Siamo in tema di Musica Alternativa...


Siamo in tema di Musica Alternativa...


I testi delle canzoni di Fabrizio Marzi (che rappresentavano il contesto sociale e politico di quegli anni) furono scritti per lo più da Walter Jeder, già autore di alcune canzoni interpretate da Leo Valeriano, nonché di testi teatrali, saggi ed articoli di denuncia (Candido, Linea, ecc.), caratterizzati da uno stile arguto e graffiante.
GIOVINEZZA (Fabrizio Marzi)
"Un uomo (un carabiniere), ad un certo momento, ha impugnato la pistola e ha freddato uno dei nostri giovani. E mi sono chiesto che cosa c'era dietro la vita di questo ragazzo, c'era solo quello che il giornale ha scritto, nome, cognome, indirizzo e un ritratto, magari improprio, di militanza o, invece, c'era anche tutta una sua umanità, la sua ragazza, la sua famiglia, il progetto della sua vita, tutto bruciato in un sol gesto, con un colpo di pistola."
Così spiega questa canzone dedicata a Stefano Recchioni il suo autore, Walter Jeder che la scrisse per il cantautore milanese Fabrizio Marzi. E' stata pubblicata nel 1979 nel 45 giri: "Giovinezza".


Walter Jeder oltre ad essere l'autore dei testi degli album musicali di Fabrizio Marzi ( ZOO 1979 - Giovinezza 1980 ecc ecc.) è stato anche uno degli speaker di punta di Radio University a Milano nei primio anni 80, nonchè uno dei presentatori ufficiali di Campo Hobbit II.
Personaggio poliedrito ed eretico , (una volta lo avremo definito un neo-fascista di sinistra) , sapeva perfettamente intrattenere le platee proponendo analisi politiche tutt'altro che " omologate".
Bellissima la canzona " IL NOSTRO 68'" che oltre a sputtanare "la destra nazionale" ed i suoi "randellatori" mandati dal viminale, mette in chiara luce la spaccatura esistenziale che ogni buon attivista ebbe con il 68' e con le tragiche scelte anti-movimentiste che causarono 10 anni di "Cuori Neri" oltre ad un pezzo " della strategia della tensione" .....
Walter fu uno dei pochi che intuì il vicolo cieco del becero anti-comunismo percependo perfettamente nell'avanzamento dell'ideologia di sinistra una delle variabili cancerose dello stesso sistema capitalista occidentale non i carri armati sovietici ...
Purtroppo è un personaggio completamente eclissato dopo il suo passaggio all'entourage servelliano e al suo ingresso come consulente a Rai 3 ...
Ancora una volta, molti dei migliori con gli anni si perdono ...
Il testo del " IL NOSTRO 68'
Per noi il '68 era venuto
qualche anno avanti la contestazione
l'età della rivolta e del rifiuto
contro il sistema : la rivoluzione.
Allora noi eravamo bestie rare
quando vestire l'eskimo non era
una moda da vendere ai compagni
e cercavamo un basco per bandiera,
e cercavamo un basco per bandiera.
Ricordo i nostri fuochi a capodanno
quando i borghesi vestono di nero
e i proletari stappano moscato
ma freddo e notte cantavamo noi.
Emarginati e matti contro il mondo
che pullulava voglie e fregature
per giuramento crescere diversi,
tanta sete di rischio e d'avventure.
Ricordo la cantina dell'inferno
un luogo riservato ai bevitori
quando Guccini non cantava treni
e i maledetti amavano De Andrè
e i maledetti amavano De Andrè.
Poi la questura il 25 Aprile
per quattro scritti e una camicia strana
i vecchi partigiani e le paure
quelle sfide da rissa paesana.
Curcio aveva lasciato la parrocchia
leggeva il suo Marcuse nel Trentino
capelli troppo corti sulla testa
sputacchiavamo in faccia ai nostri beat.
Ma Kerouac era nostro si diceva
e quelli sono rossi e ben pasciuti
se la cultura era stile giusto
partivano fottuti quei lacchè,
partivano fottuti quei lacchè.
Le ragazze ridevano e la gente
odiava quei ragazzi tristi e matti
tra i libri gialli delle bancarelle
noi cercavamo Evola e Celine.
Il partito era fermo agli altarini
come l'Italia al Brennero col botto
le seggiolate contro Michelini
mentre s'avvicinava il '68.
Ma il '68 eravamo noi
contro i consumi per l'ecologia
contro lo sconcio delle vacche sacre
e un altro uomo e un'altra strategia.
e un altro uomo e un'altra strategia.
Un giorno ti telefona il gran capo
c'è l'università da ripulire
tu non prevedi, tu non puoi capire
che i sovversivi sono camerati.
Chissà che sghignazzate al Viminale,
chissà che sghignazzate i frammassoni
quando alla facoltà di architettura
qualcuno ha sollevato quei bastoni.
Era un casino : beh sono d'accordo
era un po' duro prendere quel treno
tra un mucchio di pidocchi e di illusioni
giocare un ruolo "noi figli del sole"
giocare un ruolo "noi figli del sole".
Che intanto si è rimasti nella merda,
che s'è pagato duro lo sapete
ma ora che si vende il '68
sento puzzo di morte e non mi va.
Il capo è ancor più vecchio e parla bene,
la gente rossa o nera è sempre cupa
faranno un grande Gulag tutti assieme
uniti, non si toccano i tabù.
Noi che cantiamo giovinezza a chili
l'abbiamo sempre vista liquidata
cerchiamo pezzi di rivolta usata
e l'immaginazione che non c'è,
e l'immaginazione che non c'è.
Noi siamo ancor più vecchi e sempre matti
vogliamo fare a pezzi gli steccati:
ragazzi, non mollate proprio adesso
che c'è una vita tutta da inventare.
Ragazzi, non mollate proprio adesso
ragazzi, non lasciatevi incastrare
ragazzi, non lasciatevi incastrare
ragazzi, non lasciatevi incastrare.