"Una ulteriore riflessione riguarda il grado di conflittualità economica nei confronti dell’Islam e viceversa, e dunque la possibilità di realizzare una coesistenza, utile anche a promuovere una soluzione della questione palestinese.
La più attenta comprensione dell’esperienza iberica medioevale potrebbe contribuire a convincersi della capacità dell’Islam di prodigarsi nella formulazione di norme convenzionali di coesistenza, di rispettarle e di contribuire in tal modo alla comprensione tra mussulmani, giudei e cristiani, non solo in Israele.
116Probabilmente ciò implicherebbe però la rinuncia da parte del fondamentalismo di ognuna delle parti alla realizzazione di uno stato confessionale [limitandosi] ad applicare quei principi teocratici che non sono comuni, riconosciuti e condivisi, esclusivamente alla propria comunità. Non si tratta di rifiutare e diluire i valori teocratici nel vasto mare del laicismo, bensì di adeguarsi alla necessità della coesistenza, evitando però di pregiudicare, nel ricorso ai mezzi ed ai privilegi offerti dal sistema laico, l’incolumità e la sicurezza di ogni particolare confessione religiosa.
Quando si pretende di subordinare il mondo intero ai valori etico-sociali, ci si dovrebbe anche chiedere se dal confronto con le altre identità spirituali, il proprio modello teocratico ed i relativi presupposti teologici sono riconoscibili come autentici, e se, comunque sia, ottengono il consenso dell’altrui coscienza.
Perciò ognuno si faccia coinvolgere perlomeno dal proprio ed originario modello teocratico, limitandosi però al di fuori della comunità religiosa alla cooperazione, affinché gli essenziali valori etico-sociali, nella misura in cui il livello di coesistenza lo permette, siano riconosciuti e praticati dallo Stato e dai cittadini. In tal modo lo Stato pur essendo laico nell’impostazione potrà fondarsi sui principi della teocrazia biblica, benché sia soltanto l’avvento dell’era messianica a realizzare, secondo la tradizione giudeocristiana, il governo ed i cittadini ideali.
L’eterogeneità della spiritualità umana e l’inclinazione al malgoverno che ne deriva, laddove si costruiscono complesse strutture sociali e previdenziali gestite da enti pubblici, non permettono per il momento il superamento del liberismo economico, però si può, a seconda dei casi, calibrarlo: se la spiritualità di un popolo è elevata, l’efficienza dello stato sociale può dimostrarsi molto elevata e la coesistenza riuscita, e nondimeno anche in tal caso una certa misura di liberismo provvederà maggiore sicurezza e garantirà un più effettivo pluralismo." MD CODE
Questo pezzo dell'MD CODE riflette l'idealismo della mia giovinezza agli inizi degli anni novanta.
"L'Esperienza Iberica" non è stata quel che ci hanno insegnato a scuola: La realtà è stata ben diversa e qualunque tentativo di riprodurne la versione idealizzata non potrà far altro che affossare ulteriormente la Civiltà Occidentale.
Le esecuzioni e le persecuzioni inflitte durante il dominio dell'Islam in Spagna non sono tanto diverse da quelle del "Califfato Islamico - ISIS" di oggi e della Jihad nel corso della Storia.
Le crociate possono essere state crudeli ma certamente erano mirate a riprendere il controllo dei territori strappati alla Cristianità.
Certamente molti crociati non erano animati dagli interessi del Regno di Dio piuttosto che da quelli propri, ed è certamente per tale ragione che i loro metodi si sono adeguati a quelli del nemico senza tanti complimenti, persino contro i giudei di cui sicuramente avevano capito ben poco.
Fatto sta che tra crimini, violenze ed errori - di arroganza come anche di strategia - le crociate, e poi le guerre contro l'Impero Ottomano, hanno salvato sia l'Europa che l'intero Occidente dall'islamizzazione.
https://www.youtube.com/watch?v=cMjUFBYEzqQ
Oggi il fondamentalismo islamico parla di riprendersi i "propri" territori in Occidente e di riposizionarsi laddove l'Islam aveva lasciato la Jihad in sospeso a causa della risposta dei re cristiani. La verità è che tali territori sono occidentali alla pari di quasi l'intero Medio Oriente, del Nordafrica e buona parte dell'Asia Minore.
Isis ed i similari movimenti islamici per la restaurazione del Califfato vogliono riprendersi parte dell'Europa dopo aver restaurato l'intero Medio Oriente e ristabilito l'ortodossia più rigorosa nei paesi islamici.
Sono da prendersi sul serio tali intenzioni e possono queste essere considerate in linea col "Vero Islam"?
Stando ai maggiori leaders occidentali tali progetti e comportamenti non avrebbero nulla da spartire col "Vero Islam".
