Sì
Doveva ripetere un anno al liceo classico...non avrebbe avuto problemi a scrivere quel libro e a farlo pubblicare e magari avrebbe imparato qualcosa di più in matematica.
Buttare a mare il concetto degli esami di riparazione (che sono un'istituzione assolutamente PERFETTA, secondo me...e non c'è bisogno di "superarli" solo perchè sono una cosa del passato) per un motivo del genere è semplicemente ridicolo.
Si devono, piuttosto, riprendere in mano i programmi (la matematica, per esempio, al classico è ridicola...in un classico si deve imparare la LOGICA che sta dietro alla matematica, si deve imparare il sistema di pensiero che le sta alle spalle, non le formule, i limiti, gli integrali e le derivate) e studiare un sistema di integrazione per chi ha evidenti difficoltà.
Per me chi non è preparato in una materia non può proseguire negli studi, perchè la preparazione scolastica è, e deve essere, una preparazione completa e uguale per tutta la classe. Se hai 4 in matematica in 5° ginnasio non puoi affrontare la prima liceo perchè ti perdi tutto...e via così.
Anche il concetto di un biennio generalista e un triennio dedicato non mi vede favorevole.
Gli studi dovrebbero portarti ad un livello di completezza estremo...un ragioniere che non ha idea di chi siano Manzoni, Pascoli o Leopardi, che non sa niente di Kant o Schopenhauer o che ignora le cause della seconda guerra mondiale perchè dai 15 anni non ne ha più sentito parlare, non è una persona preparata a vivere.
I problemi della scuola per me sono risolvibili in un modo abbastanza semplice:
1. Revisionare completamente i programmi, differenziandoli per le varie scuole e riaggiornandoli completamente.
Parlando del classico (la mia scuola) rivedrei tutto secondo un'ottica del tutto scevra dal nozionismo e più di tutto incentrata sull'abitudine a comprendere le cose col ragionamento, insegnando la Storia e la Filosofia sulla base delle domande e delle risposte...soprattutto il PERCHE' delle cose. Lo stesso la Fisica e la Matematica...e il Latino e il Greco reimpostati perchè lo studente parta dal punto di vista logico del parlante Latino e non dal fatto che la prima declinazione è rosa-rosae ecc. perchè è così e basta.
Il nozionismo, poi, ne sarà immediata conseguenza.
2. Chi vuole andare in una scuola privata può farlo, ma si scordi di avere soldi dallo Stato...in più, ma qui forse esagero, il fatto di essere promossi o bocciati deve essere deciso da membri esterni.
Peraltro è ridicolo (e accade) che in alcune scuole private vadano ad insegnare ragazzi nemmeno laureati...
3. La scuola elementare e la scuola media vanno più o meno bene, è giusto che le stesse cose vengano ripetute, la differenziazione dev'essere nel modo di insegnarle...la scuola elementare deve "raccontare" ciò che succede nel mondo, la scuola media deve cominciare a far sviluppare nello studente il suo pensiero, l'insegnamento deve avvenire anche sotto forma di dibattito. Le superiori andranno ad approfondire il tutto, con un metodo differenziato a seconda delle scuole, cercando di stimolare lo studente nel migliore dei modi.
Mi piacerebbe che il docente delle superiori integrasse il suo rapporto con lo studente facendo sì da essere visto non soltanto come insegnante da trattare con rispetto ma anche come interlocutore.
Bon, ho detto![]()





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