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Discussione: MD CODE (Estratti)

  1. #211
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    Predefinito Elezioni Australiane e Crisi Italiana in Salsa Geopolitica

    Si è osservato che le elezioni australiane sono state oggetto di "attenzioni" da parte dell'Intelligentsia "Alleata".
    Le interferenze osservate - oltre che ben oltre intuite - nelle elezioni non sono da paragonare alla semplice e trasparente assistenza di Lord Monckton nei confronti di RUAP - Victorian Candidates ? Rise Up Australia Party

    La rivalità e le differenze con la SX sono di modesta sostanza sulla politica economica e finanziaria, ma ampia sui temi etici, benché all'orizzonte si profila una diversa visione per la futura costituzione repubblicana.

    RUAP vuole tenersi l'attuale costituzione in assenza di una vera alternativa repubblica che non sia manovrata da interessi economici internazionali e trappole "multiculturali" potenzialmente votate a favorire l'avvento della Sharia in Australia in virtù del patto di ferro col socialismo internazionale, la cui data risale ai tempi di Mandela e la cui sostanza è stata intelligibilmente incarnata dal Presidente Obama.


    Islam e socialismo trasversale alla SX è un fenomeno evidente in Australia, benché nel Victoria un nuovo partito - Voice for the West - si è proposto come una alternativa locale al partito laburista ALP. In contrasto ad ALP che ha promesso di interferire con la libertà religiosa delle scuole private, "Voice of the West" insiste per l'abilità di negoziare con la scuola di stato la filosofia pedagogica e la cultura che meglio si adatta all'allievo.
    https://catespeaks.wordpress.com/201...-for-the-west/

    Tale strategia "Multiculturale" è messa così delicatamente nel programma politico al punto di non rendersi conto della abile manovra in favore del Multiculturalismo in Australia e dunque della libertà islamica di radicarsi ulteriormente nel tessuto culturale dell'Australia.
    RUAP condivide l'obiettivo dell'indipendenza delle scuole private e la prevenzione nei confronti dell'ingerenza dell'ALP, ma non fino al punto di spingersi nell'area della scuola di Stato per favorire l'indiscriminato multiculturalismo.

    RUAP sostiene che il multiculturalismo abbia danneggiato l'Europa esponendola all'espansione strategica e demografica dell'Islam e dunque alla Sharia che inevitabilmente - dormiente, attiva od assopita - si porta dietro. La visione RUAP non è focalizzata soltanto sulle dispute interne di carattere soprattutto etico, bensì anche sulla situazione geopolitica che vede l'Islam in violenta espansione ed i cristiani in una condizione di pericolo e vulnerabilità crescente assieme ad altre minoranze. La risposta RUAP per l'Australia consiste in un programma politico moderato a cavallo tra socialdemocrazia e liberismo moderato ma conservatore sul versante etico e culturale. In sostanza RUAP vuole una sola cultura omogenea in Australia connessa alla attuale costituzione, alla memoria storica della Nazione ed alla eredità giudeocristiana… onde prevenire quelle condizioni ideali per snaturarne il carattere occidentale e promuovere a "macchia d'olio" la stessa avvocatura della Sharia che oggi vede l'Europa a rischio. Questi punti del programma sono noti nel sito RUAP e passati ai media durante la campagna elettorale benché esposti con brevità e forse eccessiva ma inevitabile sintesi. Northern Metropolitan Region - Australian Candidates
    Pledged Candidates - Australian Candidates



    Sono stati quattro i partiti di ispirazione cristiana a partecipare alla corsa elettorale - RUAP, Australian Christians, Family First e DLP.

    La questione del Multiculturalismo ed altre maggiori questioni etiche sono state al centro della campagna elettorale.
    L'obiettivo dell'azzeramento del debito pubblico ha fatto anche la sua comparsa al fianco della moderazione nei programmi liberali in economia.

    Ho seguito la vicenda italiana e le discussioni sulla perdita di sovranità fatta intuire da Draghi.
    L'idea del Cavaliere di affiancare all'euro una moneta nazionale è interessante ma non risolve il problema del debito accumulato.

    Si doveva arrivare a questo punto e l'MD CODE aveva ripetutamente insistito sul rischio di perdita della sovranità.
    Purtroppo non esistono scorciatoie ed ormai le conseguenze sono inevitabili.
    Si può uscire dall'euro e persino statalizzare la Banca Centrale ma le conseguenze sarebbero ancora più gravi.

    La situazione dell'Italia non si risolve neppure con la nomina alla Presidenza della Repubblica di un Grande della Patria.
    Esiste in teoria un'alternativa… ma in assenza di una forza integra e compatta tale via è ancor più pericolosa. Non mi azzarderei a farne descrizioni se non in circoli ben ristretti e sicuri… ossia tra i grandi ed affidabili "Padri della Patria"...

    L'MD Code aveva parlato di "ENTROPIA" del sistema ITALIA, con la questione morale al suo centro. Purtroppo siamo arrivati alla foce della piena ed ora siamo in alto mare...

    Non è bastato Monti e neppure Renzi, ed infatti si era detto che il Governo di turno non avrebbe potuto risolvere i gravi problemi in assenza della guarigione dalla grave malattia in cui versa la Nazione da lungo tempo. Al "Particulare" - stretto parente del "Nepotismo" - si sono affiancati nella storia d"Italia del dopoguerra i falsi appalti, le intese striscianti coi nuovi colletti bianchi pronti a rilavare grandi capitali… l'interferenza di poteri stranieri, la corruttibilità indotta da potenze e nuovi potentati della nuova realtà geopolitica... ed un popolo diviso ed indebolito da ideologie e favole multiculturali ed insaziabili pressioni dell'ONU per l'accoglienza sregolata e spregiudicata di un numero crescente di immigrati sia economici che rifugiati.

    Purtroppo l'Italia è a rischio e non si vedono all'orizzonte analisi antropologiche adeguate e segni di rinascita sostanziali.
    Ormai persino il mio MD CODE sembra una passeggiata a tempo perso nel bosco a caccia di fragole e ciliege selvatiche.
    Alcuni consigliano la cessione della Sovranità - Draghi ne farebbe un capolavoro con l'EU - immaginate pure le svendite...
    Suvvia italiani, cedete sovranità: sarete felici! ? il Blog di Marcello Foa

    IL Giudeocristianesimo sembra pure indebolito nonostante gli impegni di Papa Francesco e la tradizione evangelica conservatrice o riformata in genere non sembra più in linea con un Nordeuropa sempre più post-cristiano e vulnerabile nei confronti delle pressioni islamiche. Per cui la Riforma e gli Evangelici in Italia sembrano come minoranza ancor più indeboliti dal secolarismo rampante in Occidente, oltre che per l'attuale situazione di debolezza in occidente resa ancor più grave dalla nuova linea della Casa Bianca - tanto palesemente alleata coi Fratelli Mussulmani.
    https://plus.google.com/108271102084...ts/EFLdtnj1UoR



    La situazione in Medio Oriente è critica ed una guerra di maggiori proporzioni sembra alle porte con Israele sempre più innervosita dalla volatilità della sicurezza a causa della crescente inimicizia della Turchia e dell'Iran, in aggiunta ai nuovi nemici ai confini sud-orientali.

