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  1. #1
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    Predefinito Dal Plusvalore al Proletariato di Carmine Viola

    Tratto da Rinascita (cliccarci sopra per ingrandire i caratteri )

  2. #2
    Kether è Malkuth del NM
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    Lasciamo da parte il metodo di scrittura aggressivo e ridicolo e trattiamo il merito dei contenuti.

    a) Se vogliamo dare una dimensione di naturalità forzata alla dimensione dello sfruttamento capitalista si dovrebbe piuttosto andare a cercare nell'ambito dell'avvento dell'agricoltura. Prima di esso, quando l'uomo era raccoglitore/cacciatore si predava sì, ma si era estranei al concetto di accumulazione. Invece il plusvalore rientra nello stato di deficit continuato che ha lasciato un inprinting antropologico nei primi agricoltori. L'agricoltura ha sedimentato il bisogno cronico di accumulare quanto prodotto probabilmente come riflesso condizionato alla costante e cronica mancanza alimentare dovuta alla scarsezza tecnologica.
    Il capitalismo non è solo predatore (fosse solo così non si allargherebbe la forbice del divario ma rimarrebbe ferma ad un livello di differenza tra sussistenza e benessere), ma accumulatore. Il concetto di proprietà privata è riprova della necessità di chi ha accumulato di avere garanzia giuridica di poterlo "travasare" alla sua stirpe.
    Questo non è insito nel mondo naturale: il figlio del capo branco non guadagna il diritto di successione in automatico.

    b) Chi parla di Marx dovrebbe averlo studiato a fondo. Mi sa che non è il caso dell'articolista. Marx non individua un ruolo storico e messianico al proletariato, ma ipotizza che il capitale, come ogni forma sociale della storia, sviluppandosi crea le condizioni per il suo superamento. Questo non ha di nuovo uguali nella società animale essendo essa non dinamica.
    Sempre rifacendosi al passato, Marx individua che è l'emergere di una classe sociale all'interno delle dinamiche di un sistema sociale che risulta capace di passare, con uno stravolgimento, ad un sistema differente. La cosidetta classe "intermodale".
    Nel feudalesimo i servi della gleba non furono classe intermodale, i mercanti sì.
    Marx individua, durante la sua storia, almeno tre soggetti differenti che individua (con i suoi occhi di uomo, non di divinità celeste) come potenziali intermodali. Uno di essi è il proletariato.

    c) Il proletariato è un'astrazione demografica basata su taluni criteri. Cambiando i criteri nascono altre astrazioni: nazioni, religioni... Non ci vedo nulla di sbagliato, rientra nei passaggi preliminari per modellizzare l'esistente.

    d) In termini classici, considerare la borghesia come blocco sociale non implica non comprendere le dinamiche interne ad esso. Solo chi ha letto superficialmente le opere basilari del comunismo può ritenere ciò. Facendo un esempio la borghesia è come un pallone pieno di gas: benché a livello macro possegga certe proprietà collettive, a livello micro risulta composto da innumerevoli particelle in costante contatto/scontro tra loro.

    Venendo alle perentorie conclusioni:
    1) Che la merce sia un prodotto sociale è una soggettiva conclusione dell'autore. Io ritengo che in questo sistema sia invece un bene privato che viene destinato.
    2) Questo era già stato intuito da Marx quando il "feticismo della merce" ancora era un piccolo germe.
    3) Lo sfruttamento assoluto è inquantificabile visto che manca un riferimento di base. Ma che senso ha? Molto più importante definire uno sfruttamento relativo (nel tempo e nello spazio).
    4) Domanda: ma uno sfruttamento inconsapevole, è sfruttamento? O lo diventa solo quando diventa consapevolezza? Domanda da un milione di dollari.
    5) Quella è la visione di una piccola parte di comunisti e una grossa parte di detrattori del comunismo.
    6) Questa è una definizione soggettiva di socialismo, non può avere pretese di universalismo. Anzi, il passaggio attraverso una moneta nazionale passiva è un'astrazione (per rimanere in tema) che non è obbigatoria in determinate forme di socialismo (tra cui quello comunista).

  3. #3
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    Carmine o Carmelo?

  4. #4
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    Sincerely, mi pare che l'articolo toppi in molti punti.
    In alcuni casi è lampante l'errore, in altri meno..

