
Originariamente Scritto da
Z4rdoz
Ai lettori più attenti non sarà sfuggito, nel capitolo Ricerca di Dio, il seguente passo:
Ma che amo, quando amo te? Non una bellezza corporea, nè una grazia temporale: non uno splendore della luce, così caro a questi miei occhi, non le dolci melodie delle cantilene d'ogni tono, non la fragranza dei fiori, degli unguenti e degli aromi, non la manna e il miele, non le membra accette agli amplessi della carne.
EPPURE amo una sorta di luce e voce e odore e cibo e amplesso nell'amare il mio Dio: la luce, la voce, l'odore,il cibo, l'amplesso dell'uomo interiore che è in me, ove splende la mia anima una luce non avvolta dallo spazio, ove risuona una voce non travolta dal tempo, ove olezza un profumo non disperso dal vento, ov'è colto un sapore non attenuato dalla voracità, ove si annoda una stretta non interrotta dalla sazietà.
Ciò amo, quando amo il mio Dio.
Queste sono le manifestazioni di quel Pensiero Creatore che ogni uomo può contemplare perchè Dio non si nega a nessuno.
Questo è solo l'inizio.
Queste manifestazioni generano all'interno dell'uomo quel circolo virtuoso dove anche l'intelletto può attingere e trovare tutta la sapienza che ogni uomo cerca . ( Che è anche in un seme di mela)
Queste manifestazioni sono sempre presenti nella vita di tutti giorni, ma la pietra d'inciampo è che anche la materia si manifesta nella stessa maniera.
E' quell' Angelo Caduto, ma porta dentro di sè l'origine di tutte le cose (Luci-fero).
Z4rdoz