In prima linea sono Mr Obama e Mr Blair e gli altri cantano in coro il medesimo mantra della "Religione della Pace -
Islamic Peace Protocol".
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Anjem Choudary si è
De Facto promosso ad ambasciatore del "Califfato Islamico" e nonostante tale funzione formalmente pacifica di rappresentanza islamica, dovrebbe essere messo dietro le sbarre. Tra le tante cose interessanti ed informative che dice, colpisce e convince quando dice che "l'Islam non significa
Pace [bensi]
Sottomissione… Esiste secondo Anjem Choudary posto per la violenza nell'Islam e dunque "esiste un posto per la Jihad nell'Islam". La rilettura dei dati storici confermano la versione di Anjem Choudary e non quella dei nostri leaders occidentali. L'Islam può diventare "religione di pace" ma solo a Jihad compiuta ed a condizione che i settarismi siano sotto controllo da parte di un'autorità islamica in grado d'imporsi quale supremo interprete ed esecutore dell'ortodossia.
Quando tale condizione viene raggiunta e la Sharia imposta e consolidata… allora l'Islam diventa religione di una certa pace.
Nel frattempo però il mondo non islamico rimane "Dar al-Harb - Casa della Guerra" in contrasto con Dar al-Islam.
L'Islam lo dichiara chiaro e tondo (quale concetto derivato dal Corano)… e dunque Anjem Choudary sta facendo correttamente l'
Ambasciatore Islamico e non solo dell'ISIS.
Le garanzie di cui parlano certe autorità islamiche per dimostrare che l'Islam intende promuovere la pace della Sharia col dialogo e la conciliazione non risultano confermate dai metodi utilizzati nel corso dei secoli… ed il graduale annichilamento della Cristianità nei paesi islamici lo dimostra.
L'impressione della pace sembra indotta dalla temporanea coesistenza laddove l'Islam trova conveniente e pacifico crescere mentre la sua forza non 6 sufficiente per raggiungere una posizione dominante. In tali casi - ma non a casa propria - la conciliazione e la coesistenza si dimostrano utili e persino prescritte. … Ma la vera ed ultima sostanza non cambia… Se l'Islam fosse veramente coerente circa tali intenzioni… si vedrebbe a casa propria "Dar al-Islam" prima a che casa degli altri, dove conviene star calmi ed attendere praticando la Dawah e la crescita demografica. L'Islam è un capolavoro di strategia di guerra e propaganda!
L'Islam è un capolavoro di strategia di guerra e propaganda! Che la Sharia possa essere naturalizzata nel corpo della giurisprudenza e delle costituzioni occidentali, "onde promuovere la pace e la coesistenza", è contro la natura della Civiltà Occidentale e certamente un passo sostanziale in direzione dell'Islamizzazione dell'Occidente. Il protocollo della Pace Islamica si accompagna all'idea che l'Islam è stato ed è pacifico fino a quando ingiustamente viene attaccato nella/dalla miserevole "Casa della Guerra". Resistere la santità della Sharia quando i tempi sono "maturi" e criticare l'Islam con "eccessiva" libertà di parola… determinerebbero una grave ingiustizia in aggiunta a tutte le altre ordinarie.
Il vittimismo e la "Giusta Ira" vocale col dito indice alzato e minaccioso sarebbero la conseguenza delle ingiustizie subite e dei comportamenti crociati.
https://www.youtube.com/watch?v=TMGRGtiO9Ro
Reintrodotto ed aggiornato il contesto corrente del risveglio islamico in atto ritorniamo alla crisi in corso nella "Mezzaluna Fertile".
Con un occhio alla corrispondenza tra Pike e Mazzini non posso non ripensare alla Turchia quale ipotesi in grado - ad un tempo - di spiegare la profezia dei 3 corni inglobati nell'Undicesimo (ossia "Il Piccolo" e "l'Ottavo")e di risolvere la crisi palesemente indotta con la creazione di ISIS ed affini.
La Turchia "Recalcitra" - Perché la Turchia non affianca gli USA. L'Isis in casa. Perché la Turchia non fa la guerra con gli Usa | Europa Quotidiano
Sono stato in passato in buona misura anch'io eurocentrico nell'escatologia biblica. Non mi sarei mai sognato d'ipotizzare che il centro politico della "IV Bestia" (L'Impero Romano) potesse non essere Roma o perlomeno una capitale occidentale, e di conseguenza perlomeno tre di tali ceppi potessero non ritrovarsi in Occidente.
La mia preferenza era (come si è già visto dalle citazioni dell' MD CODE precedenti) per un sorta di Napoleone che riuscisse a riunire tre ceppi europei...
