Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: La Voisin

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Voisin

    La Voisin

    La Voisin e le sue complici sono le streghe più autentiche dell’epoca di Luigi XIV, ed è interessante notare che non si trattava di contadine, ma di piccoloborghesi parigine. Gli etnologi, che relegano la stregoneria nelle campagne, confondono le cause con gli effetti. La Trianon, indovina del Marais, nella cui casa fu trovato uno scheletro e venticinque volumi manoscritti sulla scienza occulta, era la vedova di un mercante di Tours. La Filastre, ostessa, assunse l’incarico di fare un sortilegio con ossa di morti a Leroy, mugnaio, spinta da sua moglie e da Delaistre.

    Catherine Montvoisin, detta la Voisin, chiromante e astrologa, moglie di un commerciante di articoli di maglieria, si dedicò appassionatamente e con grande successo alla magia sessuale: le donne la consultavanò per abortire, per liberarsi dei mariti o per conquistare un amante. La Voisin era a capo di una fitta rete di complici, fra cui il boia di Parigi, che le forniva grasso di impiccati, molte donne pronte a eseguire ogni suo ordine, sacerdoti e sicari.
    Una delle sue specialità era il brùler le fagot: si metteva incenso e allume bianco in una fascina, appiccarle fuoco a un’ora dispari del giorno o della notte, cospargendola tre volte con un miscuglio di vino e sale, formulando un desiderio. Usava anche figure di cera, cuori di animali che venivano seppelliti nei luoghi in cui la vittima doveva passare.
    La Philbert, moglie di un musicista del re, desiderava assassinare Brunet, il suo primo marito, la Voisin le chiese delle uova che Brunet avrebbe mangiato, un po’ della sua urina, che avrebbe messo in una talpa scorticata per poi sotterrarla nel suo giardino affermando che, di mano in mano che la talpa si sarebbe putrefatta, gli stessi mortali effetti si sarebbero verificati nel corpo di Brunet .
    La Voisin ricorreva alla magia sessuale anche nella sua vita privata: poiché il suo amante Hérault, oste della Bonne-Eau, si era sposato senza il suo consenso, gettò una sostanza rossa sulla soglia della sua casa, ed egli cadde ammalato.


    La Voisin, stampa del XVII secolo - Immagine tratta dal sito http://upload.wikimedia.org/

    Provocava aborti somministrando alle donne gravide infusioni di sabina che è un potente emetico; mentre affidava i casi di gravidanza avanzata a Lesage, che era in grado di provocare l’aborto con particolari profumi, o alla Lepère che usava una siringa speciale. I feti venivano inceneriti in un forno segreto. Un giorno sostenne di aver bruciato più di 2500 bambini, frutto degli aborti praticati. Preparava veleni potentissimi, usando rospi cui face va ingoiare verderame o arsenico; la schiuma che usciva poi dalla loro bocca le serviva per avvelenare camicie, fazzoletti, guanti, lavande che vendeva a clienti come la Poulailion.

    La Voisin fece venire alcuni pastori dalla Normandia, per verificare se i loro segreti per far morire il bestiame potevano risultare efficaci anche contro gli uomini. La stregoneria praticata nelle campagne si limitava infatti unicamente a sortilegi contro animali. La Voisin e i suoi assistenti traevano invece i loro procedimenti magici dalla Filosofia occulta di Agrippa, dai Trois livres de charmes.

    Divenne molto famosa in tutta Parigi anche tra la classe nobile tanto da essere consultata dalla Montespan che si prestò a parecchie messe nere per ottenere il favore su Luigi XIV.
    I vari delitti di cui si macchiò non rimasero impuniti e quando scoppiò lo scandalo dei veleni fu arrestata e processata rivelando a tutta Parigi un mondo sotterraneo orribile di delitti, sortilegi, aborti e malefici di ogni sorta.

    http://www.baroque.it/mirabilia/voisin.htm

    Dal sito http://www.baroque.it/

  2. #2
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Fra le streghe francesi, la più nota era La Voisin, abile fattucchiera, cartomante, chiromante, nota procuratrice di aborti. Con il suo amante, l'indovino Adam Lecouret detto Le Sage, La Voisin distillava veleni nella cantina della sua casa.

    Ebbe fra le sue clienti dapprima le donne del popolo, poi nobildonne attirate dalla sua fama. Fra queste la più importante era Françoise Athénais, marchesa di Montespan, la favorita del re Luigi XIV, donna bella e ambiziosa, la quale chiese alla maga di accrescere il suo fascino, di allontanare il re dal letto della moglie e di non farlo più avvicinare ad altre donne: per ottenere questo, la donna somministrò ripetutamente al re filtri d'amore, nella speranza di diventare la prossima regina di Francia. La magia all'inizio funzionò, ma il re, sebbene si mostrasse innamoratissimo, si guardò bene dal ripudiare Caterina, la scialba moglie spagnola tanto disprezzata dalla sua corte; allora la Montespan partecipò ad almeno due messe amatorie e ad una nera con sacrificio cruento, celebrate dal sacerdote Guibourg, responsabile di decine di omicidi rituali di bambini, ai quali aveva tagliato la gola sacrificandoli alle potenze infernali; nella messa nera venne usato come altare proprio il corpo nudo della Montespan.

    Tutti questi sordidi particolari vennero alla luce nel 1678, dopo l'arresto dell'indovina da parte di Nicholas de La Reynie, luogotenente generale della polizia del re, informato da un anonimo. Furono arrestate 216 persone, complici della fattucchiera e del sacerdote, e ne furono condannate più della metà: alcuni imputati furono deportati, altri ebbero il carcere a vita senza neppure essere formalmente processati, come il prete Guibourg, che fu rinchiuso nelle segrete di un castello edove restò per quattro anni, fino alla sua morte, incatenato ad una parete; altri, come la Voisin, furono giustiziati.

    Per ordine dello stesso Luigi XIV il processo fu parzialmente insabbiato: il re volle salvare la reputazione della sua amante, che l'indovina aveva accusato di tentato omicidio nei confronti di una bellissima nobildonna sua rivale. Molti ebbero la sentenza di morte cambiata in carcere a vita dietro promessa di tacere. De La Reynie scoprì, consultando i registri della fattucchiera del bel mondo, che molte dame di corte avevano l'abitudine di commissionare messe nere, di farsi prescrivere filtri d'amore o veleni, oppure unguenti per restare giovani, il cui ingrediente principale era grasso di neonato.

    Nel 1679 il re Luigi XIV istituì un tribunale speciale contro i delitti di stregoneria, parallelo all'Inquisizione e segretissimo, presieduto proprio da de La Reynie, chiamato la "Camera Ardente", perché i giudici si radunavano in una stanza con i muri ricoperti di veli neri ed illuminata da grossi ceri; non c'era appello alla sentenza di questo tribunale, perché gli imputati erano sempre arrestati in base a solidissime prove. Durante il suo periodo di attività fece giustiziare oltre cinquanta sacerdoti per stregoneria.

    La Montespan, scampata allo scandalo per il rotto della cuffia, restò a corte ancora qualche anno, ufficialmente come favorita in carica, in realtà già sostituita da un'altra donna. Il re la costrinse poi a ritirarsi nelle sue tenute di campagna: la donna, che aveva perso ormai ogni vivacità ed era ossessionata dalla paura del buio, della solitudine e della morte, si fece fama di donna molto pia negli ultimi anni della sua vita.

    Devon Scott – da www.specchiomagico.net (link)




    Ho visto mia madre Catherine accompagnare una donna velata nel padiglione in giardino e aiutarla a stendersi nuda di fronte all’altare con le braccia aperte e un cero in ogni mano. Il prete, Étienne Guilbourg, recitò la messa al contrario in onore di Satana e depose sul ventre della donna il calice colmo del sangue tiepido di un bambino appena sacrificato. Terminata la messa, Guilbourg possedette la donna e, dopo essersi bagnato le mani nel calice, lavò il sesso di entrambi. (Confessione di Marguerite Monvoisin)

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2009
    Messaggi
    2,022
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Madame La Voisin costituisce l'anello di congiunzione tra la stregoneria ed il satanismo, che acque proprio nelle torbide pratiche della fattucchiera.
    In effetti fu proprio lei che per prima celebrò una messa nera, ben distinta dalle tregende e dai sabba stregoneschi.

  4. #4
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da il Federale Visualizza Messaggio
    In effetti fu proprio lei che per prima celebrò una messa nera, ben distinta dalle tregende e dai sabba stregoneschi.

    Se non sbaglio, il termine nasce proprio in quell'occasione.

  5. #5
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Joanny Bricaud

    LA MESSA NERA SOTTO LUIGI XIV



    Sotto il regno di Luigi XIV, la messa nera non è più l’abominevole Sabba degli stregoni, che lentamente agonizza nel fondo delle campagne: è un sacrificio infame, mescolato di satanismo e di sadismo, di cui le più nobili dame del «gran secolo» si contenderanno l’onore d’essere le sacerdotesse.
    Il processo della celebre La Voisin (Madame Montvoisin) viene ad istruirci ampiamente.

    La Voisin era una sacerdotessa della magia nera, una strega, una fabbricante di filtri, di cui tutte le gran dame di corte e della borghesia apprezzavano il sapere. Si andava a chiedere dei filtri di morte, per sbarazzarsi di un marito fastidioso, un metodo per stregare gli amanti, degli ingredienti capaci di conservare il fascino che l’età iniziava a minacciare, delle droghe per liberarsi del frutto compromettente dell’adulterio, e permettere di darsi senza timore alla voluttà amorosa. […]
    Questa singolare creatura aveva numerosi amanti; ella li pagava; tra loro vi era il boia di Parigi. Era lui che le forniva il grasso degli impiccati, per la confezione dei ceri neri, che servivano alla celebrazione della messa sacrilega. Per fornire i suoi oracoli, si abbigliava sontuosamente. Il famoso «manto dell’imperatore» di cui si rivestiva, era costato esso solo, 15.000 lire. Era un mantello confezionato con velluto cremisi «cosparso di 205 aquile a due teste, d’oro puro»

    Vi era in casa La Voisin una processione infinita; degli ingenui innamorati chiedevano che addolcisse i cuori troppo duri delle amanti; delle donne mature, ma sempre ardenti, domandavano il ritorno dei loro amanti, che le avevano abbandonate per rivolgersi verso delle carni più fresche; delle donne ambiziose, che amavano le ricchezze, e che desideravano di che soddisfare le loro ambizioni. Madame de Sévignè, che era ben informata su ciò che accadeva a Corte, raccontò a sua figlia, in una lettera, le visite fatte alla La Voisin da qualche gran dama: «Madame de Soisson domanda se non potesse far ritornare l’amante che l’aveva lasciata; quest’amante era un gran principe; e si assicura che ella affermò, che se lui non fosse ritornato, se ne sarebbe pentito». Al processo si dichiarò, che tutte le volte che Madame de Montespan temeva qualche calo nelle grazie del Re, La Voisin era subito informata; quest’ultima faceva dire delle messe nere, ed inviava a Madame de Montespan delle polveri per l’amore, che ella doveva far prendere al Re.
    Le messe nere erano allora di moda. Il tenente di polizia La Reynie, cita nei suoi rapporti numerosi esempi di cerimonie, fatti nelle stamberghe, a volte a Saint-Denis, a volte a Marthery, in nome, e spesso alla presenza di Madame de Montespan.

    Allora i preti empi e sacrileghi, non mancavano affatto, per celebrare delle messe nere. […]Ma il più celebre di tutti fu certamente l’abate Guibourg, che La Reynie così presenta, in un rapporto indirizzato a Louvois: «È un sacerdote di 70 anni, nato a Parigi, che pretende d’essere figlio illegittimo del defunto Monsieur di Mountmorecy; ha viaggiato molto; libertino; ha servito in numerose chiese a Parigi e nei dintorni, praticando continuamente sacrilegi; avvelenatore esperto, e interessato a tutti i generi d’affari malefici, amico della Voisin; ha collaborato con lei per lungo tempo, ha convissuto per più di vent’anni con una concubina (una ragazza di nome Chanfrain), dalla quale ha avuto numerosi figli, alcuni dei quali ha ucciso egli stesso; uomo straordinario, che non può essere paragonato a nessun altro, che ha sgozzato, e sacrificato numerosi bambini. Questo crimine sembra essergli familiare. Le messe, dette sul ventre ed in altro modo, le consacrazioni, i più empi delitti che ha compiuto nel suo ministero, nulla mai lo ha sconvolto.» […]

