Fioroni, tornano da quest'anno
gli esami di riparazione
ROMA - Tornano gli esami di riparazione, già da quest'anno. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni ha infatti firmato oggi il decreto che introduce le nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori. L'ora X per gli studenti delle superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti scolastici scatterà il 31 agosto e, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno scolastico. Entro questa scadenza si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. Il provvedimento è stato già inviato per la registrazione alla Corte dei Conti e Fioroni ha auspicato che l'iter sia rapidissimo.
(3 ottobre 2007)
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SCUOLA/ ARRIVA OBBLIGO RECUPERO DEBITI TRA GENNAIO E SETTEMBRE
Roma, 2 ott. (Apcom) - Dopo gli annunci del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, sulla necessità di introdurre nuove misure per il recupero dei debiti formativi, con l'inizio dell'anno scolastico viene emanato anche il nuovo regolamento che disciplinerà la materia: la novità più rilevante è che dal 2008 per gli studenti delle superiori diventerà obbligatorio recuperare le insufficienze attraverso delle verifiche periodiche, il cui esito verrà valutato collegialmente dal consiglio di classe e non dal singolo docente.
Le disposizioni, contenute in un decreto ministeriale che verrà presentato domani mattina (stamattina, ndr) a viale Trastevere, prevedono che per poter recuperare le insufficienze gli studenti avranno tre 'finestre' organizzate da ogni singolo istituto: quella di gennaio, quindi in pieno anno scolastico; quella di giugno, a ridosso degli scrutini finali; quella di settembre, che rappresenta un vero ultimo appello. Quest'ultima possibilità in qualche modo ricorda i vecchi esami di riparazione, poiché in caso di esito negativo si traduce in una bocciatura dello studente rimandando all'anno precedente.
C'era una certa fretta di introdurre il nuovo regolamento sulle insufficienze, soprattutto dopo che il ministro Fioroni si era reso conto durante l'estate dell'altissima percentuale di studenti che venivano promossi trascurando del tutto i corsi di recupero: secondo gli dati ufficiali, il 40 per cento degli studenti accede infatti alla classe successiva con debiti e solo il 25 per cento di questi riesce a recuperarli.
La nuova legge sull'esame di Stato prevede invece che lo studente a partire dall'anno scolastico 2008-09 non potrà essere ammesso alla maturità se non avrà saldato tutti i debiti formativi contratti non solo durante il quinto superiore, ma anche negli anni precedenti. Nella stessa legge si dava mandato al ministro dellaPubblica Istruzione di definire le modalità di recupero dei debiti attraverso un apposito decreto: quello che verrà, appunto, presentato domani a viale Trastevere.
Sul testo del decreto sui debiti si è lavorato molto nelle passate settimane: ad alcune osservazioni espresse dai sindacati si sono infatti aggiunte quelle 'autorevoli' del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Il Cnpi ha di fatto demandato ai docenti tutte le modalità di recupero. "i consigli di classe - ha fatto sapere l'organo superiore - mantengono la responsabilità didattica nell'individuare la natura delle carenze, nell'indicare gli obiettivi dell'azione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo".
Perplessità sono state espresse anche sulla possibilità di delegare il recupero dei debiti ad organismi o associazioni esterne alla scuola: per la maggior parte delle organizzazioni sindacali una possibilità del genere avrebbe infatti costituito il pericolo della costituzione di associazioni private dedite al recupero senza però offrire garanzie formative.
Su questo punto, e sulla possibilità di applicare la formula dell'intramoenia anche nella scuola, il Cnpi ha di fatto chiesto il coinvolgimento delle famiglie: "i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà - si legge nel documento del Consiglio - possono optare, previa dichiarazione di assunzione di responsabilità, in alternativa all'offerta della scuola, per altre modalità di recupero a proprio carico".
Resta da vedere quanto e come queste osservazioni siano state recepite da viale Trastevere. Per quanto riguarda, invece, i finanziamenti della più impegnativa forma di recupero dei debiti, il ministero ha già dato garanzie assegnando (già per l'anno in corso) dei fondi ulteriori sia per l'apertura pomeridiana degli istituti che per lo svolgimento dei corsi di recupero e delle verifiche finali.
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ottimo.




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