    Se recenti interpretazioni escatologiche sono fondate, da Marzo ad Ottobre del 2015 dovremmo assistere ad una escalation della situazione - forse una guerra estesa in Medio Oriente col coinvolgimento di altre potenze. Divine Sign for Israel? Hagee Explains Blood Moons - Inside Israel - CBN News - Christian News 24-7 - CBN.com

    Comunque sia, non vedo Israele perdente ed anzi prevedo una apprezzabile estensione dei suoi confini.
    Ultima modifica di david777; 05-12-14 alle 05:32

  2. #212
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    Predefinito Re: Elezioni Australiane e Crisi Italiana in Salsa Geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da david777 Visualizza Messaggio
    Si è osservato che le elezioni australiane sono state oggetto di "attenzioni" da parte dell'Intelligentsia "Alleata".
    Le interferenze osservate - oltre che ben oltre intuite - nelle elezioni non sono da paragonare alla semplice e trasparente assistenza di Lord Monckton nei confronti di RUAP - Victorian Candidates ? Rise Up Australia Party

    La rivalità e le differenze con la SX sono di modesta sostanza sulla politica economica e finanziaria, ma ampia sui temi etici, benché all'orizzonte si profila una diversa visione per la futura costituzione repubblicana.

    RUAP vuole tenersi l'attuale costituzione in assenza di una vera alternativa repubblica che non sia manovrata da interessi economici internazionali e trappole "multiculturali" potenzialmente votate a favorire l'avvento della Sharia in Australia in virtù del patto di ferro col socialismo internazionale, la cui data risale ai tempi di Mandela e la cui sostanza è stata intelligibilmente incarnata dal Presidente Obama.


    Islam e socialismo trasversale alla SX è un fenomeno evidente in Australia:


    Al minuto 18: 42 della seconda parte del video, Nelson Mandela dichiara esplicitamente: "Arafat is a comrade in Arm…"

    Non si devono confondere le legittime aspirazione all'uguaglianza tra razze e popoli, ma la confusione creatasi è che razze e popoli possono portarsi dietro, nella coesistenza con altri popoli e razze, credi, dottrine ed aspirazioni totalitaristiche e barbariche. L'alleanza della sinistra e del Socialismo Internazionale con l'Islam getta pesanti ombre sulla legittimità e la coerenza delle aspirazioni verso l'eguaglianza, la sicurezza e la libertà autentica dei popoli.
    La sinistra ha promosso tale alleanza e creato in Occidente una situazione di contraddizione con le varie costituzioni, le norme ed i principi di reciprocità, l'effettiva libertà di espressione e religione, nonché l'intera giurisprudenza alla base dei diritti civili e dei diritti umani.

    Si è mancato di dichiarare istituzionalmente che la SHARIA e la Teocrazia Islamica volta a riesumare il Califfato sono assolutamente incompatibile con la Civiltà Occidentale, le sue costituzioni, la sua giurisprudenza e le sue leggi, la sua Memoria Storica e la Sua tradizione Giudeocristiana, nonché assolutamente incompatibile con i parametri della sicurezza e della coesistenza civile. Specialmente per l'Italia, la Spagna, l'Austria, la Francia il risveglio della memoria storica è bruciante… specialmente quando Mr Erdogan rimanda di fatto Papa Francesco a casa a mani vuote e col cuore infranto.

    E' ragionevole ed inevitabile che in questa nuova situazione geopolitica i cristiani abbiano deciso di entrare in politica ed occuparsi di queste gravi questioni direttamente.

    Il Presidente Obama ha chiaramente perfezionato la line di Nelson Mandela portando l'Islam fin dentro la Casa Bianca, a prescindere da ogni onorevole ed apprezzabile reciprocità da parte dell'Islam. Al contrario gli anni della presidenza Obama ha visto la persecuzione ed il martirio dei cristiani e l'umiliazione della Cristianità crescere. Si è vista la Casa Bianca invischiata in storie sospette in Medio Oriente ed alleata dei Fratelli Mussulmani.

    Mr Obama ha portato la linea e la logica di Nelson Mandela ai suoi termini estremi. Yes: Obama ha incarnato la volontà di Mandela di essere "Comrade in Arm…" di un'entità che si è dimostrata ostile a qualunque ragionevole accordo con Israele ed alla coesistenza nella sicurezza e nel rispetto dei Diritto Internazionale.
    Ultima modifica di david777; 05-12-14 alle 07:09

  3. #213
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    Predefinito Lettera di Francesco ai cristiani del Medio Oriente

    Non è il tempo per disquisizioni e sottigliezze "critico-teologiche" nei confronti dell'Ecumenismo.
    Io faccio una distinzione tra Cristianesimo e Cristianità.
    La Cristianità è in cammino verso l'integrità del messaggio evangelico (il Cristianesimo) e come tale va presa così com'è.
    Le obiezioni che ciò non sia scritturale sono solo apparenti. L'ecumenismo ed il dialogo per l'ecumenismo non sono la stessa cosa, ma nel frattempo la Cristianità che soffre e muore per il nome di Cristo non può che essere martire nel discepolato di Cristo.
    La teologia Biblica "Conservatrice" potrebbe trovare tale verità angusta (e di certo è questo il caso), eppure in senso fattuale ed anche dottrinale questa è la realtà.
    Come ciò sia possibile nonostante i classici ostacoli dottrinali è un miracolo che trova nella teologia del Nuovo Testamento una ben precisa spiegazione che però risulta nel frattempo oscura ed appare "teologicamente" impossibile.
    La verità è che nel martirio il Popolo di Dio ritrova la sua strada verso l'unità, benché tale unità non sia nell'ecumenismo convenzionale.
    Ecco la Lettera di Francesco alla Cristianità del Medio Oriente.
    Buon Natale e Prospero Nuovo Anno.


    https://plus.google.com/108271102084092715333/posts/5ZmfXoP2rVW




    Ecco la lettera di Francesco.

    Cari fratelli e sorelle,«Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio» (2 Cor 1,3-4).

    Mi sono venute alla mente queste parole dell’apostolo Paolo quando ho pensato di scrivere a voi, fratelli cristiani del Medio Oriente. Lo faccio nell’imminenza del Santo Natale, sapendo che per molti di voi alle note dei canti natalizi si mescoleranno le lacrime e i sospiri. E tuttavia la nascita del Figlio di Dio nella nostra carne umana è ineffabile mistero di consolazione: «E’ apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini» (Tt 2,11).

    L’afflizione e la tribolazione non sono mancate purtroppo nel passato anche prossimo del Medio Oriente. Esse si sono aggravate negli ultimi mesi a causa dei conflitti che tormentano la Regione, ma soprattutto per l’operato di una più recente e preoccupante organizzazione terrorista, di dimensioni prima inimmaginabili, che commette ogni sorta di abusi e pratiche indegne dell’uomo, colpendo in modo particolare alcuni di voi che sono stati cacciati via in maniera brutale dalle proprie terre, dove i cristiani sono presenti fin dall’epoca apostolica.

    Nel rivolgermi a voi, non posso dimenticare anche altri gruppi religiosi ed etnici che pure subiscono la persecuzione e le conseguenze di tali conflitti. Seguo quotidianamente le notizie dell’enorme sofferenza di molte persone nel Medio Oriente. Penso specialmente ai bambini, alle mamme, agli anziani, agli sfollati e ai rifugiati, a quanti patiscono la fame, a chi deve affrontare la durezza dell’inverno senza un tetto sotto il quale proteggersi. Questa sofferenza grida verso Dio e fa appello all’impegno di tutti noi, nella preghiera e in ogni tipo di iniziativa. A tutti voglio esprimere la vicinanza e la solidarietà mia e della Chiesa, e offrire una parola di consolazione e di speranza.

    Cari fratelli e sorelle, che con coraggio rendete testimonianza a Gesù nella vostra terra benedetta dal Signore, la nostra consolazione e la nostra speranza è Cristo stesso. Vi incoraggio perciò a rimanere attaccati a Lui, come tralci alla vite, certi che né la tribolazione, né l’angoscia, né la persecuzione possono separarvi da Lui (cfr Rm 8,35). Possa la prova che state attraversando fortificare la fede e la fedeltà di tutti voi!

    Prego perché possiate vivere la comunione fraterna sull’esempio della prima comunità di Gerusalemme. L’unità voluta dal nostro Signore è più che mai necessaria in questi momenti difficili; è un dono di Dio che interpella la nostra libertà e attende la nostra risposta. La Parola di Dio, i Sacramenti, la preghiera, la fraternità alimentino e rinnovino continuamente le vostre comunità.

    La situazione in cui vivete è un forte appello alla santità della vita, come hanno attestato santi e martiri di ogni appartenenza ecclesiale. Ricordo con affetto e venerazione i Pastori e i fedeli ai quali negli ultimi tempi è stato chiesto il sacrificio della vita, spesso per il solo fatto di essere cristiani. Penso anche alle persone sequestrate, tra cui alcuni Vescovi ortodossi e sacerdoti dei diversi Riti. Possano presto tornare sane e salve nelle loro case e comunità! Chiedo a Dio che tanta sofferenza unita alla croce del Signore dia frutti di bene per la Chiesa e per i popoli del Medio Oriente.

    In mezzo alle inimicizie e ai conflitti, la comunione vissuta tra di voi in fraternità e semplicità è segno del Regno di Dio. Sono contento dei buoni rapporti e della collaborazione tra i Patriarchi delle Chiese Orientali cattoliche e quelli ortodossi; come pure tra i fedeli delle diverse Chiese. Le sofferenze patite dai cristiani portano un contributo inestimabile alla causa dell’unità. E’ l’ecumenismo del sangue, che richiede fiducioso abbandono all’azione dello Spirito Santo.
    Che possiate sempre dare testimonianza di Gesù attraverso le difficoltà! La vostra stessa presenza è preziosa per il Medio Oriente. Siete un piccolo gregge, ma con una grande responsabilità nella terra dove è nato e si è diffuso il cristianesimo. Siete come il lievito nella massa. Prima ancora di tante opere della Chiesa nell’ambito scolastico, sanitario o assistenziale, da tutti apprezzate, la ricchezza maggiore per la Regione sono i cristiani, siete voi. Grazie della vostra perseveranza!
    Il vostro sforzo di collaborare con persone di altre religioni, con gli ebrei e con i musulmani, è un altro segno del Regno di Dio. Il dialogo interreligioso è tanto più necessario quanto più difficile è la situazione. Non c’è un’altra strada. Il dialogo basato su un atteggiamento di apertura, nella verità e nell’amore, è anche il migliore antidoto alla tentazione del fondamentalismo religioso, che è una minaccia per i credenti di tutte le religioni. Il dialogo è al tempo stesso un servizio alla giustizia e una condizione necessaria per la pace tanto desiderata.

    La maggior parte di voi vive in un ambiente a maggioranza musulmana. Potete aiutare i vostri concittadini musulmani a presentare con discernimento una più autentica immagine dell’Islam, come vogliono tanti di loro, i quali ripetono che l’Islam è una religione di pace e può accordarsi con il rispetto dei diritti umani e favorire la convivenza di tutti. Sarà un bene per loro e per l’intera società. La situazione drammatica che vivono i nostri fratelli cristiani in Iraq, ma anche gli yazidi e gli appartenenti ad altre comunità religiose ed etniche, esige una presa di posizione chiara e coraggiosa da parte di tutti i responsabili religiosi, per condannare in modo unanime e senza alcuna ambiguità tali crimini e denunciare la pratica di invocare la religione per giustificarli.

    Carissimi, quasi tutti voi siete cittadini nativi dei vostri Paesi e avete perciò il dovere e il diritto di partecipare pienamente alla vita e alla crescita della vostra nazione. Nella Regione siete chiamati ad essere artefici di pace, di riconciliazione e di sviluppo, a promuovere il dialogo, a costruire ponti, secondo lo spirito delle Beatitudini (cfr Mt 5,3-12), a proclamare il vangelo della pace, aperti alla collaborazione con tutte le autorità nazionali e internazionali.

    Desidero esprimere in modo particolare la mia stima e la mia gratitudine a voi, carissimi fratelli Patriarchi, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e sorelle Religiose, che accompagnate con sollecitudine il cammino delle vostre comunità. Quant’è preziosa la presenza e l’attività di chi si è consacrato totalmente al Signore e lo serve nei fratelli, soprattutto i più bisognosi, testimoniando la sua grandezza e il suo amore infinito! Com’è importante la presenza dei Pastori accanto al loro gregge, soprattutto nei momenti di difficoltà!

    A voi, giovani, mando un abbraccio paterno. Prego per la vostra fede, per la vostra crescita umana e cristiana, e perché i vostri progetti migliori possano realizzarsi. E vi ripeto: «Non abbiate paura o vergogna di essere cristiani. La relazione con Gesù vi renderà disponibili a collaborare senza riserve con i vostri concittadini, qualunque sia la loro appartenenza religiosa» (BENEDETTO XVI, Esort. ap. Ecclesia in Medio Oriente, 63).

    A voi, anziani, faccio giungere i miei sentimenti di stima. Voi siete la memoria dei vostri popoli; auspico che questa memoria sia seme di crescita per le nuove generazioni.

    Vorrei incoraggiare quanti tra voi operano negli ambiti molto importanti della carità e dell’educazione. Ammiro il lavoro che state facendo, specialmente attraverso le Caritas e con l’aiuto delle organizzazioni caritative cattoliche di diversi Paesi, aiutando tutti senza preferenze. Attraverso la testimonianza della carità, voi offrite il più valido supporto alla vita sociale e contribuite anche alla pace di cui la Regione è affamata come del pane. Ma anche nell’ambito dell’educazione è in gioco il futuro della società. Quanto è importante l’educazione alla cultura dell’incontro, al rispetto della dignità della persona e del valore assoluto di ogni essere umano!

    Carissimi, pur se pochi numericamente, siete protagonisti della vita della Chiesa e dei Paesi in cui vivete. Tutta la Chiesa vi è vicina e vi sostiene, con grande affetto e stima per le vostre comunità e la vostra missione. Continueremo ad aiutarvi con la preghiera e con gli altri mezzi a disposizione.

    Nello stesso tempo continuo a esortare la Comunità internazionale a venire incontro ai vostri bisogni e a quelli delle altre minoranze che soffrono; in primo luogo, promuovendo la pace mediante il negoziato e il lavoro diplomatico, cercando di arginare e fermare quanto prima la violenza che ha causato già troppi danni. Ribadisco la più ferma deprecazione dei traffici di armi. Abbiamo piuttosto bisogno di progetti e iniziative di pace, per promuovere una soluzione globale ai problemi della Regione. Per quanto tempo dovrà soffrire ancora il Medio Oriente per la mancanza di pace? Non possiamo rassegnarci ai conflitti come se non fosse possibile un cambiamento! Sulla scia del mio pellegrinaggio in Terra Santa e del successivo incontro di preghiera in Vaticano con i Presidenti israeliano e palestinese, vi invito a continuare a pregare per la pace in Medio Oriente.