    Il più delle volte, le messe nere avevano il carattere della più ignobile lussuria. Il cerimoniale era generalmente il seguente: una stanza tutta rivestita di nero era preparata, e nel fondo, si alzava un altare egualmente rivestito di nero; dietro l’altare, un drappo nero con una gran croce bianca. Nel mezzo dell’altare, un tabernacolo sormontato dalla croce circondata da ceri neri. Questi ceri erano
    stati fabbricati con il grasso degli impiccati; fornito dall’esecutore delle pene capitali, di cui La Voisin era l’amante. Il prete indossava gli ornamenti sacerdotali, come per la messa comune. Sull’altare, era distesa una donna completamente nuda, le gambe penzoloni, la testa sostenuta da un cuscino. Il prete poneva la croce sul petto, tra i seni, ed il calice sul ventre. Iniziava allora la messa, e, ogni volta che si genufletteva, baciava il corpo disteso davanti a lui. Al momento della consacrazione, allorché risuonava la campanella, il prete sgozzava un bambino piccolo dicendo: «Nostro Signore Gesù Cristo lasciava venire a se i bambini. Così, io ho voluto che tu venissi, perché io sono un suo sacerdote, e tu vai tramite la mia mano, che debbo benedirti, ed incorporare nel tuo Dio!». […]


    Ecco il racconto fatto dal Dottor Legué, secondo gli Archivi della Bibliothéque Nationale, di una messa nera, detta per Madame de Montespan, alla fine del mese di gennaio 1678:
    «...Allorché colei che si attendeva, fu entrata, seguita da una giovane, che non era altri che Marguerite Voisin, figlia de la Voisin, poi ella si spogliò completamente. Si vide comparire una di quelle splendide nudità, create per tentare il cesello d’un Coysevox o d’un Coustou, e che rivelavano forme di una meravigliosa opulenza: le anche piene e sinuose, sostenevano un torso dalle linee impeccabili, ed il seno abbondante, denunciava tutta la potenza e la foga d’un temperamento ardente. Il viso restava sempre mascherato, ma si vedeva dispiegarsi sino a terra, una capigliatura bionda ondulata, folta, ben conformata per sopportare il peso d’un diadema, e sulla quale si erano posate molte volte le labbra d’un principe innamorato, perché questa donna, si intuisce, non era altri che la famosa Montespan... Si coricava su questo strano altare, le gambe penzoloni da un lato; e dall’altro, la testa appoggiata su un guanciale, sostenuto da una sedia rovesciata. L’abate Guibourg pose la croce sul petto della marchesa, mise una salvietta sul ventre e vi depose il calice; dopo di che iniziava l’empia cerimonia. Marguerite Voisin faceva la funzione di chierico. Nelle diverse fasi del sacrificio, allorché il celebrante doveva baciare l’altare, Guibourg baciava il corpo della marchesa di Montespan... Giunto il momento della consacrazione, risuonava la campanella di Marguerite Voisin; ma era una campana a morte, ch’ella suonava! Si aprì una porta. Si vide apparire una donna, che portava un bambino di due o tre anni tra le braccia... Guibourg si impadronì della fragile vittima, e l’innalzò sopra il calice, pronunciando la formula satanica: «Astaroth, Asmodeo, principi dell’amicizia, io vi scongiuro di accettare il sacrificio di questo fanciullo, che io vi offro, e di concedermi ciò che io vi chiedo.» Poi lo distese sulla tavola , e lo sgozzò... Il bambino lasciò ricadere la sua testa, come un agnello sotto il coltello del macellaio, ed il sangue schizzò nell’oro del calice, sui paramenti del prete, e sporcò le membra nude, di colei che gli serviva da
    complice... […]

    All’inizio, per ottenere dalla messa nera il risultato desiderato, bisognava che fosse celebrata tre volte di seguito. A Villebousin, Madame de Montespan, Mademoiselle des Oellits, e l’abate Guibourg andarono nella cappella del castello, ove la messa fu celebrata sul corpo di Madame de Montespan, coricata sull’altare. La seconda messa venne celebrata a Saint-Denis, in una vecchia casa malandata. La terza ebbe luogo in una casa di Parigi, ove Guibourg fu condotto, con gli occhi bendati, e riportato nello stesso modo, fino all’Hotel de Ville.

    Allorché Luigi XIV conobbe tutti i crimini, di cui s’era macchiata la donna che egli aveva amato di più, volle prima di tutto evitare lo scandalo. L’esilio della favorita decaduta, una completa caduta in disgrazia, rischiava di produrre ciò che egli voleva evitare ad ogni costo. Il 15 marzo 1691, Madame de Montespan si ritirò nella comunità di religiose di Saint-Joseph. Ella mori penitente, il 27 maggio 1707, a Bourbon.

    Tratto da "La Messa Nera Antica e Moderna"
    Chacornac Freres – Paris 1924 -Traduzione di Louis Ciphre
    © Hell’s Fire Press, 2001

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito