1. Profilattico: "Il profilattico può essere in sé maligno. Ma nelle carceri? Se non si ricorre a quell’accorgimento, si producono disastri. E chi è malato di Aids e si ostina a volere rapporti? Bisogna avere la decenza di non sporcare l’esistenza altrui. Se noi siamo veramente cristiani, dobbiamo salvare la vita a tutti i costi. Magari nostro malgrado e usando mezzi che non devono diventare la regola. Libertà e libertinaggio sono due cose diverse".
2. Wojtyla: (a proposito della canzone contenuta nel suo ultimo album dal titolo 'La vita è un dono' che Renato ha dedicato a Wojtyla): "Offrire il brano a quel Papa non è stato facile, temevo la facile accusa di sfruttamento, invece certi sentimenti appartengono alla mia sfera più privata".
3. Sui gay, dopo aver impiegato 30 anni per ammettere a denti stretti pubblicamente di esserlo "Ci siamo mascherati per troppo tempo, dobbiamo tirare fuori la nostra identità anche a rischio di perdere amici e lavoro"
4. I gay come i down "Nessuno è in errore. O tutti siamo in errore. Dipende dai punti di vista. Gli omosessuali sono un po’ come i bambini Down: sono diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissime. Ma se non vogliamo vedere ancora un povero nero, o chi per lui, bruciato in un angolo di strada solo perché vive quella condizione, beh, prendiamo la distanza da tutte le forme di razzismo. Tutte. È un consiglio chemi piacerebbe consegnare a tutti coloro che si credono perfetti"
5. Su Vaticano e gay "Siamo di passaggio. Nessuno di noi è Dio. Tutto è relativo. L’errore, il peccato sono la condizione umana. Il peccato permette la redenzione. Sennò vivremmo nell’Eden. Non credo che Dio voglia le categorie. Né geografie di ghetti".
6. L'incredibile posizione di Renato Zero sull'aborto "Io sono un miracolo ambulante, sono nato col fattore RH negativo ereditato da mia madre, mi cambiarono il sangue con quello donato da un frate, guarda caso. Figurati se posso essere d’accordo con l’aborto. È una prospettiva per me inaccettabile, nemmeno l’ultimo dei contraccettivi. Ma mi chiedo: e se una donna viene violentata da uno sconosciuto, da un bandito?"
7. Sulla Chiesa "C’era don Pietro, parroco di Esanatoglia, vicino a Camerino, fratello di mio padre Domenico. Poi don Pasquale, zio di mamma Ada, campò fino a 90 anni. Infine fra’ Costantino, cugino di papà. Mi hanno trasmesso l’idea di una Chiesa buona, accessibile, popolare e contadina, lontana dal formalismo dei paramenti."