    Chi è stato costretto a lasciare le proprie terre, possa farvi ritorno e vivere in dignità e sicurezza. L’assistenza umanitaria possa incrementarsi, ponendo sempre al centro il bene della persona e di ogni Paese nel rispetto della sua identità propria, senza anteporre altri interessi. Che la Chiesa intera e la Comunità internazionale diventino sempre più consapevoli dell’importanza della vostra presenza nella Regione.

    Care sorelle e cari fratelli cristiani del Medio Oriente, avete una grande responsabilità e non siete soli nell’affrontarla. Perciò ho voluto scrivervi per incoraggiarvi e per dirvi quanto sono preziose la vostra presenza e la vostra missione in codesta terra benedetta dal Signore. La vostra testimonianza mi fa tanto bene. Grazie! Ogni giorno prego per voi e per le vostre intenzioni. Vi ringrazio perché so che voi, nelle vostre sofferenze, pregate per me e per il mio servizio alla Chiesa. Spero tanto di avere la grazia di venire di persona a visitarvi e confortarvi. La Vergine Maria, la Tutta Santa Madre di Dio e Madre nostra, vi accompagni e vi protegga sempre con la sua tenerezza. A tutti voi e alle vostre famiglie invio la Benedizione Apostolica e auguro di vivere il Santo Natale nell’amore e nella pace di Cristo Salvatore.

    Dal Vaticano, 21 dicembre, IV Domenica di Avvento

    Ultima modifica di david777; 26-12-14 alle 13:56

  4. #214
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    Predefinito L'Escatologia di Sudari

    Citazione Originariamente Scritto da david777 Visualizza Messaggio



    [dalla lettera di Francesco]

    Cari fratelli e sorelle,«Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione! Egli ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui noi stessi siamo consolati da Dio» (2 Cor 1,3-4).

    Mi sono venute alla mente queste parole dell’apostolo Paolo quando ho pensato di scrivere a voi, fratelli cristiani del Medio Oriente. Lo faccio nell’imminenza del Santo Natale, sapendo che per molti di voi alle note dei canti natalizi si mescoleranno le lacrime e i sospiri. E tuttavia la nascita del Figlio di Dio nella nostra carne umana è ineffabile mistero di consolazione: «E’ apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini» (Tt 2,11).

    Cari fratelli e sorelle, che con coraggio rendete testimonianza a Gesù nella vostra terra benedetta dal Signore, la nostra consolazione e la nostra speranza è Cristo stesso. Vi incoraggio perciò a rimanere attaccati a Lui, come tralci alla vite, certi che né la tribolazione, né l’angoscia, né la persecuzione possono separarvi da Lui (cfr Rm 8,35). Possa la prova che state attraversando fortificare la fede e la fedeltà di tutti voi!

    L?Imam di Londra ?La nostra comunità conquisterà Roma?
    L'imam di Londra: "Chi offende Maometto deve morire" - IlGiornale.it

    Come si vede la vera ragione degli attacchi riguarda l'escatologia islamica.

    L'obiettivo è Roma - vale a dire Europa e l'Occidente!

    Il ciclo alla mediorientale di pretesti, ritorsioni e vendette serve a riprendere posizione laddove la Storia aveva imposto il fermo e poi la parziale ritirata.

    Il fulcro delle ostilità è nella visione escatologica dell'Islam.

    L'Occidente ha trascurato troppo a lungo la propria tradizione escatologica giudeocristiana e dunque si ritrova impreparato ideologicamente e spiritualmente di fronte al livello di sfida che spiega la sostanza del conflitto che la controparte intende riesumare.

    La divisione dell'Occidente al suo interno è la debolezza che deve essere risolta. Nel frattempo non si devono perdere di mira gli obiettivi strategici per bloccare una espansione che si è avvalsa del carattere democratico e solidaristico delle nostre costituzioni.

    Terrorismo, la Ue è impotente: "Impossibile prevenire attacchi" - IlGiornale.it

    La "Dichiarazione d'Impotenza" dei leaders europei è una stupidaggine che trascura il recupero e la forza della vera identità Europea!

    Senza il forte recupero di unità, giustizia e consenso, nonché della stessa tradizione giudeocristiana e della sua escatologia - quale cemento della Civiltà Occidentale - posso garantire con assoluta certezza che sarà una battaglia persa - "battaglia", in quanto nella tradizione escatologica biblica sarà co,dunque Dio stesso ad instaurare il suo Regno sulla Terra e senza mano d'uomo.

    Nella migliore delle ipotesi, senza il giudeocristianesimo il risultato di uno scontro produrrà comunque una dittatura imperiale in Occidente, prima che nel mondo intero, ma anche in tal caso i danni e le vittime saranno senza precedenti.

    Nel frattempo la risposta all'Islam richiede unità e determinazione. Deve essere una risposta civile che mira alle questioni sostanziali della Legge Internazionale, delle costituzioni civili fondate sulla giustizia e sulla reciprocità del Diritto, senza perdersi in inutili tafferugli collaterali che servono solo a produrre altri pretesti ed alimentare il ciclo strategico delle ritorsioni.

    L'Europa ha il diritto di imporre dei limiti e delle condizioni alla coesistenza.
    Tale diritto riguarda essenzialmente la reciprocità e la necessità in tempo di crisi di mettere un freno all'immigrazione indiscriminata.

    In Italia il conflitto ideologico è aspro. Purtroppo la divisione politica e la polarizzazione su questioni vitali ha reso la Nazione vulnerabile. Si deve imparare in fretta a ricostituirsi in una forza compatta che sia in grado di isolare le diversità politiche di ordine economico per accordarsi sulle questioni sostanziali della sicurezza della Nazione.

    Per quanto riguarda il Centro-DX mi sembra indispensabile anche il contributo di Silvio Berlusconi, in quanto - e nonostante i precedenti - la sua visione della situazione è certamente realistica e pragmatica. L'Italia non ha bisogno di un Napoleone ma certamente il Cavaliere può essere un ottimo generale.
    Mi sembra anche necessario e vitale che le forze politiche di autentica natura democratica riescano ad accordarsi con la destra in Europa. Marine Le Pen credo sia indispensabile alla difesa dell'Europa!

    Voglio dire una cosa semplice e chiara all'Imam Sudari: se fosse necessaria la restaurazione della teocrazia, l'Europa può ritrovare nella sua tradizione giudeocristiana il conforto della Verità, della Grazia e della Giustizia della Parola di Gesù Cristo! L'Occidente ha trovato nella Parola di Cristo la via della Libertà e della Grazia anche per la gestione della Polis, ma certamente non intende sottostare ad imposizioni teocratica di chi all'Occidente ha imposto una lunga storia di sofferenze.
    Ultima modifica di david777; 13-01-15 alle 18:03

  5. #215
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    Predefinito AUT-AUT per l'Italia e l'Europa!

    Magdi Allam: "Vi spiego il Corano: ci conquisteranno" - IlGiornale.it






    Magdi è deluso e scoraggiato: La scoperta che il Cattolicesimo non corrisponde alla teoria delle encicliche sociali è stata un brutto colpo per Magdi.
    La crescente consapevolezza che le ideologie laiche e secolari hanno finito per indebolire il sistema immunitario dell'Occidente lo sta conducendo dalla delusione allo sconforto.

    Magdi Allam?s open letter to Pope Francis | Catholic World Report - Global Church news and views

    Magdi si sente ormai accerchiato da un mondo che credeva di aver allontanato e messo sotto controllo transitando ad una civiltà che aveva creduto forte e preparata ad affrontare qualunque sfida e minaccia.