    Iniziamo da quella che mi sembra più evidente: è impossibile quantificare il valore di una merce.
    L'affermazione, così come è scritta (magari necessitava solo dell'aggiunta di un aggettivo incautamente taciuto), è evidentemente sbagliata: l'intero sistema mondiale scambia merci valorizzandole ovvero dando loro un valore.
    E' quindi possibile quantificare il valore di una merce? Si. E' impossibile la quantificazione oggettiva, l'idea che esista un valore in sè dell'oggetto è errata. Perchè le merci hanno valori differenti a seconda dei contesti e delle persone. Ambiente ed individui intervengono dunque entrambi nel formare il prezzo.
    Da ciò deriva una natura "sociale" del prezzo? Si e no, perchè comunque la componente individuale è predominante e per quanto mutuamente intrellacciati individuo e "società" non sono la stessa cosa.
    Ancora diversa poi è l'influenza dei "predatori", che altro non è che lo scompenso di forze interne al mercato tra una offerta molto concentrata ed una domanda invece frammentata e scissa cosa che da origine a tendenze oligopolistiche.

    Lo sfruttamente è quantificabile? Si, si chiama extraprofitto in economia. E' semplicemente la differenza tra i costi di produzione ed il profitto finale, che se vogliamo rappresenta la tassa che il capitalista impone al lavoratore per l'utilizzo dei macchinari.
    Il fatto che il sistema dei prezzi sia soggettivo e non oggettivo non intacca l'idea che esista la predazione, solo essa si presenta come "usura" e "affitto", non più come semplice furto.

    Veniamo poi alla spinosa questione delle classi: perchè non dovrebbero esistere? Mica è spiegato! Si sorvola su un secolo e mezzo di produzione letteraria (non solo marxista veh, pure Weber parlava di classi sociali) defindolo mero concetto "demografico".
    Con calma, parliamone. Anche dividere la gente in percentili di reddito può sembrare un mero concetto "demografico", ma definisce la distribuzione di un concetto "economico" come la ricchezza. Si può contestare la definizione più appropriata di classe, quanto debba essere estensiva.. ma non si può negare l'esistenza profonda e transdisciplinare di questa!

  5. #5
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    Cmq l' articolo è di Carmine R. Viola, pensatore eccentrico e originale della biologia sociale, di area marxista se non erro che collabora con Rinascita quotidiano.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Contrario Visualizza Messaggio
    Cmq l' articolo è di Carmine R. Viola, pensatore eccentrico e originale della biologia sociale, di area marxista se non erro che collabora con Rinascita quotidiano.
    Ex anarchico...per la precisione e ancora con un forte "penchant" per quel mondo.
    E' sicuramente eccentrico e parla, a più riprese, di socialismo biologico.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Stan Ruinas Visualizza Messaggio
    Ex anarchico...per la precisione e ancora con un forte "penchant" per quel mondo.
    E' sicuramente eccentrico e parla, a più riprese, di socialismo biologico.
    Credo che abbia ricevuto diversi riconoscimenti per il suo impegno di studio soprattutto nell campo della biologia sociale!

    interessanti le sue analisi.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Contrario Visualizza Messaggio
    Credo che abbia ricevuto diversi riconoscimenti per il suo impegno di studio soprattutto nell campo della biologia sociale!

    interessanti le sue analisi.
    di sicuro non nel marxismo visto che ne sa pure meno di me!
    Forse, da anarchico, doveva leggersi un po' di produzione antropologica legata al neoprimitivismo di Zerzan. Avrebbe sparato meno cazzate sulla predazione.

  9. #9
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    a Palvesario e Mat Kava : la qualità dei vs interventi è sempre molto elevata.
    IO, l'ho trovato originale, il personaggio e la sua storia eccentrici.
    Inoltrerò al giornale le vs critiche in attesa di un contraddittorio.
    Non era questo lo scopo, ma non stà a me "difendere" o rispondere ad interpretazioni marxiste ( più o meno mal assimilate ) e mi pare che le vs ososservazioni siano meritevoli di una controreplica....se ci sarà. grazie,
    stan

  10. #10
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    piuttosto mi interesserebbe sapere l'opinione sul contropassaggio:
    "Marx (...) ipotizza che il capitale, come ogni forma sociale della storia, sviluppandosi crea le condizioni per il suo superamento. Questo non ha di nuovo uguali nella società animale essendo essa non dinamica.
    Sempre rifacendosi al passato, Marx individua che è l'emergere di una classe sociale all'interno delle dinamiche di un sistema sociale che risulta capace di passare, con uno stravolgimento, ad un sistema differente. La cosidetta classe "intermodale".
    Nel feudalesimo i servi della gleba non furono classe intermodale, i mercanti sì.
    "

 

 
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