Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito verso la privatizzazione dello Stato?

    Verso la privatizzazione dello Stato?
    La prima puntata nel 2007 di Report, trasmissione che più di tutte descrive come stanno le cose, ha sollevato un problema dai risvolti, molto, ma molto, inquietanti: la vendita da parte delle banche di prodotti finanziari incomprensibili, ambigui (lo stesso ex-ministro delle finanze Domenico Siniscalco ha ammesso di non comprenderli), che possono essere capiti solo da chi ha preso un master in materie economiche all’estero e con l’aiuto di costosissimi programmi applicativi per computer, in analisi che durano giorni, ma che i “sicari” delle banche spingono a comprare attraverso spiegazioni fasulle riguardo ambigue frasi nei fogli in cui si firma per l’acquisto di questi macchinosi prodotti finanziari, anzi a volte accade che le banche minaccino di tagliare i prestiti ad una impresa se il titolare rifiuta di comprare questi derivati finanziari. Ma cosa sono questi “derivati finanziari”? Pacchetti di azioni (quote di proprietà) di prestiti bancari, di fondi d’investimento, di aziende e entità pubbliche, tali che se gli investimenti vanno male il possessore delle azioni non solo ci rimette i soldi dell’acquisto ma dovrà pagare alla banca che le ha venduto il derivato finanziario molto altro denaro che definisce l’entità della perdita, in un meccanismo di “socializzazione delle perdite” dove la banca rimane salva mentre il piccolo cliente si ritrova costretto a dissanguarsi, pena il pignoramento di ciò che possiede. Il più delle volte tali prodotti finanziari contengono perdite delle banche che esse così dirottano sui loro clienti, azioni di prestiti ad alto rischio di insolvenza, titoli di amministrazioni pubbliche corrotte e inefficienti, ma il compratore non può arrivare a capirlo, così come non arriva a capire che l’ assicurazione sulle perdite dovute al rialzo dei tassi di interesse (alzando i tassi di interesse si determina più insolvenza dei debiti e meno propensione a contrarre prestiti) che egli stipula con l’acquisto del derivato lo copre per ben pochissime evenienze.
    Questi prodotti sono stati venduti sia a decine di migliaia di imprenditori che di enti pubblici, dai comuni alle regioni.
    Decine di migliaia di imprenditori piccoli e medi si sono trovati fregati da agenti bancari, anche da direttori di banca “amici”, che hanno loro proposto, attraverso bugie, l’ acquisto di questi derivati finanziari, quasi tutti ci sono cascati, e adesso si ritrovano a dover dare i loro averi alle banche. In breve assisteremo ad un pignoramento di migliaia e migliaia di aziende che finiranno amministrate dalle banche o vendute a giganti industriali e mafiosi, ponendo quasi tutta l’economia in mano all’alta finanza e alle multinazionali. Credo che tale indebitamento sia stato studiato a tavolino, cioè cercato apposta e che proceda parallelamente alle liberalizzazioni e alle privatizzazioni di questi anni, il beneficiario è lo stesso.
    E adesso anche i comuni, le province, le regioni, le aziende pubbliche si sono pesantemente indebitate (10,5 miliardi euro di debiti degli enti pubblici a causa dei prodotti finanziari comprati dalle banche): tanti amministratori si sono messi ad acquistare i strani prodotti finanziari, che a breve termine possono dare qualche profitto ma dopo portano sempre astronomiche perdite che gli attuali amministratori accordandosi con le banche fanno ricadere sui successori. Spesso non è possibile sapere l’entità delle perdite anche perché gli enti pubblici non hanno l’obbligo di iscrivere nel bilancio il valore dei derivati dal momento della stipula del contratto, ma i dati in alcune città elaborati da abili studiosi stimano perdite per decine e decine di milioni di euro. Le banche londinesi hanno definito la pubblica amministrazione italiana una grassa gallina dalle uova d’oro. Ci chiediamo come sia stato possibile che sindaci, assessori, presidenti di regione, consiglieri, abbiano stipulato delle autentiche polpette avvelenate: in molti certo sono ignoranti e incompetenti, ma non pochi avevano capito le cose e hanno fatto l’ acquisto lo stesso; tanto per pagare i debiti si usano i soldi del popolo la cui produzione è controllata dalle suddette banche stesse. Tale fenomeno iniziò col governo Berlusconi, il quale col decentramento ridusse drasticamente le risorse finanziarie statali per regioni e comuni, i quali pure essi apparati spreconi per arricchire i signorotti, decisero per rimpinguare le loro esigue finanze, di aumentare le tasse ai cittadini, di sistemare autovelox e telecamere per multare a nastro, di chiedere prestiti alle banche, di comprare dalle banche i maledetti prodotti finanziari. Lo stesso taglio di risorse finanziarie alle amministrazioni locali potrebbe essere stato deciso da quel governo servo delle banche quanto quello di adesso, apposta per causare l’indebitamento dei distretti amministrativi. Nei prossimi anni quindi vedremo comuni, regioni, forse lo stesso parlamento italiano, pignorati, venduti a multinazionali o amministrati dalle stesse banche internazionali. In poche parole, la privatizzazione dello Stato, delle nostre stesse esistenze. Abbiamo già un esempio: il comune di Taranto, il quale per anni ha contratto prestiti su prestiti con vari colossi bancari e praticato allegre esenzioni fiscali ai cittadini sia per ingrassare i politicanti, sia per creare consenso nei cittadini; ma il conto arrivò e le tasse comunali salirono spaventosamente per pagare i debiti, adesso a Taranto non si può spendere nemmeno per pagare gli impiegati comunali e l’ICI viene versata alla Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Una città di 240.000 anime che ora vive pagando le banche, che svolgono una imponente attività di gestione della città. Ci sono già regioni che per fare certe cose devono chiedere il permesso a banche straniere, questi sembrano i patti in caso di insolvenze.
    Insomma, uno Stato che tra 5-10 anni sarà un feudo delle banche, suddiviso a sua volta in tanti sottofeudi guidati da banchieri e industriali. Tutto sarà in mano a privati. E sindaci, parlamentari, ministri, saranno amministratori dei moderni feudi per conto dei “signori” capitalisti, i quali disporranno di folte schiere di sgherri disposti a compiere le peggiori nefandezze in cambio della partecipazione ad un orgia “educati” da consumismo, annichilimento delle ideologie, ribellismi vuoti strutturati ad arte dai poteri occulti. Tutta la nostra vita sarà privatizzata: saremo solo numeri, anzi, lo siamo già. Pensate sia fantascienza partorita da uno che guarda troppi film? Rileggete quello che ho scritto e guardatevi attorno, anziché andare a milioni alle manifestazioni oceaniche di partiti che sono lautamente pagati dai banchieri che si preparano a pignorare pubbliche amministrazioni e decine di migliaia di piccole imprese.
    Pertanto, rivolgo l’ invito a tutti i camerati, cittadini consapevoli e critici del sistema a organizzare dei comitati per impedire la privatizzazione dell’economia nazionale e dell’amministrazione pubblica, cacciando i parassiti che consumano il popolo italiano e lavorando per dare la sovranità monetaria al popolo.
    Alfredo Ibba
    20 ottobre 2007