    Lo sconforto è grande e condiviso tra l'altro da una enorme massa di cattolici e cittadini di buona volontà, la cui generosità ed ospitalità verso il mondo sofferente si sta dimostrando sempre più unilaterale, inefficace e priva di gratitudine…. persino veicolo di un cavallo di troia che cresce con la propria ingenuità e sconforto.


    Eppure Magdi è all'inizio di una fase più intensa ed avvolgente della sua avventura civile e spirituale.

    Ecco le sviste di Magdi a cui presto - Dio volendo - porrà rimedio.

    1. La crisi dell'Occidente e della Cristianità era stata prevista dall'apocalittica biblica; a cui Gesù stesso aveva fatto riferimento nei suoi sermoni escatologici. Gesù aveva incoraggiato i discepoli a non sentirsi soli ed abbandonati neppure nei momenti più tristi della persecuzione. Gesù ha promesso infatti di essere coi suoi fino alla fine dell'età presente, ma ha pure confermato la realtà della persecuzione e del martirio tanto ben descritta nell'Apocalisse di Giovanni.
    2. La crisi globale è inevitabile e necessaria ad entrare nella fase escatologica che introdurrà al Regno di Dio.
    3. I nemici di Dio - il vero ed unico vero Dio d'Israele - non possono uccidere l'anima ma solo il corpo… e neppure possono decidere le sorti dell'aldilà in quanto Gesù Cristo soltanto ha le chiavi della morte e dell'Ades. Ap. 1: 8.
    4. La venuta del Piccolo Corno e dell"Anticristo è stata prevista ed è inevitabile, ma non significa che Dio abbia perso il controllo.
    5. Magdi dovrebbe ricordare che la Cristianità ed il Cristianesimo - quale meta perfetta dei cristiani - non sono necessariamente coincidenti, e dunque la crisi della prima non significa la sconfitta del secondo.
    6. La Cristianità può ancora reagire se è disposta a reagire secondo i modelli del Cristianesimo - ossia della Parola di Dio e del Vangelo.
    7. L'Italia e l'Occidente - il mondo civile nella sua globalità - possono ancora ritrovare nella tradizione giudeocristiana e nella riconversione a Cristo la forza, il metodo ed il codice per la coesione, la programmazione e la forza.
    8. La Cristianità può ancora unirsi sulla base delle Sacre Scritture e della corretta interpretazione del Kerigma, nonostante nel frattempo una certa unità può essere condivisa ancora prima di un pieno accordo dottrinale e di una vera e piena comunione ecumenica.
    9. I martiri degli ultimi decenni - in aggiunta a quelli dei secoli - hanno dato una prova grafica delle persecuzioni e delle ingiustizie subite nel corso dei secoli, e dunque ormai la memoria storica e la consapevolezza spirituale si sono risvegliate. La testimonianza del martirio ha riavvicinato i discepoli di Cristo ed il Popolo dell'Antico Patto, oltre che indotto molte coscienze nel mondo - persino tra i nemici e gli esecutori - a riflettere e ravvedersi.
    10. L'Italia potrà trovare le risposte necessarie e strategicamente vitali se ritroverà la strada smarrita e la Parola di Cristo, in quanto storicamente non esiste altra forza adeguata a reagire al genere di crisi che si sta aggravando giorno per giorno.
    11. Per ultimo ma per primo: Gesù Cristo è veramente il Figlio di Dio ed è risorto dopo la Sua Passione sul Calvario. Questa non è una svista, ma Magdi dovrebbe ricordarlo a se stesso continuamente e specialmente nei momenti di sconforto!

    Credo che per gli Evangelici in Italia sia arrivato il tempo di svolgere un ruolo cruciale di vitale importanza strategica: quello della predicazione a tappeto in tutta la nazione. Se gli Italiani si uniranno in tale sforzo e ne difenderanno la libertà e l'azione, il risultato sperato di una risposta strategica al cuore della crisi e dell'attacco in atto - di natura spirituale e teologica prima che politica e demografica - verrà raggiunto. In alternativa consiglio agli italiani di prepararsi alla restaurazione della teocrazia medioevale, con la differenza che questa volta non sarà il Vaticano, Carlo V ed il Sacro Romano Impero a dettare le regole, bensì l'entità maggiore che da secoli preme alle porte dell'Europa occidentale dopo essersi presa quella orientale.
    Otranto, Sicilia, Vienna, Poitiers non saranno in quest'ultimo scenario un vago ricordo, bensì una realtà riesumata graficamente dai sepolcri della storia ma priva questa volta dei re europei - polacchi, tedeschi, normanni… - in soccorso.

    AUT-AUT per l'Italia e l'Europa!

    Consiglio un nome - tra gli altri adeguati - a cui far ricorso per consiglio: Brigitte Gabriel - ben esperta del "codice" di cui sopra!




    Salvini farebbe bene a contenere la propria impazienza e le proprie "milizie" in quanto la fretta promuove la disfatta.

    La SX farebbe bene a riflettere per evitare alleanze mortali ed irreversibili.

    Marine Le Pen, Berlusconi, Salvini dovrebbero ritrovarsi e ponderare sul da farsi, tenendo ben in conto che le alleanze continentali e tradizionali non corrispondono più alla sostanza - perlomeno nella fase corrente...
    Ultima modifica di david777; 04-03-15 alle 05:22

  6. #216
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    Predefinito Re: MD CODE (Estratti)

    l'esodo dei migranti lo possiamo considerare il cavallo di Troia dello Stato Islamico in Italia?

  7. #217
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    Predefinito Re: AUT-AUT per l'Italia e l'Europa!

    Citazione Originariamente Scritto da david777 Visualizza Messaggio
    Magdi Allam: "Vi spiego il Corano: ci conquisteranno" - IlGiornale.it







    Eppure Magdi è all'inizio di una fase più intensa ed avvolgente della sua avventura civile e spirituale.

    Ecco le sviste di Magdi a cui presto - Dio volendo - porrà rimedio.

    1. La crisi dell'Occidente e della Cristianità era stata prevista dall'apocalittica biblica; a cui Gesù stesso aveva fatto riferimento nei suoi sermoni escatologici. Gesù aveva incoraggiato i discepoli a non sentirsi soli ed abbandonati neppure nei momenti più tristi della persecuzione. Gesù ha promesso infatti di essere coi suoi fino alla fine dell'età presente, ma ha pure confermato la realtà della persecuzione e del martirio tanto ben descritta nell'Apocalisse di Giovanni.
    2. La crisi globale è inevitabile e necessaria ad entrare nella fase escatologica che introdurrà al Regno di Dio.
    3. I nemici di Dio - il vero ed unico vero Dio d'Israele - non possono uccidere l'anima ma solo il corpo… e neppure possono decidere le sorti dell'aldilà in quanto Gesù Cristo soltanto ha le chiavi della morte e dell'Ades. Ap. 1: 8.
    4. La venuta del Piccolo Corno e dell"Anticristo è stata prevista ed è inevitabile, ma non significa che Dio abbia perso il controllo.
    5. Magdi dovrebbe ricordare che la Cristianità ed il Cristianesimo - quale meta perfetta dei cristiani - non sono necessariamente coincidenti, e dunque la crisi della prima non significa la sconfitta del secondo.
    6. La Cristianità può ancora reagire se è disposta a reagire secondo i modelli del Cristianesimo - ossia della Parola di Dio e del Vangelo.
    7. L'Italia e l'Occidente - il mondo civile nella sua globalità - possono ancora ritrovare nella tradizione giudeocristiana e nella riconversione a Cristo la forza, il metodo ed il codice per la coesione, la programmazione e la forza.
    8. La Cristianità può ancora unirsi sulla base delle Sacre Scritture e della corretta interpretazione del Kerigma, nonostante nel frattempo una certa unità può essere condivisa ancora prima di un pieno accordo dottrinale e di una vera e piena comunione ecumenica.
    9. I martiri degli ultimi decenni - in aggiunta a quelli dei secoli - hanno dato una prova grafica delle persecuzioni e delle ingiustizie subite nel corso dei secoli, e dunque ormai la memoria storica e la consapevolezza spirituale si sono risvegliate. La testimonianza del martirio ha riavvicinato i discepoli di Cristo ed il Popolo dell'Antico Patto, oltre che indotto molte coscienze nel mondo - persino tra i nemici e gli esecutori - a riflettere e ravvedersi.
    10. L'Italia potrà trovare le risposte necessarie e strategicamente vitali se ritroverà la strada smarrita e la Parola di Cristo, in quanto storicamente non esiste altra forza adeguata a reagire al genere di crisi che si sta aggravando giorno per giorno.
    11. Per ultimo ma per primo: Gesù Cristo è veramente il Figlio di Dio ed è risorto dopo la Sua Passione sul Calvario. Questa non è una svista, ma Magdi dovrebbe ricordarlo a se stesso continuamente e specialmente nei momenti di sconforto!