Il più simile a Napoleone - per "bocca grande", ambizione imperiale, genio populista e persino "generosità"...era per me il Cavalier Berlusconi... e non ho mancato di dichiararlo o perlomeno di suggerirlo.
Nell'individuazione del "Piccolo Corno" non mi sarei sognati di pensare ad un ceppo etnico non europeo o perlomeno già una volta parte dell'Impero Romano nel senso classico del termine e limitato alla data massima dell'Apocalisse di Giovanni.
Col tempo ho pensato ad altre ipotesi meno eurocentriche...
Si, ancora penso che il "Seggio di Pietro" sarà obiettivo del "Piccolo Corno", ma non penso che ciò sarà per volontà e consenso del Vaticano.
Il Piccolo Corno vorrà vestirsi di tutta l'autorità dell'Imperatore Romano - autorità che implica sia il potere temporale che quello "spirituale" - ed è per questa ragione che in quanto "Cesare" non si accontenterà di essere imperatore senza il titolo di "Pontefice" Massimo". L'MD CODE indica che tale potere sarà indispensabile al Piccolo Corno onde riformare "I Tempi e la Legge" -altra questione dell'MD CODE da spiegare.
Non avevo alcuna fretta di avventurarmi in ipotesi più avventurose circa la "Pista Turca" - o meglio turcomanna... - per ponderarla meglio nel tempo... ma gli eventi m'inducono a suggerirla nell'essenziale.
Allora qui faccio un'altro passo.
Penso che il NWO abbia provocato tutto questo putiferio in Medio Oriente - con la scusa di eliminare Assad - allo scopo di creare una grave crisi di sicurezza a scapito d'Israele e dei paesi islamici consolidati ed alleati dell'Occidente - e naturalmente di tutte le minoranze - allo scopo di costringere l'ONU a contemplare la restaurazione di un Califfato Islamico alleato dell'Occidente. Tra gli indizi di tale volontà è stata proprio la promozione della "Fratellanza Mussulmana" in posizioni di rilevanza negli Stati Uniti. Qualcosa è andato storto in Egitto con Morsi, dove probabilmente si pensava di costituire tale califfato... ed allora è scattato un'altro piano, in alternativa ma pur sempre in linea con la medesima alleanza e visione della Fratellanza Mussulmana.
La mia ipotesi è che tale piano alternativo guardi alla Turchia per la ricostituzione del Califfato Ottomano.
ISIS ed affini dovrebbero spingere la Turchia ad entrare in guerra contro ISIS e sconfinare in Siria ed Iraq.
Ho detto anche troppo per questa volta e per quanto riguarda la compatibilità con la tesi escatologica dell'MD CODE circa i "tre corni"... si vedrà in seguito...
Il piano riguarderebbe anche il coinvolgimento d'Israele... per ritrovarci alla fine con due potenze prevalenti in Medio Oriente costrette a fare un'accordo: la Turchia ed Israele, dove per "Turchia" non s'intenderebbe soltanto la Turchia come la intendiamo oggi e neppure slegata dalla NATO e dall'EU.
L'Occidente è pronta a fornire armi e soldi - a naturalmente il NWO dietro le quinte non farà risparmi guardando agli obiettivi sia agli globali che a quelli nel "Golfo" ed in Russia... ma le truppe dovrebbero essere messe in campo dai "Turcomanni" - i quali non si limitano al territorio turco attuale...
Serviranno infatti nel corso della crisi molte truppe sul campo - decine di milioni e per gradi fino a centinaia di milioni - ... ed il NWO ha scoperto dove pescarle e come incorporarle - ossia naturalizzarle - all'Occidente.
Ecco alcuni sviluppi che vanno in direzione della mia ipotesi.
https://www.youtube.com/watch?v=4dSB-omHWDY
http://www.ft.com/cms/s/0/1f59ae30-4...#axzz3FH0Azci8
La Turchia "recalcitra" contro gli USA perché non ha ancora afferrato i piani del NWO, ma quando ciò avverrà si farà tentare con grande compiacimento. La Turchia è sotto la mira del NWO, il quale sa bene come fare a tirarla in mare con uncini adatti allo scopo.
La posta in gioco sarà la restaurazione del Califfato Ottomano, un posto di eminenza presso l'EU e la "Grande Turchia" dal Mediterraneo fino al cuore dell'Asia.
Ma ci vorranno "azioni di persuasione" sia per Israele che per la Turchia... e dunque il radicalismo armato nell'area verrà mantenuto a briglia sciolta con azioni palliative di controllo e pilotaggio... Entrambi Israele e la Turchia devono prepararsi a varcare i propri confini... per estenderli... per AMORE o per FORZA.