Il giornale israeliano Maariv ha divulgato un reportage nel quale afferma che l’argentino Ernesto Che Guevara e l’ex premier israeliano Ariel Sharon erano cugini di primo grado e si incontrarono spesso in segreto. Secondo il Maariv la madre di Guevara, Célia de la Serna, era "in realtà un’ebrea russa sfuggita ai pogrom, il suo cognome originario era Sheinerman ed era figlia minore di Shmuel Scheinerman, padre di Ariel Sharon, emigrato in Palestina al’inizio delo XX secolo". Il giornale prosegue rivelando che soltanto nel 1965, prima di morire, Celia, rivelò al "Che" la sua stretta parentela con Sharon. Secondo il testo, Guevara si recò in Israele, sotto falsa identità, prese contatto con Sharon e iniziò a prendere lezioni presso un collegio rabbinico di Gerusalemme. Conclusione implicita del testo é che Guevara, in quanto figlio di ebrea e seguace di dottrine talmudiche, deve essere considerato, a tutti gli affetti un’israelita.
Un biografo israeliano del Che nega queste circostanze e attribuisce le rivelazioni ad ambienti contro-rivoluzinari russi interessati a mettere in evidenza l’identità tra sionismo e rivoluzione russo-sovietica (la stessa risposta sionista ai “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”). (Alef)




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