    Sono tante le sviste, mi sa che sta meditando di farsi ebreo
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA LIBERA SENZA CONTROLLO.
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  8. #218
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    Predefinito Califfato Ottomano via POTUS: tesi in fase di conferma

    Mi sembra che le evoluzioni in atto confermino appieno la mia tesi di un califfato ottomano disegnato dall'ingegneria geopolitica NWO e messo in opera dal POTUS senza il consenso dell'America.
    https://plus.google.com/108271102084...ts/JfeWQe6EUdL
    https://plus.google.com/108271102084...ts/ARR1mREUnjH
    https://plus.google.com/108271102084...ts/Nt7CPwTAFhj
    https://plus.google.com/108271102084...ts/jhgvZuRZDw7

    Intanto si festeggia l'anniversario della presa di Costantinopoli - pacificamente s'intende!
    Al-Sisi però ha compreso la strategia a tenaglia per riprendere le vecchie posizioni in Europa.

    http://www.abc.net.au/religion/artic...15/4005394.htm



    WHEN ATTATURK EMPLOYED TOTALITARIANISM TO LIBERATE TURKEY FROM THE CALIPHATE, A PARADOX WAS BORN IN THE MIDDLE EAST. EVER SINCE, DEMOCRATIC PROCESSES ARE DESTROYED IN ORDER TO ACHIEVE DEMOCRACY.CREDIT: SHUTTERSTOCK.COM
    La Russia è un ostacolo alla tenaglia... ma con pazienza di potrà girare attorno al Mar Nero mettendo l'Europa contro la Russia - Europa anch'essa ma Bizantina per l'appunto in quanto Nuova Costantinopoli. Roma continua a non capire che tagliando fuori Bisanzio si espone ad un'altra epoca di scontri con l'Islam.




    Citazione Originariamente Scritto da david777 Visualizza Messaggio
    "Una ulteriore riflessione riguarda il grado di conflittualità economica nei confronti dell’Islam e viceversa, e dunque la possibilità di realizzare una coesistenza, utile anche a promuovere una soluzione della questione palestinese.
    La più attenta comprensione dell’esperienza iberica medioevale potrebbe contribuire a convincersi della capacità dell’Islam di prodigarsi nella formulazione di norme convenzionali di coesistenza, di rispettarle e di contribuire in tal modo alla comprensione tra mussulmani, giudei e cristiani, non solo in Israele.
    116Probabilmente ciò implicherebbe però la rinuncia da parte del fondamentalismo di ognuna delle parti alla realizzazione di uno stato confessionale [limitandosi] ad applicare quei principi teocratici che non sono comuni, riconosciuti e condivisi, esclusivamente alla propria comunità. Non si tratta di rifiutare e diluire i valori teocratici nel vasto mare del laicismo, bensì di adeguarsi alla necessità della coesistenza, evitando però di pregiudicare, nel ricorso ai mezzi ed ai privilegi offerti dal sistema laico, l’incolumità e la sicurezza di ogni particolare confessione religiosa.
    Quando si pretende di subordinare il mondo intero ai valori etico-sociali, ci si dovrebbe anche chiedere se dal confronto con le altre identità spirituali, il proprio modello teocratico ed i relativi presupposti teologici sono riconoscibili come autentici, e se, comunque sia, ottengono il consenso dell’altrui coscienza.
    Perciò ognuno si faccia coinvolgere perlomeno dal proprio ed originario modello teocratico, limitandosi però al di fuori della comunità religiosa alla cooperazione, affinché gli essenziali valori etico-sociali, nella misura in cui il livello di coesistenza lo permette, siano riconosciuti e praticati dallo Stato e dai cittadini. In tal modo lo Stato pur essendo laico nell’impostazione potrà fondarsi sui principi della teocrazia biblica, benché sia soltanto l’avvento dell’era messianica a realizzare, secondo la tradizione giudeocristiana, il governo ed i cittadini ideali.
    L’eterogeneità della spiritualità umana e l’inclinazione al malgoverno che ne deriva, laddove si costruiscono complesse strutture sociali e previdenziali gestite da enti pubblici, non permettono per il momento il superamento del liberismo economico, però si può, a seconda dei casi, calibrarlo: se la spiritualità di un popolo è elevata, l’efficienza dello stato sociale può dimostrarsi molto elevata e la coesistenza riuscita, e nondimeno anche in tal caso una certa misura di liberismo provvederà maggiore sicurezza e garantirà un più effettivo pluralismo."
    MD CODE


    Questo pezzo dell'MD CODE riflette l'idealismo della mia giovinezza agli inizi degli anni novanta.
    "L'Esperienza Iberica" non è stata quel che ci hanno insegnato a scuola: La realtà è stata ben diversa e qualunque tentativo di riprodurne la versione idealizzata non potrà far altro che affossare ulteriormente la Civiltà Occidentale.



    Le esecuzioni e le persecuzioni inflitte durante il dominio dell'Islam in Spagna non sono tanto diverse da quelle del "Califfato Islamico - ISIS" di oggi e della Jihad nel corso della Storia.



    Le crociate possono essere state crudeli ma certamente erano mirate a riprendere il controllo dei territori strappati alla Cristianità.
    Certamente molti crociati non erano animati dagli interessi del Regno di Dio piuttosto che da quelli propri, ed è certamente per tale ragione che i loro metodi si sono adeguati a quelli del nemico senza tanti complimenti, persino contro i giudei di cui sicuramente avevano capito ben poco.
    Fatto sta che tra crimini, violenze ed errori - di arroganza come anche di strategia - le crociate, e poi le guerre contro l'Impero Ottomano, hanno salvato sia l'Europa che l'intero Occidente dall'islamizzazione.

    https://www.youtube.com/watch?v=cMjUFBYEzqQ

    Oggi il fondamentalismo islamico parla di riprendersi i "propri" territori in Occidente e di riposizionarsi laddove l'Islam aveva lasciato la Jihad in sospeso a causa della risposta dei re cristiani. La verità è che tali territori sono occidentali alla pari di quasi l'intero Medio Oriente, del Nordafrica e buona parte dell'Asia Minore.

    Isis ed i similari movimenti islamici per la restaurazione del Califfato vogliono riprendersi parte dell'Europa dopo aver restaurato l'intero Medio Oriente e ristabilito l'ortodossia più rigorosa nei paesi islamici.

