Pena di morte, D'Alema: «Moratoria Onu entro dicembre»
«La nostra iniziativa va dritta al cuore dell'uomo, il diritto alla vita». Così il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, aprendo l'incontro sulla moratoria della pena di morte organizzato venerdì, al Palazzo di Vetro, nell'ambito della 62esima Assemblea generale delle Nazioni Unite. I «tempi sono maturi» per fare sul serio, ha detto D'Alema, «le circostanze sono propizie». Per garantire il successo dell'iniziativa, «ritengo che sarebbe utile creare - ha spiegato - una task force qui a New York».
D'Alema nota come ci sia «un gruppo molto rappresentativo di Paesi, unito nella convinzione che la pena di morte non rappresenti un valore aggiunto come deterrente del crimine.
«L'Italia - dice ancora il vice-premier - ha sempre creduto che il posto giusto per portare avanti un provvedimento sulla pena di morte fosse l'Assemblea Generale, l'organo politico principale delle Nazioni Unite e del sistema multilaterale.
«L'alto significato morale di questa campagna è stato abbracciato da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea e da molti dei nostri partner alle Nazioni Unite rappresentati qui oggi».
Il ministro degli Esteri ha citato lo scrittore cubano José Martì presentando al Palazzo di Vetro la proposta europea di risoluzione per la moratoria universale, denunciando la inutilità delle condanne a morte.
«Le esecuzioni sono state bandite in circa 130 paesi», fa notare il titolare della Farnesina. «Ma secondo le stime delle Organizzazioni non governative, nel 2006 sono state eseguite almeno 5mila 628 condanne a morte. E il numero di Paesi che hanno compiuto esecuzioni è cresciuto da 24 nel 2005 a 27 nel 2006».
Questo dato è una ulteriore conferma dell'urgenza della «grande campagna» guidata dall'Italia e dalla presidenza di turno dell'Unione Europea, il Portogallo. I prossimi passi saranno la presentazione del testo di risoluzione, a inizio ottobre alla III Commissione dell'Assemblea Generale - quella preposta alle questioni sociali, culturali e umanitarie (la cosiddetta SOCHUM - "Social, Cultural and Umanitarian") - e la possibilità di arrivare al voto a dicembre. Un progetto di cui il governo italiano si è fatto promotore.
Pubblicato il: 28.09.07
Modificato il: 28.09.07 alle ore 16.15
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69239





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