    www.avanguardia.tv

  2. #2
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    ma tu sai quello che scrivi?

  3. #3
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da Pensiero Nero Visualizza Messaggio
    ma tu sai quello che scrivi?


    Credo abbia problemi linguistici, sull'isola non parlano come noi.

  4. #4
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    PROBLEMA RELATIVAMENTE SEMPLICE. L'europa (la BCE) controlla i parametri del debito dei vari stati (succursali politiche) quindi questi ultimi, scaricano il disavanzo debitorio sulle amministrazioni locali, non sottoposte ai vincoli della BCE. Queste ultime, non fanno altro che "ricontrattualizzare" i debiti, attraverso altri debiti "spalmati" su un periodo più lungo di tempo e con cavilli, garanzie e giri finanziari da far sembrare ignorante il ministro Siniscalco. Risultato? Anche le regioni faranno come il terzo mondo......Chiederanno all'ONU (chissa perchè al'onu????) di cancellare il debito. Quest'ultimo cancellerà con tanto buonismo gli interessi sul debito, in cambio della piena espropriazione economica e identitaria delle varie regioni.

    Il problema per i "moderni" non sono più gli stati-nazione, ma sono le realtà più piccole, le piccole patrie........ essi per "liberarli" dagli ultimi scampoli di "potere" reale e di velleità sovrane, non conoscono che due modi. Una è la guerra (in nessun paese liberista e liberale, questo sistema economico è stato scelto con il voto, ma sempre imposto con la violenza e ratificato dai vincitori) l'altro è il killeraggio economico.

    E chi si rifiuta? A Napoli dopo 10 anni di Bassolino, quest'ultimo si era venduto pure il Vesuvio, cosa doveva fare Jevolino?

    Due scelte.
    Dire Cari amici ;, questo sistema economico è insanabile, se avessimo ogni anno un avanzo di cassa del 40% rispetto al disavanzo del 14% che abbiamo oggi ci vorrebbero 405 anni solo per estinguere gli interessi, diamo alle banche per la gestione infame dei nostri amminstratori precedenti, per la minaccia armata degli americani e per la truffa del signoraggio, l'85% di quello che lavoriamo. Se pure ci liberassimo dello stato Italiano e quindi potessimo "dare" alle banche il 70% della nostra produzione e tenere per noi il 30% lo stesso dovremmo per conservare lo stesso sistema e modello di vita chiedere altri prestiti.........

    Vogliamo fare una cosa....ora non paghiamo più a nessuno, cosi le banche m'ammazzano come Hitller e Kennedy, i miei assessori non solo non sistemano i figli, i nipoti e se stessi, ma vengono ripudiati dai loro segretari di partito, tacciati di pedofilia dalla stampa e lasciati dalle moglie che vogliono le vacanze firmate. E tutti i consiglieri verranno tacciati dalla stampa (cor sera) di essere dei comunisti e dal prossimo Di Pietro di turno verranno accusati di appartenere a logge massonico fasciste eversive.

    L'altra risposta era; Ma ora sai che faccio, me lo spalmo anch'io il debito, così tuti sono contenti. Le banche che aumentano il loro potere, la finanza che pian piano si mangia pure se stessa, la gente si abituerà a fare qualche sacrificio in più.............nesuno si fa male, i bambini saranno contenti con la "play-station 44" e piano piano saremo tutti più liberi...perdò, americani.

    bel dilemma davvero.......................Tu che leggi cosa avresti fatto?

 

 

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