L'editoriale




Ai lettori






Dobbiamo un ringraziamento ai lettori di questo sito. Rete Libera compie un anno ed è nata per dare una voce, un segnale contro il sudario di menzogne che si fa sempre più spesso, più pesante, più soffocante.

Viviamo sempre più nella profezia di Orwell, il 2006 è il 1984: la neolingua obbligatoria ( si chiama politicamente corretto) serve a mascherare falsità e falsificazioni sempre più grandi., a creare auto censura, condizionamento mentale.

Esattamente come nell’alienato universo orwelliano così nel nostro mondo la Pace diventa Guerra ( letteralmente ormai: missioni di guerra si chiamano infatti “peace keeping”) la Libertà diventa Schiavitù, i Liberatori sono in realtà i Padroni.

Per chi cerca di districarsi tra realtà e propaganda diventa sempre più difficile valutare quanto accade. Quando un mondo scivola nel totalitarismo, anche morbido, come quello che stiamo vivendo, chi lo rifiuta a volte può avere l’impressione che la realtà sia quella della propaganda, può avere l’impressione che sia follia non accettare la visione della maggioranza ( politicamente corretta: bastano tra l’altro queste due parole, spaventose nella loro mimetica semplicità, a sintetizzare la deriva totalitaria verso cui scivoliamo. Ma pochi se ne accorgono) : non per nulla nel totalitarismo più assoluto che sia mai stato realizzato, quello comunista, gli oppositori spesso venivano spediti in manicomio. Quando su ordine del Partito, ricorda Orwell, due più due fa cinque per tutti , chi si ostina a dire che fa quattro è insano di mente. O perlomeno lo si convince di esserlo.

E allora, visto che nessun giornale, persino quelli marginali, osano più dire che due più due fa quattro ma “si adeguano” al politicamente corretto, ecco che un giornale bisogna inventarselo.

Per comunicare con altri, per ricordare agli altri che pensano allo stesso modo ma non sanno più a chi dirlo , che due più due continua a fare quattro, che i pazzi sono quelli che dicono che fa cinque: per convinzione i pochi veri matti, ma soprattutto, i più, per opportunismo, per quieto vivere, perché è meglio avere torto in tanti che ragione in pochi, per pigrizia , per vigliaccheria.

Cosa vuol dire in soldoni due più due fa quattro?

Molte cose. Per esempio vuol dire che i popoli sono diversi e che le razze esistono, tanto per cominciare. Non è un insulto, come subdolamente voglion far credere, ma un fatto. Non c’è ideologo d’accatto, non c’è un Lisenko di stampo sovietico che trasformi uno pallido scandinavo in un nero pigmeo dello Zambia. Con tutto il corollario genetico, storico e culturale che ne consegue.

Per esempio due più due fa quattro vuol dire che per la legge dell’impenetrabilità dei corpi non possono arrivare in Europa 200 milioni di afroasiatici. Per esempio che milioni di nuovi arrivati non arricchiranno ma impoveriranno in tutti i modi, anche a livello ecologico, i paese europei.

Ma vuol dire anche, cambiando tema, che i giudici devono proteggere i cittadini non i criminali, e devono mettere in galera chi è veramente pericoloso non chi non pensa come vogliono i balivi del reato d’opinione.

Vuol dire che il globalismo liberista è disgustoso, pericoloso e disgregante ma anche che sociale non vuol significa assistenziale, che i falsi invalidi sono delinquenti come quelli che stracciano il passaporto per ingannare meglio.

Che difendere lo stato nazionale, checché ne dicano liberisti e comunisti, significa soprattutto difendere il proprio futuro e quelli dei propri figli.

Che difendere la sovranità è la prima condizione per la difesa di uno stato nazionale.

Cose già dette. Ma ormai ignorate dal popolo del Realtivu, ubriacato dalla realtà virtuale, strangolato dai debiti del consumismo, ansioso solo di guadagnare qualche soldo in più per pagare del rate della costosa carretta che si chiama automobile e della playstation del figlio rimbambito sin da piccolo, una vita sospesa in attesa dei trenta giorni annuali di vacanze, vissute non come esperienza esistenziale nuova ma come fuga dalla realtà.

Si potrebbe continuare ma non è questo lo scopo dell’esercizio.

Lo scopo- come detto all’inizio – è ringraziare i lettori.

Perché esattamente un anno fa, con trenta giorni di vita, Rete Libera nel mese di novembre contava una quarantina di visite al giorno. Un anno dopo , senza sovvenzioni, finanziamenti, aiuti e pubblicità, senza aver fatto nulla di particolare , solo grazie ad una debole e modesta contro informazione, Rete Libera, pur rivolgendosi principalmente al piccolo bacino della Svizzera italiana, ha quasi raggiunto il mezzo migliaio di contatti al giorno, 30.000 pagine visitate nel mese di ottobre.

Quando si hanno mezzi zero e aiuti zero, quando il Grande Fratello martella la sua propaganda con poteri incalcolabilmente e superiori, ciò vuol dir che sono sempre di più le persone che fanno parte del circolo degli apoti, di coloro che non la bevono, come diceva Giuseppe Prezzolini.

A loro va il nostro grazie perché il loro contatto ci fa capire che vale la pena di fare uno sforzo non leggero per lanciare un modestissimo messaggio che possa collegare idealmente tutti quelli che ostinatamente, fermamente e in modo davvero indisponente per i padroni del vapore, continuano a dire e pensare che due più due fa quattro. Almeno sin quando ce lo permetteranno gli sgherri del 261bis.


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