Duemila “tracce” al giorno; più di quattrocentomila informazioni riguardo a navi in transito nel Mediterraneo. Sono alcune delle cifre che emergono da un anno di piena attività del Virtual Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC), il sistema nato da un iniziativa della Marina Militare e composto da una rete virtuale che collega le centrali operative delle Marine aderenti all’iniziativa. Su questa rete, che sfrutta le capacità di connessione offerte da internet, viaggiano le informazioni relative al traffico mercantile in transito nell’area.
Dal 20 settembre 2006, data nella quale il sistema ha raggiunto la piena funzionalità, lo scambio delle informazioni tra le centrali operative delle Marine aderenti al V-RMTC è incrementato fino ai livelli attuali. Lo stesso numero di paesi membri della comunità (attualmente 17: Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Cipro, Malta, Giordania, Israele, Romania, UK, USA) è destinato ad aumentare in vista dell’adesione della Germania, prevista entro fine mese, e della Bulgaria entro la fine dell’anno.
Il modello V-RMTC, nato dalla necessità di rafforzare la sicurezza dei traffici marittimi nel Mediterraneo, riscuote interesse crescente anche al di fuori della regione mediterranea, soprattutto per le sue caratteristiche di flessibilità, basso costo di attivazione ed utilizzo e trasparenza nella diffusione dei dati.



fonte: Ministero Difesa


Ecco come realizzare un sistema per poter scambiare dati e opinioni in seno al bacino del Mediterraneo, e anche oltre, uno strumento funzionale alla politicainternazionale del Belpaese che dimopstra come le Forze Armate possono essere clawsevitzianamente il vero braccio esecutivo della politica, nel caso delle Marine militari, spesso senza sparare un colpo.
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Notare L'intenso traffico di unità navali di ogni tipo che solcano il Mediterraneo, e i punti nevralgici (GIbilterra e Suez) che essendo i punti di accesso al nostro bacino sono hot spot da controllare attentamente. Ecco perché l'Italia svolge operazioni fuori area volte alla stabilizzazione di quei territori.