà alle marce pi basse, se non addirittura in folle. E questo, senza neppure voler pensare all'eventualità pi temuta da tutti: che anche per il Portogallo o per altri Paesi, come già per la Grecia, sia stata truccata qualche tabella statistica così da ridurre i buchi, e da far nascere un po' di uova prima della gallina.

  9. #69
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    E adesso pare che entri in lizza il Portogallo.
    E' il crollo del sistema mediterraneo che si trova appiccicato all'Europa.

    Se il male dilaga saranno problemi quanto toccherà salvare l'italia.

    D' altronde l'italia è quella che ha il debito maggiore.

  10. #70
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una proposta tedesca

    Corriere della Sera - Intervista a George Soros - Soros: l'euro? E' a rischio Una moneta incompiuta

    Soros: l'euro? E' a rischio Una moneta incompiuta
    di Fubini Federico


    Soros non ha molta fiducia nell'Euro.
    Però sono molti ad avere poca fiducia in Soros.

    Tuttavia nell'articolo non vi è una sensazione di catastrofismo sull'euro.
    Vi è comunque un piccolo filone di speranza

    Comunque le sue perplessità sull'euro non devono essere sottovalutate.
    Che poi il finanziere porti i ragionamenti nel canale dei suoi interessi è una altra cosa

    Però nessuno ha il coraggio di parlare dell'italia.
    Uno stato artificiale che è consapevole di essere indispensabile ai disegni delle retrologge, e pertanto, protetto, continua ad andare avanti imperterrito verso buchi economici paurosi.

    Paurosi perché si innestano in situazioni già incancrenite ed irrisolvibili, nella situazione attuale.

    L'italia essendo uno stato contro natura, viene condannato dalla medesima alla esplosione.

 

 
Pagina 7 di 9 PrimaPrima ... 678 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito