Domandare è lecito, rispondere è cortesia.


Domandare è lecito, rispondere è cortesia.






I supermercati al sud sono spesso in perdita per diversi motivi. I prezzi praticati dai piccoli dettaglianti sono molto concorrenziali perchè lì si evade alla grande; i grandi supermercati invece pagano le tasse fino all'ultimo Euro
(compreso l'Irpef dei dipendenti).
Poi vi sono molti furti; infine la domanda che al sud è inferiore per via della maggiore povertà.


Le politiche economiche di questi pressapochisti si sono abbattute solo sui lavoratori e su coloro che sono in possesso di un a casa e dell'auto.
(praticamente tutti).
Solo che i maggiori salassi, in proporzione, si sono avuti sui redditi medi e medio-bassi.
D'altro canto se dei fenomeni certificanoper legge che la ricchezza si trova appena sopra quota 2450 euro al mese (40.000 lordi), soglia che nella realtà dei fatti è stata ampiamente abbassata con l'applicazione delle nuove aliquotr irpef, c'è proprio da pensare che non capiscono una beata fava.
Da solo, questo provvedimento, palesa l'assoluta inadeguatezza di questi ministrelli scipponi. Poi c'è tanto altro........


Sempre i più tassati d'Europa.....
Un governo molto interessato.....ad incassare direttamente dalle tasche degli italiani
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._71630836.html
2007-10-20 19:28
PREZZI: SCATTA IL CARO RISCALDAMENTO
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ROMA - Aumento della bolletta del gas e gasolio da riscaldamento alle stelle con i prezzi più alti in Europa. Un mix che rischia di far lievitare considerevolmente l'esborso delle famiglie italiane per scaldare gli appartamenti, proprio mentre i primi freddi si fanno sentire e in Italia scatta l'accensione dei caloriferi. In molti comuni del centro-nord, infatti, è appena scattata la possibilità di accendere impianti e termosifoni, che nei prossimi giorni si estenderà al resto d'Italia. Spinto dal caro-petrolio, che in questi giorni ha visto il greggio macinare record su record arrivando a quota 90 dollari al barile, il prezzo al consumo del gasolio da riscaldamento ha raggiunto i 1.143,26 euro per mille litri, con un aumento di 10,47 euro rispetto a una settimana fa. Un aumento che, in base ai dati del ministero per lo Sviluppo economico, fanno salire il medio mensile di ottobre a 1.143,23 euro, il valore medio più alto da 14 mesi a questa parte. E soprattutto il prezzo più caro in Europa.
Quasi doppio rispetto a quelli del Belgio (610,30 euro), della Gran Bretagna (622,49 euro), della Germania (646,43 euro), della Spagna (656,60) e della Francia (672,46 euro). Il carico fiscale, tra l'altro, incide pesantemente, quasi per il 52%, sul prezzo finale italiano che, depurato delle tasse, scende infatti a 549,51 euro per mille litri. Per cui, al netto della componente fiscale, ci sono almeno sei paesi con prezzi più cari dell'Italia. Il gasolio alimenta solo una parte degli impianti di riscaldamento centralizzati, molti dei quali sono ormai stati trasformati in impianti a gas. Secondo dati dell'Anaci, l'Associazione nazionale degli amministratori condominiali e immobiliari, in Italia su circa 11 milioni di edifici ad uso abitativo, ci sono 1,2 milioni di condomini con impianti centralizzati, mentre gli appartamenti con caldaie autonome sono circa 14 milioni. In genere, inoltre, i sistemi centralizzati comportano per il singolo costi superiori del 30% rispetto a quelli degli impianti autonomi, sia per i maggiori consumi, sia per i maggiori costi di manutenzione.
Ma anche per chi ha impianti a gas ci sono aumenti in vista. Le condizioni economiche di fornitura definite dall'Autorità per l'energia per il trimestre che si è aperto con ottobre prevedono un prezzo di 67,55 centesimi di euro al metro cubo, il 2,8% in più rispetto al trimestre precedente. Una situazione che ha già messo in allarme i consumatori. Secondi calcoli di Federconsumatori il rischio, quest'anno, per le famiglie italiane è di pagare tra i 120 e i 130 euro in più dell'anno scorso per il riscaldamento. Riscaldamento a parte il caro-greggo comincia a far sentire i suoi effetti anche sui carburanti. Dopo la Shell, che nei giorni scorsi ha aggiornato i prezzi della verde ritoccandoli al rialzo di 0,003 euro, oggi è toccato all'Agip rivedere, in ugual misura, il listino della benzina torna così sopra quota 1,33 euro. In aumento, di 0,005 euro, anche il gasolio che passa a 1,229.


Si però , in quell'articolo si parlava , oltre della chiusura degli 11 supermercati al sud , anche della chiusura di praticamente buona parte dei Cash and carry della grande catena distributiva francese in Italia.
Come si interpreta questa chiusura dei C&C Carrefour ?
Io la vedo così.
Per essere utenti dei cash and carry bisogna avere la partita IVA.
Quindi a usarli sono dettaglianti non inseriti in grandi gruppi d'acquisto , esercenti di bar , ristoranti pizzerie ecc. , mense aziendali e così via.
Una elementare deduzione è che ci sia stata una minore domanda d'acquisto da parte di quest'ultimi.
E che tale domanda d'acquisto degli esercenti a sua volta si spieghi con una minor frequentazione dei loro locali , causata dal minor reddito e minore capacità di spesa dei consumatori finali.
Morale : Carrefour chiude i C&C perchè in Italia c'è minore consumo , e quindi sono diventati antieconomici.
Dimenticavo : i cah and carry saranno chiusi in tutto il territorio nazionale , non solo al sud.
Quindi questi episodi , a mio avviso , sono un segnale oggettivo di un effettivo impoverimento lento , strisciante , ma continuo , della gente.




Mr.bufala Bersani con la sua lenzuolata di liberalizzazioni..ha aperto il mercato dei panettieri..ne'..
risultato : al supermarket se compri quello industriale scongelato...costa poco meno e fa schifo..
Se compri quello che producono loro (come fa tipo la coop) costa uguale al panettiere e la qualita' lascia a desiderare...