Avere serissime responsabilità. E non sentirle. Quattro controllori di volo dell'Ente nazionale di assistenza al volo (Enav) del centro di controllo di Milano sono stati sospesi. In orario di lavoro uno dormiva, altri due erano spasso, il quarto avrebbe dovuto controllarli. E, a quanto pare, non l'ha fatto. La vicenda risale al maggio scorso, ma è stata rivelata soltanto ieri da un servizio di Studio aperto, il tg di Italia 1. L'episodio avviene nell'Area control center (Acc) presso Linate. Si tratta di uno dei quattro super «radar» che scrutano il cielo e gestiscono tutto il traffico italiano insieme a Padova, Roma Ciampino e Brindisi. L'ora è tarda, sono passate le due. Un cargo in arrivo, proveniente dal quadrante est, e dunque sotto il controllo di Padova, deve atterrare a Orio al Serio e cerca di mettersi in contatto con l'Acc di Milano come da procedura. Sennonché, la radio tace.
Dopo alcuni tentativi, l'aereo comunica a Padova che non è in grado di comunicare con Milano. L'Acc veneto comunica al pilota di restare per aria. Poi, gli addetti tentano a loro volta di mettersi in contatto con i colleghi lombardi via telefono. Sembra incredibile: ancora nulla di fatto, l'apparecchio suona a vuoto. Secondo una diversa versione, il telefono risulta staccato. Ad ogni modo, ai padovani non resta che chiamare la torre di controllo di Linate: e finalmente riescono a parlare con qualcuno.
Qui, le voci raccolte in aeroporto divergono di nuovo: c'è chi dice che alla torre di controllo avessero il telefono del caposala, c'è chi invece sostiene che sia stato necessario andare a piedi al centro di controllo. Fatto sta che quella notte dello scorso maggio, di tre persone in servizio per controllare il traffico aereo del settore occidentale dello stivale, non ce n'era una presente.
L'Enav avvia l'inchiesta interna, poi sancisce: sospensione a tempo indeterminato per i tre dipendenti a diverso titolo irreperibili, e anche per il loro capoturno. Significa, spiegano dalla società, che i quattro saranno spostati dal servizio operativo a quello amministrativo. E ieri, dopo il servizio di Studio aperto, l'Enav diffonde una nota in cui si spiega che «il provvedimento contesta ai quattro controllori il mancato rispetto del turno notturno e la mancata vigilanza della turnazione dei lavoratori». La società precisa anche che «la sicurezza dei voli non è mai stata messa in discussione, né ci sono state conseguenze sulla regolare gestione operativa, grazie agli esistenti sistemi tecnologici di riserva (back up) e alle previste procedure operative ». Il segretario Fit Cisl Lombardia, Dario Balotta, scuote la testa: «È un episodio gravissimo che getta un'ombra sulla serietà dell'ente».
Marco Cremonesi
17 ottobre 2007