    Sono da prendersi sul serio tali intenzioni e possono queste essere considerate in linea col "Vero Islam"?

    Stando ai maggiori leaders occidentali tali progetti e comportamenti non avrebbero nulla da spartire col "Vero Islam".

    In prima linea sono Mr Obama e Mr Blair e gli altri cantano in coro il medesimo mantra della "Religione della Pace - Islamic Peace Protocol".
    No Cookies | dailytelegraph.com.au



    Anjem Choudary si è De Facto promosso ad ambasciatore del "Califfato Islamico" e nonostante tale funzione formalmente pacifica di rappresentanza islamica, dovrebbe essere messo dietro le sbarre. Tra le tante cose interessanti ed informative che dice, colpisce e convince quando dice che "l'Islam non significa Pace [bensi] Sottomissione… Esiste secondo Anjem Choudary posto per la violenza nell'Islam e dunque "esiste un posto per la Jihad nell'Islam". La rilettura dei dati storici confermano la versione di Anjem Choudary e non quella dei nostri leaders occidentali. L'Islam può diventare "religione di pace" ma solo a Jihad compiuta ed a condizione che i settarismi siano sotto controllo da parte di un'autorità islamica in grado d'imporsi quale supremo interprete ed esecutore dell'ortodossia.

    Quando tale condizione viene raggiunta e la Sharia imposta e consolidata… allora l'Islam diventa religione di una certa pace.
    Nel frattempo però il mondo non islamico rimane "Dar al-Harb - Casa della Guerra" in contrasto con Dar al-Islam.
    L'Islam lo dichiara chiaro e tondo (quale concetto derivato dal Corano)… e dunque Anjem Choudary sta facendo correttamente l'Ambasciatore Islamico e non solo dell'ISIS.
    Le garanzie di cui parlano certe autorità islamiche per dimostrare che l'Islam intende promuovere la pace della Sharia col dialogo e la conciliazione non risultano confermate dai metodi utilizzati nel corso dei secoli… ed il graduale annichilamento della Cristianità nei paesi islamici lo dimostra.
    L'impressione della pace sembra indotta dalla temporanea coesistenza laddove l'Islam trova conveniente e pacifico crescere mentre la sua forza non 6 sufficiente per raggiungere una posizione dominante. In tali casi - ma non a casa propria - la conciliazione e la coesistenza si dimostrano utili e persino prescritte. … Ma la vera ed ultima sostanza non cambia… Se l'Islam fosse veramente coerente circa tali intenzioni… si vedrebbe a casa propria "Dar al-Islam" prima a che casa degli altri, dove conviene star calmi ed attendere praticando la Dawah e la crescita demografica. L'Islam è un capolavoro di strategia di guerra e propaganda!



    L'Islam è un capolavoro di strategia di guerra e propaganda! Che la Sharia possa essere naturalizzata nel corpo della giurisprudenza e delle costituzioni occidentali, "onde promuovere la pace e la coesistenza", è contro la natura della Civiltà Occidentale e certamente un passo sostanziale in direzione dell'Islamizzazione dell'Occidente. Il protocollo della Pace Islamica si accompagna all'idea che l'Islam è stato ed è pacifico fino a quando ingiustamente viene attaccato nella/dalla miserevole "Casa della Guerra". Resistere la santità della Sharia quando i tempi sono "maturi" e criticare l'Islam con "eccessiva" libertà di parola… determinerebbero una grave ingiustizia in aggiunta a tutte le altre ordinarie.
    Il vittimismo e la "Giusta Ira" vocale col dito indice alzato e minaccioso sarebbero la conseguenza delle ingiustizie subite e dei comportamenti crociati.

    https://www.youtube.com/watch?v=TMGRGtiO9Ro

    Reintrodotto ed aggiornato il contesto corrente del risveglio islamico in atto ritorniamo alla crisi in corso nella "Mezzaluna Fertile".


    Con un occhio alla corrispondenza tra Pike e Mazzini non posso non ripensare alla Turchia quale ipotesi in grado - ad un tempo - di spiegare la profezia dei 3 corni inglobati nell'Undicesimo (ossia "Il Piccolo" e "l'Ottavo")e di risolvere la crisi palesemente indotta con la creazione di ISIS ed affini.



    La Turchia "Recalcitra" - Perché la Turchia non affianca gli USA. L'Isis in casa. Perché la Turchia non fa la guerra con gli Usa | Europa Quotidiano

    Sono stato in passato in buona misura anch'io eurocentrico nell'escatologia biblica. Non mi sarei mai sognato d'ipotizzare che il centro politico della "IV Bestia" (L'Impero Romano) potesse non essere Roma o perlomeno una capitale occidentale, e di conseguenza perlomeno tre di tali ceppi potessero non ritrovarsi in Occidente.
    La mia preferenza era (come si è già visto dalle citazioni dell' MD CODE precedenti) per un sorta di Napoleone che riuscisse a riunire tre ceppi europei...
    Il più simile a Napoleone - per "bocca grande", ambizione imperiale, genio populista e persino "generosità"...era per me il Cavalier Berlusconi... e non ho mancato di dichiararlo o perlomeno di suggerirlo.

    Nell'individuazione del "Piccolo Corno" non mi sarei sognati di pensare ad un ceppo etnico non europeo o perlomeno già una volta parte dell'Impero Romano nel senso classico del termine e limitato alla data massima dell'Apocalisse di Giovanni.

    Col tempo ho pensato ad altre ipotesi meno eurocentriche...
    Si, ancora penso che il "Seggio di Pietro" sarà obiettivo del "Piccolo Corno", ma non penso che ciò sarà per volontà e consenso del Vaticano.
    Il Piccolo Corno vorrà vestirsi di tutta l'autorità dell'Imperatore Romano - autorità che implica sia il potere temporale che quello "spirituale" - ed è per questa ragione che in quanto "Cesare" non si accontenterà di essere imperatore senza il titolo di "Pontefice" Massimo". L'MD CODE indica che tale potere sarà indispensabile al Piccolo Corno onde riformare "I Tempi e la Legge" -altra questione dell'MD CODE da spiegare.

    Non avevo alcuna fretta di avventurarmi in ipotesi più avventurose circa la "Pista Turca" - o meglio turcomanna... - per ponderarla meglio nel tempo... ma gli eventi m'inducono a suggerirla nell'essenziale.
    Allora qui faccio un'altro passo.

    Penso che il NWO abbia provocato tutto questo putiferio in Medio Oriente - con la scusa di eliminare Assad - allo scopo di creare una grave crisi di sicurezza a scapito d'Israele e dei paesi islamici consolidati ed alleati dell'Occidente - e naturalmente di tutte le minoranze - allo scopo di costringere l'ONU a contemplare la restaurazione di un Califfato Islamico alleato dell'Occidente. Tra gli indizi di tale volontà è stata proprio la promozione della "Fratellanza Mussulmana" in posizioni di rilevanza negli Stati Uniti. Qualcosa è andato storto in Egitto con Morsi, dove probabilmente si pensava di costituire tale califfato... ed allora è scattato un'altro piano, in alternativa ma pur sempre in linea con la medesima alleanza e visione della Fratellanza Mussulmana.

    La mia ipotesi è che tale piano alternativo guardi alla Turchia per la ricostituzione del Califfato Ottomano.
    ISIS ed affini dovrebbero spingere la Turchia ad entrare in guerra contro ISIS e sconfinare in Siria ed Iraq.

    Ho detto anche troppo per questa volta e per quanto riguarda la compatibilità con la tesi escatologica dell'MD CODE circa i "tre corni"... si vedrà in seguito...

    Il piano riguarderebbe anche il coinvolgimento d'Israele... per ritrovarci alla fine con due potenze prevalenti in Medio Oriente costrette a fare un'accordo: la Turchia ed Israele, dove per "Turchia" non s'intenderebbe soltanto la Turchia come la intendiamo oggi e neppure slegata dalla NATO e dall'EU.
    L'Occidente è pronta a fornire armi e soldi - a naturalmente il NWO dietro le quinte non farà risparmi guardando agli obiettivi sia agli globali che a quelli nel "Golfo" ed in Russia... ma le truppe dovrebbero essere messe in campo dai "Turcomanni" - i quali non si limitano al territorio turco attuale...
    Serviranno infatti nel corso della crisi molte truppe sul campo - decine di milioni e per gradi fino a centinaia di milioni - ... ed il NWO ha scoperto dove pescarle e come incorporarle - ossia naturalizzarle - all'Occidente.

    Ecco alcuni sviluppi che vanno in direzione della mia ipotesi.

    https://www.youtube.com/watch?v=4dSB-omHWDY

    http://www.ft.com/cms/s/0/1f59ae30-4...#axzz3FH0Azci8

    La Turchia "recalcitra" contro gli USA perché non ha ancora afferrato i piani del NWO, ma quando ciò avverrà si farà tentare con grande compiacimento. La Turchia è sotto la mira del NWO, il quale sa bene come fare a tirarla in mare con uncini adatti allo scopo.
    La posta in gioco sarà la restaurazione del Califfato Ottomano, un posto di eminenza presso l'EU e la "Grande Turchia" dal Mediterraneo fino al cuore dell'Asia.

    Ma ci vorranno "azioni di persuasione" sia per Israele che per la Turchia... e dunque il radicalismo armato nell'area verrà mantenuto a briglia sciolta con azioni palliative di controllo e pilotaggio... Entrambi Israele e la Turchia devono prepararsi a varcare i propri confini... per estenderli... per AMORE o per FORZA.






    Ultima modifica di david777; 04-06-15 alle 04:11

  9. #219
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    Predefinito Re: Califfato Ottomano via POTUS: tesi in fase di conferma

    Il credit a SHUTTERSTOCK.com per la foto nell'articolo di Khaled Abou El Fadi in ABC - Australian Broadcasting Corporation era incompleto per il testo il colore bianco e dunque invisibile. Tale testo spiega il paradosso per cui la democrazia imposta con la forza - benché per necessità - non sarà mai tale e genererà il ritorno ciclico dell'autocrazia che aveva provato ad eliminare. Se le menti ed i cuori non cambiano nel senso della Libertà e del rispetto della coscienza... un popolo non potrà mai divenire democratico se non nel senso confessionale dell'autocrazia a cui tende per spiritualità, tradizione e cultura. Tale ciclo si attua nel lo specifico carattere antropologico di un popolo o di una specifica cultura.
    Si spiega dunque pure perché l'Occidente rischia di annichilirsi importando culture a caratteri antropologici non compatibili e dunque in grado di stravolgere il senso della democrazia costruita essenzialmente sulla reciprocità del Diritto e della Libertà.


    Citazione Originariamente Scritto da david777 Visualizza Messaggio
    Mi sembra che le evoluzioni in atto confermino appieno la mia tesi di un califfato ottomano disegnato dall'ingegneria geopolitica NWO e messo in opera dal POTUS senza il consenso dell'America.
    https://plus.google.com/108271102084...ts/JfeWQe6EUdL
    https://plus.google.com/108271102084...ts/ARR1mREUnjH
    https://plus.google.com/108271102084...ts/Nt7CPwTAFhj
    https://plus.google.com/108271102084...ts/jhgvZuRZDw7

    Intanto si festeggia l'anniversario della presa di Costantinopoli - pacificamente s'intende!
    Al-Sisi però ha compreso la strategia a tenaglia per riprendere le vecchie posizioni in Europa.

    Who's Afraid of the Islamists? From Attaturk to al-Sisi, from John Dewey to Fox News ? Opinion ? ABC Religion & Ethics (Australian Broadcasting Corporation)



    WHEN ATTATURK EMPLOYED TOTALITARIANISM TO LIBERATE TURKEY FROM THE CALIPHATE, A PARADOX WAS BORN IN THE MIDDLE EAST. EVER SINCE, DEMOCRATIC PROCESSES ARE DESTROYED IN ORDER TO ACHIEVE DEMOCRACY.
    CREDIT: SHUTTERSTOCK.
    Ultima modifica di david777; 04-06-15 alle 04:58

  10. #220
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    Predefinito Re: MD CODE (Estratti)

    Citazione Originariamente Scritto da Eric Draven Visualizza Messaggio
    l'esodo dei migranti lo possiamo considerare il cavallo di Troia dello Stato Islamico in Italia?
    L'Islam ha spedito in Occidente - ed in particolare attraverso l'Italia all'Europa - milioni di migranti e rifugiati.
    Mr Obama al Cairo ci ha fatto una predica dotta circa i pregi dell'Islam e la sua compatibilità con la democrazia e la libertà.
    https://plus.google.com/108271102084...ts/iaydW5hbsgo
    Mr Obama si è anche alleato coi Fratelli Musulmani per raggiungere tale obiettivo di coesistenza e libertà in base al principio di reciprocità - ben trasmesso nelle citazioni evangeliche dello stesso discorso di Obama.

    Abbiamo visto all'opera l"idea del POTUS nel governo del suo maggiore e congeniale alleato: Morsi!

    Abbiamo visto pure cosa hanno prodotto le alleanze per rimuovere Assad, come Obama ha fatto per Mubarak e Gaddafi.
    Le Toyota armate nuove di zecca in viaggio sulle superstrade levantine ci resterà nella memoria con le immagine cruente delle decapitazioni.

    La reciprocità non ha funzionato coi paesi a regime consolidato e non ha prodotto risultati coi nuovi alleati dell'America per rimuovere Assad.

    L'amministrazione americana corrente ha introdotto 100.000 rifugiati e migranti islamici per anno ma ha lasciato in stand-by i rifugiati cristiani scampati ai genocidi, ai massacri ed alle persecuzioni.

    Delle eccezioni in Medio Oriente esistono - Giordania, Tunisia... - ma di solito non si tratta di veri e propri alleati congeniali al nuovo corso americano.

    Allora io dico - credo ragionevolmente: mettiamo nel Mediterraneo un paio di enormi transatlantici con bandiera U.N.-E.U. attrezzati quali ospedali e centri di smistamento. Applichiamo un semplice criterio: quello della compatibilità, della reciprocità, della disponibilità - nel senso di quanto possiamo ancora permettercelo...

    In tal modo i migranti musulmani vanno ridiretti nei paesi islamici più agiati ed i cristiani vengono in Occidente secondo eque regole di redistribuzione. Naturalmente la regola ed il principio andrebbero predatati, vista la saturazione ed il pericolo.

    Allora, chi sono i "trojan horses"?

    Quelli che non dovrebbero spostarsi in Occidente od adirittura governarlo in quanto compatibili con l'idea islamica di governo e civiltà.

    Nella categoria ci cadono molti - sia autoctoni che importati - benchè i più eminenti e lungimiranti (sornioni) non siano nel numero dei molti piazzisti continentali a basso costo!


    Confermo la mia convinzione secondo cui il POTUS si è accordato per un califfato ottomano... con forte presa e ripresa in Europa.
    Ultima modifica di david777; 03-08-15 alle 06:21

 

 
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